Oro vicino a $4,070: un dollaro più debole ha creato un raro segnale 'compra sui ribassi'?
Sentiment IA: 62/100 Rialzista
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Comprare XAU/USD sui ribassi verso $4,060–$4,000. L'articolo segnala un «raro» setup di acquisto sui ribassi: un dollaro più debole dovuto al supporto allo yen + il calo del petrolio che attenua la pressione inflazionistica legata alla Fed, e l'oro che difende ripetutamente il livello psicologico/tecnico di $4,000. Tesi: il dollaro e i rendimenti dei Treasury a breve scadenza rimangono deboli a sufficienza per un rimbalzo duraturo verso $4,500–$4,750.
Rischio chiave: Un rapporto sull'occupazione USA particolarmente forte che costringa a rinnovate aspettative di rialzo dei tassi a settembre, spingendo al rialzo il dollaro e i rendimenti reali e rompendo il livello di $4,000 al ribasso.
Vendere i futures sul rendimento a 2 anni (UST 2Y) (o acquistare quando i rendimenti scendono), dato che il trade sulle aspettative di tasso è alla base dell'andamento dell'oro. L'articolo afferma che l'oro ha bisogno di debolezza del dollaro e dei rendimenti dei Treasury; sostiene inoltre che l'inasprimento della Fed è «eccessivamente aggressivo». Tesi: i dati sul lavoro non saranno sufficientemente forti da mantenere elevati i rendimenti, permettendo ai rendimenti di scendere e sostenendo la prossima gamba rialzista dell'oro.
Rischio chiave: I nonfarm payrolls e i dati sul lavoro risultano abbastanza forti da far salire in modo deciso i rendimenti a 2 anni, invertendo il movimento favorevole all'oro.
- L'oro sale verso $4,070 mentre un dollaro più debole e il calo del petrolio attenuano la pressione.
- I timori di inasprimento della Fed restano la prova chiave per la durabilità del rimbalzo dell'oro.
- Gli analisti considerano $4,000 come supporto, ma un fondo duraturo non è ancora confermato.
I prezzi dell'oro sono risaliti verso $4,070 l'oncia lunedì, mentre un dollaro più debole e il calo dei prezzi del petrolio hanno offerto sollievo dopo che i timori per un inasprimento della Federal Reserve avevano messo sotto pressione il metallo.
L'oro spot ha guadagnato 0.7% a $4,068.54 alle 4.37am GMT, mentre i future Usa sono saliti 0.9% a $4,066.60.
Più avanti nella seduta, il metallo è stato scambiato a $4,058.79, mantenendo il livello vicino a $4,060 e confermando che l'ultima mossa è stata un rimbalzo, non un ulteriore calo.
Il dollaro si è indebolito dopo che le autorità sono intervenute per sostenere lo yen, rendendo l'oro più economico per gli acquirenti con valute estere.
Il recupero ha alimentato argomenti a favore di acquisti nei ribassi, sebbene il metallo necessiti di debolezza del dollaro e dei rendimenti dei Treasury prima che l'avanzata di lunedì possa essere considerata un fondo duraturo.
Il dollaro allenta la presa, ma la Fed resta la prova
Il calo dei prezzi del petrolio ha attenuato i timori che il conflitto tra USA e Iran mantenesse l'inflazione energetica elevata e costringesse la Fed ad aumentare il costo del denaro.
L'oro non paga interessi e solitamente fatica quando gli investitori si aspettano che i rendimenti reali rimangano elevati.
Tim Waterer, chief market analyst di KCM Trade, ha descritto la mossa di lunedì come un «avvio ottimista ma cauto» in commenti a Reuters.
Ha avvertito che un'escalation in Medio Oriente che spingesse il petrolio al rialzo, o un solido rapporto sulle buste paga non agricole che riaccendesse le aspettative di rialzi dei tassi a settembre, potrebbero limitare i guadagni del metallo.
I rapporti sul mercato del lavoro USA previsti per questa settimana offriranno la prossima prova.
Dati occupazionali più deboli potrebbero indebolire il dollaro e i rendimenti dei Treasury a breve scadenza, migliorando l'attrattiva dell'oro. Dati robusti rafforzerebbero invece l'argomento a favore di una politica monetaria restrittiva.
Linh Tran, analista di mercato presso XS.com, ha detto al Wall Street Journal che la salita iniziale somigliava più a un rimbalzo tecnico che a una corsa verso beni rifugio.
Ha aggiunto che il dollaro, i rendimenti dei Treasury e i dati sul lavoro probabilmente conteranno più dei titoli geopolitici nelle prossime sedute.
Il livello di $4,000 diventa la linea da difendere per l'oro
L'oro ha ripetutamente attirato acquirenti vicino a $4,000, trasformando il livello in un piano di supporto psicologico e tecnico.
Il suo rifiuto di rompere decisamente al ribasso suggerisce che parte dell'orientamento restrittivo della Fed è già scontato nei prezzi.
Aakash Doshi, responsabile della strategia sull'oro presso State Street Investment Management, ha detto a Kitco News che le aspettative di inasprimento della Fed sembravano eccessivamente aggressive.
Ha affermato che il prossimo movimento di $1,000 per l'oro era più probabile al rialzo e ha confermato un intervallo di sei-nove mesi tra $4,750 e $5,500.
Doshi ha detto che l'oro potrebbe raggiungere $4,500–$4,750 entro fine anno se il cambiamento delle aspettative sui tassi abbassasse il rendimento dei Treasury a due anni sotto il 4%.
Tuttavia, si aspettava una fase di consolidamento fino a quando gli investitori non avessero ricevuto indicazioni più chiare sulla politica monetaria.
La domanda strutturale mantiene vivo il caso a lungo termine
Gli analisti di Standard Chartered hanno osservato che le basi strutturali del rally dell'oro non sono cambiate, sebbene i prezzi stiano cercando un livello di supporto prima del prossimo catalizzatore.
Secondo i dati di mercato, la previsione mediana per il prezzo dell'oro nel 2026 è di $4,516 l'oncia.
Gli acquisti da parte delle banche centrali, le preoccupazioni per il debito pubblico e gli sforzi per ridurre l'eccessiva dipendenza dal dollaro restano fattori di sostegno.
Il World Gold Council prevede che l'oro rimarrà sostanzialmente in un intervallo ristretto, entro circa il 5%, se l'attuale scenario macroeconomico persisterà.
Aspettative di tassi più morbide potrebbero rianimare lo slancio verso $4,500, mentre una crescita resiliente e rendimenti in aumento potrebbero prolungare la correzione.
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