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Barclays scommette su un breakout più ampio per Micron e SanDisk?

Barclays scommette su un breakout più ampio per Micron e SanDisk?
Devesh Kumar
27 mag 2026, 12:55 PM

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Micron (MU)

Acquista MU. I rialzi del target di Barclays fino a $1,175 insieme ad accordi strategici pluriennali con i clienti indicano un potere di prezzo durevole in un business ciclico. La “memflation” trainata dall’IA (DRAM +125% nel 2026; NAND +234%) e i vincoli sui wafer (la produzione di HBM che assorbe molta capacità) sostengono margini sostenuti, non solo un picco temporaneo. MU mostra inoltre l’inflessione degli utili più netta grazie a guidance aggressive.

Rischio chiave: La domanda legata all’IA rallenta o gli impegni dei clienti vengono rinegoziati al ribasso, compromettendo la visibilità pluriennale e provocando un rapido ribaltamento di prezzi e margini.

SanDisk (WD)

Acquista WD (Western Digital). Barclays ha aggiornato il titolo a Overweight e ha portato il target a $2,300, citando una maggiore visibilità dei ricavi derivante da un modello contrattuale più aggressivo. Con i prezzi della NAND previsti in aumento fino al 2026 e un sollievo che non dovrebbe arrivare prima della fine del 2027, WD dovrebbe beneficiare sia di una migliore economia per unità sia di oscillazioni di domanda/prezzo meno pronunciate rispetto ai peer.

Rischio chiave: La capacità NAND si espande più rapidamente del previsto (o il sollievo sui prezzi arriva in anticipo), annientando il livello di prezzo atteso per la fine del 2027.

  • Barclays porta il target di Micron a $1,175 per tendenze più solide nella domanda legata all’IA.
  • SanDisk ottiene un target a $2,300 mentre la domanda di memoria e storage accelera.
  • Gartner prevede salite dei prezzi di DRAM e NAND nel contesto della memflation guidata dall’IA.

Barclays ha preso un’altra decisione significativa sul trade dei chip di memoria, alzando i target price sia su Micron Technology sia su SanDisk mentre l’intelligenza artificiale continua a rimodellare la domanda di DRAM e NAND.

La mossa arriva subito dopo che Micron ha superato il livello di capitalizzazione di mercato di $1 trillion martedì, un traguardo che mostra quanto rapidamente il ciclo della memoria si sia trasformato in uno dei più grandi trade legati all’IA di Wall Street.

L’ultima raccomandazione di Barclays è particolarmente rilevante nel caso di Micron. L’analista Tom O’Malley ha portato il target da $275 a dicembre a $450 a gennaio, $675 a marzo e ora a $1,175.

Non si tratta di un normale aggiustamento di modello. È una scommessa che il boom della memoria stia diventando più duraturo di quanto gli investitori avessero precedentemente ipotizzato.

Numeri che continuano a crescere

Barclays aveva alzato il target di Micron a $275 a dicembre, poi a $450 a gennaio e poi a $675 dopo i risultati del secondo trimestre fiscale dell’azienda.

Mercoledì lo ha nuovamente portato a $1,175 mantenendo un rating Overweight.

La società ha citato l’accordo strategico quinquennale con i clienti di Micron, sostenendo che il passaggio da contratti tradizionali più brevi a impegni volumetrici pluriennali migliora la visibilità in un’attività storicamente ciclica.

I risultati di Micron hanno dato a Barclays molti elementi su cui lavorare.

La società ha riportato per il secondo trimestre fiscale ricavi di 23,9 miliardi USD (circa 20,8 miliardi €) e utili non-GAAP di $12,20 per azione, rispetto a ricavi di 8,1 miliardi USD (circa 7 miliardi €) e un EPS di $1,56 un anno prima.

Micron ha anche previsto per il terzo trimestre fiscale ricavi di circa 33,5 miliardi USD (circa 29,2 miliardi €) e un EPS non-GAAP di $19,15.

SanDisk ha seguito un percorso simile, sebbene con guadagni azionari ancora più netti.

Barclays aveva innalzato per la prima volta il suo target a $750 da $385 a febbraio mantenendo un rating Equal Weight.

Ora ha promosso il titolo a Overweight e ha portato il target a $2,300 da $1,200, citando un modello contrattuale più aggressivo di SanDisk e una maggiore visibilità dei ricavi.

L'IA consuma memoria e l'offerta non riesce a stare al passo

La ragione semplice dietro gli upgrade è che i data center per l’IA necessitano di molta più memoria rispetto ai sistemi di calcolo tradizionali.

I processori grafici attirano la maggior parte dell’attenzione, ma non possono funzionare a piena velocità senza memoria e storage veloci intorno a loro.

Gartner ora prevede che i prezzi della DRAM aumenteranno del 125% nel 2026 e i prezzi della NAND flash del 234%, con un sollievo significativo sui prezzi improbabile prima della fine del 2027.

Prevede inoltre che i ricavi globali dei semiconduttori supereranno 1,3 bilioni USD (circa 1,1 bilioni €) quest’anno, aiutati da quella che definisce “memflation”.

TrendForce è altrettanto rialzista, prevedendo che il mercato globale della memoria raggiungerà 551,6 miliardi USD (circa 481,2 miliardi €) nel 2026 e 842,7 miliardi USD (circa 735,1 miliardi €) nel 2027, poiché i sistemi di IA richiedono più DRAM ad alta larghezza di banda e storage NAND più veloce.

Convinzione o prudenza?

Micron quota ora vicino a $895, dopo un rally annuale dell’832%, e, secondo i dati di mercato, il titolo sembra sopravvalutato rispetto al fair value.

SanDisk è quotata intorno a $1,590 dopo un guadagno in un anno superiore al 4.000%, motivo per cui anche gli upgrade più ottimistici vanno letti con attenzione.

Barclays non è però l’unica banca ad aver adottato questa posizione. UBS ha portato il suo target su Micron a $1,625 da $535 questa settimana, il più alto tra 46 broker che seguono il titolo, citando la domanda legata all’IA e accordi di fornitura a lungo termine.

Anche il lato dell’offerta supporta il caso rialzista.

Il presidente del gruppo SK, Chey Tae-won, ha avvertito che la carenza di wafer potrebbe durare fino al 2030, perché la produzione di HBM consuma grandi quantità di capacità di wafer e la nuova offerta richiede anni per entrare a regime.