Invezz

I mercati Forex operano con cautela per l'incertezza sul MOU USA-Iran

I mercati Forex operano con cautela per l'incertezza sul MOU USA-Iran
Rivanshi Rakhrai
29 mag 2026, 11:47 AM

offerto da

Invezz
Posizione long su XAU/USD

Acquistare XAU/USD. Il dollaro USA è sotto pressione per l'ottimismo relativo a un MOU USA-Iran, e l'oro ha già dimostrato di poter rimbalzare rapidamente dopo un minimo di due settimane. Con l'inflazione in aumento ma la crescita rivista al ribasso, i mercati restano nervosi: l'oro beneficia dell'incertezza e del mutamento delle attese sui tassi.

Rischio chiave: Il MOU collassa o la riapertura dello Stretto di Hormuz sembra improbabile, innescando una nuova domanda di dollaro come valuta rifugio e vendite legate all'avversione al rischio sull'oro.

Posizione short su USD/JPY

Vendere USD/JPY. L'articolo evidenzia la debolezza del dollaro rispetto alle principali valute e l'avvertimento del Giappone contro movimenti valutari speculativi, fattori che spesso limitano il rialzo di USD/JPY. Se il racconto sull'estensione della tregua dovesse reggere, il carry trade e l'appetito per il rischio dovrebbero impedire a USD/JPY di rompere al rialzo.

Rischio chiave: Dati su inflazione o crescita USA o messaggi della Fed dal tono decisamente restrittivo, che provocherebbero un deciso rally del dollaro a discapito dell'ottimismo sul MOU.

  • Dollaro indebolito mentre i mercati accolgono un potenziale accordo USA-Iran.
  • L'oro rimbalza dopo aver toccato il livello più basso in due settimane.
  • Gli investitori attendono i dati dell'inflazione tedesca e del PIL canadese.

Il dollaro USA si è indebolito rispetto alle principali valute giovedì, mentre gli investitori sono diventati più ottimisti su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran che potrebbe estendere la tregua, riaprire lo Stretto di Hormuz e aprire la strada ai colloqui nucleari.

All'inizio di venerdì, l'indice del dollaro USA è rimasto stabile vicino a 99.00, mentre i future sugli indici azionari statunitensi hanno registrato rialzi marginali.

Gli investitori guardavano anche ai dati preliminari dell'indice dei prezzi al consumo di maggio dalla Germania, ai dati sul prodotto interno lordo del primo trimestre dal Canada e agli interventi di diversi esponenti della Federal Reserve previsti più tardi nella giornata.

I mercati reagiscono alle notizie di un accordo USA-Iran

Il sentimento di mercato è migliorato dopo che diversi media hanno riportato che Stati Uniti e Iran avrebbero concordato un Memorandum of Understanding (MOU) volto a estendere la tregua di 60 giorni, riaprire lo Stretto di Hormuz e avviare negoziati sul nucleare.

La Casa Bianca ha confermato le notizie, ma ha osservato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non aveva ancora approvato l'accordo.

Contemporaneamente, l'agenzia semi-ufficiale Tasnim, citando una fonte vicina alla squadra negoziale del paese, ha riferito che il testo del MOU non era ancora stato finalizzato o confermato ufficialmente.

Gli sviluppi hanno contribuito a migliorare l'appetito per il rischio, esercitando pressione sul dollaro USA, valuta rifugio.

Inflazione USA in aumento mentre la crescita del PIL viene rivista al ribasso

I dati economici diffusi giovedì hanno offerto un quadro misto dell'economia statunitense.

Il Bureau of Economic Analysis (BEA) ha riportato che l'inflazione annua, misurata dal Personal Consumption Expenditures Price Index, è salita al 3.8% in aprile dal 3.5% di marzo.

L'inflazione core PCE, che esclude i prezzi di cibo ed energia, è aumentata del 3.3% su base annua, in linea con le attese del mercato.

Su base mensile, l'indice headline PCE è avanzato dello 0.4%, mentre la lettura core è cresciuta dello 0.2%.

Nel frattempo, il BEA ha rivisto al ribasso la crescita annualizzata del PIL del primo trimestre al 1.6%, rispetto alla stima iniziale del 2%.

La combinazione di un'inflazione più forte e di una crescita più debole ha aumentato l'incertezza sulle prospettive economiche.

L'oro rimbalza dopo aver toccato un minimo di due settimane

I prezzi dell'oro hanno subito forti oscillazioni.

Il metallo prezioso è sceso sotto i $4,370, segnando il suo livello più debole in due settimane.

Tuttavia, gli acquirenti sono rientrati durante la sessione americana, aiutando l'oro a invertire la rotta e chiudere la giornata in rialzo.

Il recupero è proseguito all'inizio di venerdì, con XAU/USD che ha scambiato sopra i $4,520.

Euro in affanno dopo i guadagni

L'euro ha beneficiato della debolezza generalizzata del dollaro giovedì.

EUR/USD ha guadagnato circa lo 0.2% durante la sessione, ma ha faticato a mantenere lo slancio venerdì.

La coppia ha scambiato leggermente in calo e è rimasta sotto il livello di 1.1650.

Nel frattempo, l'ultima indagine sulle aspettative dei consumatori della Banca centrale europea ha mostrato che i consumatori sono diventati più attenti alle variazioni dei prezzi dopo l'inizio del conflitto con l'Iran, nonostante l'inflazione resti vicina all'obiettivo del 2% della BCE.

Autorità giapponesi avvertono contro mosse speculative sulle valute

Il segretario capo del gabinetto giapponese Minoru Kihara ha espresso preoccupazione per i movimenti del mercato dei cambi durante le ore di contrattazione europee di venerdì.

Kihara ha affermato che il governo è fortemente preoccupato per l'attività valutaria speculativa e ha ribadito che le autorità sono pronte ad adottare le misure appropriate, se necessario.

USD/JPY ha oscillato in un intervallo ristretto sopra 159.00 dopo aver registrato perdite modeste giovedì.

Sterlina e dollaro australiano restano solidi

La sterlina britannica ha interrotto una serie negativa di due giorni giovedì, sostenuta dalla debolezza del dollaro USA.

Sebbene GBP/USD sia scesa leggermente venerdì, la coppia è rimasta comodamente sopra il livello di 1.3400.

Anche il dollaro australiano si è rafforzato nella seconda metà della sessione di giovedì, con AUD/USD in rialzo dello 0.3%.

All'inizio di venerdì, la coppia è entrata in una fase di consolidamento e ha scambiato leggermente sopra 0.7150 mentre gli investitori valutavano gli ultimi sviluppi nei mercati globali.