Perché le azioni Micron scendono del 7% oggi?

Perché le azioni Micron scendono del 7% oggi?
Ananthu C U
18 mag 2026, 20:33 PM

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Invezz
Micron (MU)

Acquista MU. Il rischio di interruzione del lavoro in Samsung (fino a ~3% della produzione globale di memoria) riduce l'offerta di DRAM e può mantenere i prezzi elevati più a lungo di quanto il mercato si aspetti, sostenendo gli utili di Micron derivanti dalla memoria AI fino alla fine del 2027. Il titolo è in calo per timore, ma lo squilibrio fondamentale domanda-offerta resta il fattore che ha trainato il rally oltre il 140%.

Rischio chiave: Lo sciopero di Samsung viene effettivamente bloccato/controllato rapidamente, eliminando il catalizzatore della stretta sull'offerta e facendo tornare rapidamente i prezzi della memoria verso la media.

Samsung Electronics (005930.KS)

Acquista Samsung. Nonostante le notizie sullo sciopero, il mercato sta già scontando parte della possibile interruzione; il titolo è salito di circa il 3,9% lunedì, segnalando che gli investitori si aspettano che le negoziazioni limitino i danni. Se Samsung evita un'astensione totale dal lavoro, il potenziale rialzo è marcato perché il rischio legato all'offerta è il principale ostacolo per l'intero comparto della memoria.

Rischio chiave: Uno sciopero di più settimane colpisce duramente la produzione di chip, causando perdite di offerta prolungate e danneggiando gli utili di Samsung e il sentiment degli investitori.

  • Micron scende mentre la minaccia di sciopero di Samsung aumenta i timori sull'offerta di chip.
  • La carenza di memoria guidata dall'AI mantiene la pressione sui mercati globali dei chip.
  • Gli analisti prevedono che la forza dei prezzi dei chip di memoria durerà fino al 2027.

Le azioni di Micron Technology MU sono scese bruscamente lunedì mentre gli investitori valutavano l'impatto di potenziali disagi lavorativi presso il rivale Samsung Electronics e questioni più ampie sul futuro della domanda di chip di memoria nel mercato dell'intelligenza artificiale.

Il titolo Micron è sceso di oltre il 7% entro la seduta di metà giornata, estendendo le perdite dopo un calo del 6,6% venerdì.

Se le perdite dovessero mantenersi fino alla chiusura, il titolo segnerebbe il terzo giorno consecutivo in calo dopo un rally massiccio che ha portato le azioni a salire di oltre il 140% nel 2026 e a più che settuplicarsi negli ultimi 12 mesi.

I recenti guadagni sono stati alimentati in gran parte da una grave carenza di chip di memoria legata all'impennata della domanda derivante dalle spese per infrastrutture AI.

Gli investitori stanno ora monitorando da vicino gli sviluppi in Samsung, dove le tensioni sindacali potrebbero ulteriormente stringere le condizioni dell'offerta globale.

La minaccia di sciopero di Samsung aumenta i timori sull'offerta

I lavoratori Samsung stanno attualmente chiedendo che l'azienda destini il 15% dell'utile operativo ai bonus e hanno minacciato uno sciopero generale dal 21 maggio al 7 giugno.

Secondo le stime di Jefferies, un'astensione dal lavoro su larga scala potrebbe interrompere circa il 3% della produzione globale di chip di memoria.

Dirigenti e vertici sindacali hanno ripreso le trattative lunedì nel tentativo di evitare lo sciopero, con i colloqui previsti per proseguire fino a martedì.

Il primo ministro sudcoreano Kim Min-seok ha avvertito che il governo esplorerà tutte le opzioni disponibili per prevenire interruzioni, osservando che anche un singolo giorno di sospensione delle operazioni negli impianti di assemblaggio chip di Samsung potrebbe generare perdite fino a 1 trilione di won, ovvero circa 667,6 milioni di dollari.

Un tribunale locale avrebbe ordinato al sindacato di Samsung di mantenere livelli di organico necessari per la sicurezza durante qualsiasi azione sindacale, sebbene il tribunale non abbia impedito lo sciopero nella sua interezza.

Nonostante i timori per possibili interruzioni operative, le azioni Samsung sono salite di circa il 3,9% nella sessione locale di lunedì.

Per Micron e per il più ampio settore dei chip di memoria, gli analisti hanno detto che eventuali interruzioni produttive presso Samsung potrebbero intensificare condizioni di offerta già tese e contribuire a sostenere prezzi elevati dei chip di memoria per un periodo più prolungato.

Gli analisti vedono un cambiamento strutturale nel mercato della memoria

Oltre alle preoccupazioni di breve termine sul fronte lavorativo, gli analisti continuano a discutere se l'industria dei chip di memoria stia entrando in un ciclo strutturalmente più favorevole.

L'analista di JP Morgan Jay Kwon ha scritto lunedì che condizioni di prezzi più elevati potrebbero persistere almeno fino alla fine del 2027, poiché accordi di fornitura a lungo termine aiuterebbero a stabilizzare il mercato della memoria, tradizionalmente ciclico.

«Riteniamo che l'industria della memoria stia attraversando una fase di svolta cruciale che potrebbe migliorare strutturalmente il suo modello di business e aprire la strada a una rivalutazione, passando dalla tradizionale valutazione basata sul P/B [prezzo/valore contabile] alla valutazione P/E [prezzo/utili]», ha scritto Kwon.

Contemporaneamente, gli investitori stavano anche digerendo i commenti di Western Digital e Seagate Technology riguardo alle tendenze future dello storage legate ai sistemi di intelligenza artificiale.

Western Digital ha dichiarato di essere in fase di qualificazione di nuovi hard disk Ultrastar UltraSMR ad alta capacità e ha sostenuto che i carichi di lavoro AI potrebbero dare sempre più priorità allo storage a lungo termine e alla durabilità rispetto alle velocità di trasferimento dati ultra-rapide.

L'azienda ha suggerito che gli hard disk potrebbero alla fine risultare più utili ed efficienti in termini di costi rispetto alle unità a stato solido per alcune applicazioni legate all'AI.

La domanda di SSD resta forte nonostante il cambiamento delle prospettive

Separatamente, il CEO di Seagate Dave Mosely ha dichiarato a quanto riferito che l'azienda resta preoccupata per l'equilibrio tra la crescente domanda di unità a stato solido e il rischio di un'eccessiva espansione della capacità produttiva.

Secondo i report, Seagate ritiene che la domanda dei clienti per gli SSD resti estremamente forte, sebbene l'azienda sia cauta nell'espandere aggressivamente la capacità degli stabilimenti in modi che potrebbero poi contribuire a un eccesso di offerta nel settore dei semiconduttori.

Questi commenti hanno rafforzato le aspettative più ampie secondo cui la domanda di memoria NAND e DRAM legata alla spesa per infrastrutture AI rimane robusta anche mentre gli investitori rivedono le valutazioni dopo il rally storico del settore dei semiconduttori.