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Azioni Ferrari -6%: analisti divisi sulla scommessa elettrica da $640K

Azioni Ferrari -6%: analisti divisi sulla scommessa elettrica da $640K
Devesh Kumar
26 mag 2026, 10:50 AM

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Acquistare RACE sul ribasso. La Luce è costosa e tecnicamente ambiziosa, ma il vero supporto è il potere di determinazione dei prezzi di Ferrari: l’EBITDA è salito del 4% e il margine è al 39,1% nonostante il calo delle consegne legato a cambi modello programmati. Il mercato sta reagendo in modo eccessivo alla narrativa EV ignorando che Ferrari può finanziare la transizione con la generazione di cassa e mantenere margini elevati. Il rialzo può arrivare da un ribilanciamento della valutazione se il ritmo delle consegne del 2026 si stabilizza e gli investitori vedono l’EV come incrementale, non sostitutivo.

Rischio chiave: La domanda di EV delude a tal punto che Ferrari è costretta a ridurre prezzi o margini per vendere la Luce, compromettendo la tesi sul potere di determinazione dei prezzi.

Vendi i peer di lusso esposti agli EV (Porsche/Lamborghini via preferenziali VW)

Vendere azioni VW preferenziali (VOW3) come proxy per il rischio di ritracciamento EV di Porsche/Lamborghini. L’articolo osserva che i concorrenti stanno riducendo le ambizioni EV a causa di una domanda più debole; questo crea una trappola di valutazione in cui “meno EV” può significare “meno crescita” e il mercato penalizzerà qualsiasi ritardo nell’elettrificazione del lusso. La mossa di Ferrari mette in evidenza la disponibilità del mercato a pagare per un’esecuzione EV credibile—quindi i peer che retrocedono affrontano compressione multipla.

Rischio chiave: Il ritiro EV dei rivali si rivela corretto e la domanda resta forte per il loro mix attuale, impedendo la compressione delle valutazioni.

  • Le azioni Ferrari scendono del 7% dopo la presentazione della prima vettura elettrica.
  • La Luce EV offre oltre 1,000 hp, autonomia di 500km e un prezzo di €550,000.
  • Le consegne sono diminuite nel primo trimestre, ma Ferrari ha mantenuto margini di profitto solidi.

Le azioni Ferrari sono scese bruscamente martedì dopo che la società ha svelato la Luce, la sua prima auto completamente elettrica, trasformando un lancio di prodotto fondamentale in un test della fiducia degli investitori.

Il titolo quotato a Milano ha perso circa il 7%, dirigendosi verso la sua peggior flessione giornaliera da ottobre, mentre i mercati si interrogano se anche Ferrari possa compiere il passaggio dai motori ruggenti al lusso alimentato a batterie.

La reazione non riguarda un prodotto debole: la Luce è ambiziosa, costosa e tecnicamente impressionante.

Il problema è che Ferrari chiede agli investitori di credere in un futuro elettrico proprio mentre diversi concorrenti fanno un passo indietro.

Azioni Ferrari: una scommessa sul futuro da $640,000

Ferrari ha presentato la Luce a Roma come una grand tourer elettrica a quattro porte e cinque posti con prezzo di €550,000, ovvero circa $640,000.

Sviluppata con l’aiuto dell’ex responsabile del design di Apple Jony Ive e del suo collettivo LoveFrom, l’auto è pensata per estendere il brand Ferrari oltre la familiare formula della supercar a due posti.

Ha quattro motori elettrici, più di 1,000 horsepower, una velocità massima superiore a 310 chilometri all'ora e un’autonomia di oltre 500 chilometri.

Le consegne sono programmate per iniziare nel quarto trimestre del 2026.

Lo spettacolo è stato intenzionale: Ferrari ha organizzato il lancio con uno show di luci e diversi modelli Luce in colori che vanno dal rosso al bianco e all’azzurro chiaro.

Il design è più ampio, più pulito e con maggiore presenza di vetro rispetto a quanto i tradizionalisti Ferrari potrebbero aspettarsi.

Questo fa parte del punto.

Enrico Galliera, chief marketing and commercial officer di Ferrari, ha detto che alcuni clienti cercano “qualcosa di completamente diverso” per momenti diversi della vita.

Ferrari procede nonostante Porsche e Lamborghini riducano le ambizioni EV, citando una domanda più debole.

Gli investitori non sono rimasti impressionati

Il calo del titolo è arrivato dopo alcune settimane difficili per la narrativa di mercato di Ferrari.

All’inizio del mese le azioni erano già scese dopo che la società ha ribadito le guidance per il 2026, nonostante gli utili del primo trimestre siano stati resilienti.

Le consegne sono diminuite di 157 unità a 3,436 nel trimestre, una flessione legata ai cambi di modello programmati.

L’EBITDA è comunque aumentato del 4% a €722 milioni, mentre il margine EBITDA si è attestato al 39,1%, dimostrando che il potere di determinazione dei prezzi di Ferrari resta intatto.

Per questo il quadro degli analisti appare più complesso di quanto suggerisca la vendita di un solo giorno.

I dati di MarketBeat mostrano che Ferrari ha un rating di consenso “Acquisto Moderato”, con un target di prezzo medio a 12 mesi di $469.06.

Basandosi su un prezzo recente di $348.09, ciò implica circa il 35% di potenziale rialzo su carta.

La reazione del mercato mostra quanto sia diventata fragile la fiducia quando un titolo di lusso a forte crescita viene scambiato a una valutazione elevata.

GuruFocus stima il rapporto prezzo/utili prospettico di Ferrari in circa 31 volte, ben al di sopra della mediana dell’industria più ampia di veicoli e componenti.

Tom Narayan di RBC Capital ha inquadrato la mossa EV di Ferrari come una forma di copertura: cercare di raggiungere un gruppo di clienti che desiderano il lusso elettrico pur continuando a servire la propria clientela core legata ai modelli a combustione.

Questa è la stretta via che Ferrari deve percorrere.

Se procede troppo lentamente rischia di apparire superata. Se accelera troppo, rischia di diluire il suono, la sensazione e la scarsità che rendono il marchio così prezioso.