Il prezzo dell'argento rimbalza vicino a $69, ma il grafico lancia un avviso

Il prezzo dell'argento rimbalza vicino a $69, ma il grafico lancia un avviso
Devesh Kumar
18 giu 2026, 08:25 AM

offerto da

Invezz
Compra oro vs argento (long XAU/USD, short XAG/USD)

Seconda operazione di valore relativo: long su XAU/USD e short su XAG/USD. La stessa dinamica Fed/tassi sta mettendo pressione su entrambi, ma la struttura tecnica dell'argento è più debole (ancora sotto la media mobile a 100 giorni; RSI ~45) mentre l'oro si sta già riprendendo dopo il crollo guidato dalla Fed. Tesi: quando i tassi restano persistenti, l'argento sottoperforma l'oro perché è più sensibile alle oscillazioni della domanda industriale e il momentum è fragile. Rischio chiave: l'argento riceve un'offerta più forte del previsto (rompe $70.00) e colma il divario di performance rispetto all'oro.

Rischio chiave: Il momentum dell'argento vira al rialzo e l'argento sovraperforma l'oro a seguito della rottura di $70.00.

Vendi XAG/USD

Strategia di 'range fade' sull'argento: vendere XAG/USD vicino a $69–$70 con particolare attenzione alla resistenza a $70.00. L'articolo segnala momentum debole (sotto la media mobile a 100 giorni) e RSI sotto la linea centrale (~45), quindi il rimbalzo appare come un recupero cauto, non come un'inversione. Tesi: le proiezioni della Fed mantengono vivo il rischio di tassi più alti per più tempo, limitando il rialzo anche con il sollievo sul petrolio. Rischio chiave: l'argento rompe e si mantiene sopra $70.00, poi spinge verso $71.45 e la media a 100 giorni (~$77.62), dimostrando che il rimbalzo è un reale cambiamento di trend.

Rischio chiave: Una rottura sostenuta sopra $70.00 che trasforma il grafico da “recupero irregolare” in un nuovo trend rialzista.

  • L'argento recupera vicino a $69 mentre il calo del petrolio attenua la pressione inflazionistica.
  • I rischi di rialzo dei tassi della Fed mantengono sotto controllo il rimbalzo del metallo.
  • La previsione di deficit del Silver Institute offre supporto a lungo termine.

L'argento è salito nel trading asiatico di giovedì, ma il movimento somigliava più a un recupero prudente che all'inizio di una chiara rottura. XAG/USD ha trattato vicino a $69.15 l'oncia mentre il calo dei prezzi del petrolio ha attenuato le preoccupazioni sull'inflazione a seguito del memorandum provvisorio tra USA e Iran.

Il metallo ha trovato supporto nel più ampio rimbalzo dei metalli preziosi, con l'oro anch'esso in recupero dopo il crollo di mercoledì guidato dalla Fed.

Tuttavia, il rialzo rimane limitato poiché la Federal Reserve ha lasciato i tassi invariati, ma le sue proiezioni hanno riacceso la possibilità di un altro aumento più avanti quest'anno.

Il calo del petrolio sostiene il rimbalzo

Lo slancio immediato è arrivato da un mercato dell'energia più debole.

Il memorandum USA-Iran ha alimentato la speranza che i flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz possano normalizzarsi, riducendo i timori che i costi dei carburanti mantengano l'inflazione persistente.

Ciò ha aiutato i metalli preziosi a recuperare dopo una sessione volatile.

Gli analisti hanno detto che il ritracciamento dei prezzi del petrolio ha attenuato parte della pressione al rialzo sui tassi d'interesse e ha raffreddato le aspettative di rialzi.

Questa logica ha sostenuto l'argento così come l'oro, perché rendimenti attesi più bassi riducono il costo opportunità di detenere metalli.

Il sollievo, tuttavia, non è assoluto poiché l'accordo estende il cessate il fuoco di 60 giorni e lascia questioni importanti per i futuri negoziati.

Questo mantiene un piccolo premio geopolitico nel mercato, ma non abbastanza da sopraffare la narrativa sui tassi.

L'analisi tecnica continua a favorire i venditori

Il grafico dell'argento resta fragile nonostante l'ultimo rimbalzo. I prezzi sono ancora sotto la media mobile semplice a 100 giorni, mentre l'indice di forza relativa (RSI) si mantiene sotto la linea centrale intorno a 45.

Ciò suggerisce che il momentum sta migliorando, ma non abbastanza da confermare una inversione rialzista.

La prima resistenza si colloca a $70.00, una barriera psicologica che i trader osserveranno da vicino.

Una rottura sopra quel livello potrebbe aprire un movimento verso la banda centrale di Bollinger vicino a $71.45. Oltre, la media a 100 giorni intorno a $77.62 resta l'ostacolo tecnico maggiore.

Sul lato ribassista, il minimo del 17 giugno vicino a $66.81 è la prima zona di supporto. Se dovesse cedere, l'attenzione potrebbe spostarsi verso la banda di Bollinger inferiore intorno a $63.15.

Finché l'argento quota tra $66.81 e $70.00, il mercato potrebbe rimanere intrappolato in una fase di recupero irregolare.

Fonte: TradingView

La dinamica del deficit offre supporto a lungo termine

Il quadro a breve termine è dominato dal pricing della Fed, ma l'argento ha comunque una base strutturale più solida rispetto a molti metalli.

Il Silver Institute prevede che il mercato resterà in deficit per il sesto anno consecutivo, sostenuto da una solida domanda di investimento nonostante i prezzi elevati pesino sulla domanda di gioielleria e articoli in argento.

Questa divisione spiega la tensione attuale. Gli investitori finanziari sono disposti ad acquistare i cali quando le preoccupazioni sull'inflazione si attenuano, ma gli utilizzatori industriali sono più sensibili al prezzo.

Per ora, il rally dell'argento necessita della conferma da entrambe le parti: una rottura sopra $70.00 sul grafico e un contesto sui tassi più tranquillo da parte della Fed.