La sterlina resiste nonostante il forte calo dell'attività economica nel Regno Unito
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Vendere GBP/USD. Il PMI del Regno Unito è sceso sotto 50 (48.5) per la prima volta in oltre un anno, segnalando contrazione e indebolendo l'argomento per tagli dei tassi a breve termine da parte della Bank of England a sostegno della crescita. Allo stesso tempo, lo shock petrolifero causato dall'Iran sta spingendo al rialzo i prezzi dell'energia, mantenendo l'inflazione ostinata e limitando lo spazio per tagli della BoE — quindi la sterlina non ha un catalizzatore chiaro per apprezzarsi.
Rischio chiave: I prezzi del petrolio scendono rapidamente e i dati del Regno Unito si stabilizzano, costringendo i mercati a scontare tagli della BoE e rafforzando la sterlina.
Comprare gilt UK a 2 anni? No — venderli. L'articolo afferma che lo shock petrolifero cambia il "mondo" per la BoE: costi energetici più elevati possono mantenere alte le aspettative d'inflazione e ridurre le probabilità di tagli significativi. Con i mercati monetari che prezzano già ~86% di probabilità di nessuna modifica il 18 giugno, il rischio è che i rendimenti aumentino se le aspettative d'inflazione si riaccelerano.
Rischio chiave: L'inflazione continua a raffreddarsi e i dati sulla crescita smettono di deteriorarsi, rendendo più probabili i tagli dei tassi e spingendo al rialzo i prezzi dei gilt.
- L'attività economica del Regno Unito si contrae per la prima volta da aprile 2025.
- Sterlina stabile mentre i mercati monitorano la guerra in Iran e i prezzi dell'energia.
- I trader si aspettano che la Bank of England mantenga i tassi invariati a giugno.
La sterlina britannica è stata scambiata sostanzialmente invariata rispetto al dollaro USA giovedì, mentre gli investitori si sono concentrati sugli sviluppi legati alla guerra in Iran e hanno valutato indagini sull'attività delle imprese nel Regno Unito più deboli del previsto.
La sterlina era stabile a $1.3437 contro il dollaro.
Nei confronti dell'euro, la sterlina è salita dello 0.13% a 86.42 pence.
Il mercato valutario più ampio è rimasto sensibile agli sviluppi geopolitici, in particolare alle continue interruzioni dei flussi globali di petrolio legate alle tensioni in Medio Oriente.
L'attività delle imprese nel Regno Unito si indebolisce nettamente
Un sondaggio pubblicato giovedì ha mostrato che le aziende britanniche hanno registrato il calo più diffuso dell'attività in oltre un anno, a causa delle ripercussioni economiche della guerra in Iran e dell'incertezza politica nel Regno Unito.
La società di dati S&P Global ha dichiarato che il suo indice composito PMI preliminare del Regno Unito per maggio è sceso bruscamente a 48.5 da 52.6 in aprile.
La lettura ha segnato la prima volta che l'indice è sceso sotto la soglia di 50.0 da aprile 2025.
È inoltre risultata nettamente inferiore alla previsione mediana di 51.6 in un sondaggio Reuters.
Una lettura del PMI sotto 50.0 indica una contrazione dell'attività economica.
Il sondaggio debole ha oscurato una serie di dati economici del Regno Unito più solidi pubblicati nelle ultime settimane, tra cui robusti dati sul PIL del primo trimestre e dati sull'inflazione inferiori alle attese.
I dati sull'inflazione avevano alimentato speranze
I dati pubblicati mercoledì hanno mostrato che l'inflazione dei prezzi al consumo in Gran Bretagna è rallentata al 2.8% in aprile da 3.3% in marzo.
La cifra è risultata inoltre inferiore alle aspettative degli economisti, che indicavano un valore del 3%.
La lettura dell'inflazione più debole aveva inizialmente alimentato la speranza che la Bank of England potesse avere spazio per tagliare i tassi di interesse più avanti nell'anno.
Tuttavia, i deboli dati sull'attività economica di giovedì e l'aumento dei rischi geopolitici hanno complicato le prospettive per i responsabili delle politiche.
Henry Cook, senior economist presso MUFG Bank, ha detto che gli ultimi sviluppi hanno cambiato la narrazione sull'economia del Regno Unito.
Cook ha affermato che l'attuale contesto è plasmato dalla continua chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha interrotto i flussi globali di petrolio e ha spinto al rialzo i prezzi dell'energia.
La guerra in Iran complica le prospettive della Bank of England
Secondo Cook, l'aumento dei costi energetici legato al conflitto in Iran ha modificato le aspettative sia per la crescita economica sia per la politica monetaria.
Ha aggiunto: "È un mondo diverso", indicando l'impatto dei rialzi dei prezzi del petrolio sulle aspettative d'inflazione e sulla pianificazione della politica delle banche centrali.
Ad aprile la Bank of England ha mantenuto i tassi invariati mentre valutava le potenziali conseguenze economiche della guerra USA-Israele sull'Iran.
Uno dei rischi identificati dai responsabili politici era la possibilità che le pressioni inflazionistiche derivanti dall'aumento dei prezzi dell'energia potessero richiedere un deciso aumento dei costi di finanziamento.
Nonostante tali preoccupazioni, il pricing dei mercati monetari indica attualmente un'86% di probabilità che la Bank of England mantenga i tassi invariati nella prossima riunione di politica monetaria del 18 giugno.
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