Bitcoin scende sotto i $60,000: perché il mercato crypto sta crollando?

Bitcoin scende sotto i $60,000: perché il mercato crypto sta crollando?
Utkarsh Roshan
05 giu 2026, 19:07 PM

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Invezz
Coinbase (COIN)

Vendere COIN. La domanda spot per le crypto sta collassando (deflussi dagli ETF, volume di trading debole) e la svendita si sta già estendendo alle equity legate alle crypto. Con i tassi che si ricalibrano al rialzo, l'appetito per il rischio rimane basso, quindi la leva dei ricavi di COIN rispetto ai volumi di trading resta sotto pressione. Rischio chiave: Bitcoin si stabilizza e i deflussi dagli ETF si trasformano in afflussi sostenuti, trainando rapidamente i volumi crypto e il sentiment.

Rischio chiave: Bitcoin smette di scendere e i deflussi dagli ETF spot si trasformano in una serie di afflussi sostenuti, aumentando i volumi di trading e il sentiment su COIN.

Zcash (ZEC)

Vendere ZEC. Una vulnerabilità credibile che potrebbe consentire la creazione illimitata di token rappresenta un colpo diretto alla fiducia e alla liquidità, e può scatenare una de-risking accelerata tra le privacy coin. Anche se risolta con una patch, il mercato sconterebbe comunque la probabilità di ulteriori problemi di protocollo. Rischio chiave: una correzione rapida e definitiva accompagnata da una solida conferma da parte della comunità/mercato elimina la minaccia e ZEC rimbalza grazie alla domanda rinnovata.

Rischio chiave: La vulnerabilità viene neutralizzata rapidamente e in modo credibile, e gli acquirenti ritornano quando il mercato conclude che non c'è ulteriore rischio di protocollo.

  • Bitcoin scende al livello più basso da ottobre 2024.
  • I deflussi dagli ETF e la vendita di Strategy mettono sotto pressione il sentiment crypto.
  • I dati sull'occupazione più forti pesano ulteriormente sugli asset rischiosi.

Venerdì Bitcoin ha prolungato la sua forte discesa, toccando il livello più basso da ottobre 2024.

Il calo è avvenuto in seguito a una combinazione di pressione di vendita, domanda di mercato debole e mutate aspettative macroeconomiche che hanno scatenato un'ulteriore ondata di perdite in tutto il mercato delle criptovalute.

La criptovaluta più grande al mondo è scesa del 5% a $60,750, dopo aver toccato in precedenza $59,764.90.

La mossa porta Bitcoin a perdere circa il 17% nella settimana e a restare oltre il 52% al di sotto del suo massimo storico di circa $126,000 raggiunto in ottobre 2025.

La debolezza si è estesa alle azioni collegate alle criptovalute. Le azioni di Coinbase, Circle e Strategy sono scese di circa l'8% venerdì, mentre Strategy ha perso approssimativamente il 25% nella settimana.

La vendita di Strategy e i deflussi degli ETF pesano sul sentiment

La svendita è iniziata dopo che Strategy di Michael Saylor (ex MicroStrategy) ha venduto una piccola parte delle sue partecipazioni in Bitcoin, una mossa che ha inciso sul sentiment degli investitori e ha innescato centinaia di milioni di dollari in liquidazioni nei mercati crypto.

Il calo è stato aggravato dai persistenti deflussi dagli ETF spot su Bitcoin, che in precedenza erano stati uno dei principali motori della domanda istituzionale per la criptovaluta.

Gli ETF su Bitcoin hanno registrato collettivamente un afflusso netto di appena $3 milioni giovedì, interrompendo una serie di 13 sessioni consecutive di deflussi, la più lunga mai registrata.

Gli asset netti totali degli ETF su Bitcoin sono scesi a $80.4 miliardi da $107.8 miliardi al 14 maggio.

Diverse analisti hanno inoltre indicato una più ampia rotazione di capitale dalle criptovalute verso investimenti legati all'intelligenza artificiale.

Nel frattempo, i dati di CryptoQuant hanno mostrato che il volume di trading spot delle crypto è sceso a $679 miliardi in aprile, il livello mensile più basso da ottobre 2023, indicando una persistente mancanza di domanda in tutto il mercato.

Le pressioni macro aumentano le vendite

Le criptovalute sono state sottoposte a ulteriore pressione dopo che un rapporto sull'occupazione statunitense più forte del previsto venerdì ha spinto gli investitori a rivedere le prospettive sui tassi d'interesse.

I dati sul mercato del lavoro hanno spinto verso l'alto i rendimenti del Treasury e hanno pesato in modo generalizzato sugli asset rischiosi.

Il Nasdaq è sceso di oltre il 2% venerdì, mentre gli investitori si sono progressivamente allontanati dalle aspettative di tagli dei tassi.

I partecipanti al mercato hanno ora ampiamente prezzato la prossima mossa della Federal Reserve come un aumento dei tassi, riflettendo timori che l'inflazione rimanga elevata e che il mercato del lavoro continui a mostrare resilienza.

Il cambiamento nelle prospettive sui tassi ha ridotto l'appetito per gli asset speculativi, incluse le criptovalute.

Le narrative su Bitcoin affrontano nuovi interrogativi

La recente debolezza di Bitcoin è inoltre coincisa con una divergenza rispetto al comportamento di mercato tradizionale che molti investitori si aspettavano.

Mentre l'incertezza geopolitica legata alla guerra in Iran ha gravato su Bitcoin negli ultimi mesi, i mercati azionari statunitensi hanno continuato a raggiungere massimi record.

Questa divergenza ha portato alcuni investitori a mettere in discussione due delle narrative dominanti su bitcoin come investimento: il suo ruolo come una forma di "oro digitale" nei periodi di incertezza geopolitica e la sua tendenza a comportarsi come un asset tecnologico ad alto beta durante i periodi di mercato risk-on.

Allo stesso tempo, il progresso relativo a un importante catalizzatore legislativo per il settore si è arenato.

Il Clarity Act, un disegno di legge sulla struttura del mercato crypto che molti investitori consideravano un possibile fattore di rilancio della partecipazione istituzionale, appare sempre più incerto poiché i legislatori restano divisi su disposizioni chiave e le priorità legislative si spostano altrove.

Gli altcoin subiscono perdite più profonde

Il mercato delle criptovalute più ampio ha subito cali ancora più marcati rispetto a Bitcoin.

Ether è sceso al suo livello più basso da aprile 2025, quando aveva trovato supporto intorno a $1,420 prima di salire a massimi record più avanti nello stesso anno.

Una rottura al di sotto di quel livello potrebbe riportare i prezzi vicino ai livelli visti durante il bear market crypto del 2022.

Tra i token individuali, la criptovaluta incentrata sulla privacy Zcash è stata una delle peggiori della settimana.

Zcash è precipitata di oltre il 30% venerdì, con perdite che a un certo punto hanno superato il 40%, dopo che un ricercatore della sicurezza ha individuato una vulnerabilità che avrebbe potuto consentire la creazione illimitata di token nella sua shielded pool.

La scoperta ha inoltre intensificato le discussioni più ampie all'interno dell'industria crypto sulle potenziali vulnerabilità, mentre i sistemi di intelligenza artificiale diventano sempre più capaci di identificare difetti nel software e nei protocolli crittografici.