Argento verso massimi storici mentre la possibile tregua USA-Iran sostiene i mercati
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Acquistare XAG/USD. L'articolo collega il movimento dell'argento a (1) un rischio minore di interruzioni energetiche/nel traffico marittimo derivante da una possibile estensione della tregua USA-Iran e (2) a prospettive di inflazione più miti che probabilmente spingono la Fed verso un percorso meno restrittivo. L'argento beneficia di entrambi: rendimenti/dollaro più deboli e un miglioramento del sentiment industriale/di rischio (domanda in elettronica/pannelli solari).
Rischio chiave: Gli USA respingono o ritardano la tregua, il rischio di navigazione risale e rendimenti/dollaro si riavvicinano—l'argento restituisce rapidamente i guadagni.
Vendere il Dollaro USA tramite una posizione corta su DXY. La tesi è che un'inflazione più contenuta unita a un rischio minore di shock energetici riducono l'argomento del 'higher-for-longer', che tipicamente indebolisce il dollaro e sostiene i metalli quotati in dollari come l'argento.
Rischio chiave: L'inflazione si riacceleri o la Fed segnali di rimanere restrittiva nonostante la tregua, rafforzando il dollaro e limitando l'argento.
- L'argento sale mentre le speranze di tregua USA-Iran attenuano i timori sull'inflazione energetica.
- Le probabilità di tagli dei tassi della Fed aumentano dopo dati PCE più contenuti che migliorano il sentiment.
- I mercati restano cauti poiché Trump non ha ancora approvato i termini finali del cessate il fuoco.
Venerdì l'argento ha esteso i guadagni, con la coppia XAG/USD scambiata vicino a $75.80 l'oncia nella mattinata asiatica, mentre gli investitori valutavano rapporti su una proroga provvisoria della tregua USA-Iran con la cautela che un accordo definitivo non è ancora stato approvato.
Il metallo bianco è stato sostenuto dalle speranze che una tregua più lunga possa attenuare la pressione sui mercati energetici e ridurre il rischio di nuove interruzioni del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta critica per i flussi petroliferi globali.
Dati sull'inflazione USA più contenuti hanno inoltre migliorato il sentiment, rafforzando le attese che la Federal Reserve possa avere meno ragioni per mantenere una politica monetaria più restrittiva per un periodo prolungato se le pressioni sui prezzi continuano ad attenuarsi.
Le speranze di tregua sostengono l'argento
I rapporti indicavano che Washington e Teheran avevano concordato provvisoriamente di estendere la tregua per 60 giorni.
L'Iran avrebbe inoltre accettato di rimuovere le mine marine entro 30 giorni dall'entrata in vigore della tregua, consentendo potenzialmente una maggiore libertà di movimento per le navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
Un allentamento dei rischi per la navigazione potrebbe contribuire a ridurre i costi energetici, che sono stati un fattore chiave delle preoccupazioni sull'inflazione durante il conflitto.
Prezzi dell'energia più bassi avrebbero, a loro volta, sostenuto le aspettative di inflazione più contenuta e un percorso di politica monetaria meno restrittivo da parte della Fed.
Questo contesto è generalmente favorevole per l'argento, che non paga interessi e tende a beneficiare quando i rendimenti e il dollaro si indeboliscono.
Accordo non definitivo
Tuttavia, i mercati sono rimasti cauti dopo che la CNN ha riferito che il presidente USA Donald Trump non aveva ancora approvato i termini dell'accordo.
Il vicepresidente JD Vance ha detto che le due parti erano vicine a un accordo definitivo ma che gli Stati Uniti «non ci sono ancora».
Ha anche affermato che Washington rimaneva in grado di «ostacolare sostanzialmente il programma nucleare di Teheran», se necessario.
I commenti hanno mantenuto al centro il rischio geopolitico, limitando la misura in cui gli investitori erano disposti a scontare una de-escalation duratura.
Inflazione più contenuta sposta il dibattito sulla Fed
Il rapporto PCE statunitense di giovedì ha mostrato che i prezzi complessivi sono aumentati dello 0,4% mese su mese, mentre i prezzi core sono cresciuti dello 0,2%.
Su base annua, inflazione headline e core si attestavano rispettivamente al 3,8% e al 3,3%.
Entrambe le misure restano sopra l'obiettivo della Fed, ma i dati sono risultati più contenuti del temuto dopo i recenti shock energetici.
Per l'argento, le prospettive di inflazione sono importanti perché le attese di tassi più bassi possono ridurre il costo-opportunità di detenere asset privi di rendimento. Un dollaro più debole rende inoltre i metalli quotati in dollari più attraenti per gli acquirenti esteri.
La domanda industriale sostiene l'argento
L'argento si distingue anche dall'oro per il suo maggiore ruolo industriale.
Il metallo è ampiamente utilizzato nell'elettronica, nei pannelli solari e in altre tecnologie per le energie pulite, rendendolo sensibile alle attese di crescita globale.
Un miglioramento del sentimento di rischio, costi energetici più bassi e una Fed meno aggressiva potrebbero dunque sostenere l'argento sia tramite la domanda d'investimento sia tramite i consumi industriali.
Prospettive
La direzione nel breve termine dipenderà dal fatto che la tregua USA-Iran venga confermata e che il traffico nello Stretto di Hormuz si normalizzi.
I mercati osserveranno inoltre i prossimi dati sull'inflazione e i commenti della Fed per segnali più chiari sulle prospettive dei tassi.
Con XAG/USD vicino a $75.80, l'argento bilancia l'ottimismo per un allentamento del rischio geopolitico con la cautela dovuta al fatto che l'accordo di cessate il fuoco non è ancora definitivo.
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