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Borse di Londra in calo per prospettiva restrittiva sui tassi e incertezza politica

Borse di Londra in calo per prospettiva restrittiva sui tassi e incertezza politica
Rivanshi Rakhrai
23 giu 2026, 12:43 PM

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Bunzl (BNZL) buy

Buy BNZL. È la chiara contromossa di qualità: +3% dopo l'aggiornamento al rialzo delle previsioni sui ricavi, con forte domanda in Nord America e aumenti selettivi dei prezzi. In un contesto orientato al restringimento e incerto, gli investitori ruotano verso aziende con flussi di cassa più stabili in grado di trasferire i costi. Tesi: la solidità delle guidance di BNZL attira flussi difensivi e limita il downside anche se il FTSE dovesse restare debole.

Rischio chiave: Le guidance del management si dimostrano troppo ottimistiche e la capacità di trasferire i maggiori costi sui prezzi o la domanda si indebolisce nel prossimo aggiornamento.

Antofagasta (ANTO) short

Sell ANTO. L'articolo segnala una debolezza ampia legata alle commodity: oro/argento/rame in calo e i titoli minerari in ribasso di circa il 5%, con ANTO in particolare a -6,5%. Le aspettative di tassi più elevati per più tempo colpiscono anche gli asset rischiosi e tipicamente mettono sotto pressione la domanda di metalli e i multipli azionari dei minerari. Tesi: una continuata riduzione dell'esposizione al rischio mantiene ANTO in underperformance rispetto al mercato.

Rischio chiave: Un forte rimbalzo dei prezzi del rame/oro che invertisse la svendita legata alle materie prime.

  • Gli indici FTSE sono scesi bruscamente poiché le attese di rialzi dei tassi hanno danneggiato il sentiment degli investitori.
  • I titoli minerari hanno guidato le perdite, mentre i settori difensivi come la sanità hanno registrato progressi.
  • L'incertezza politica nel Regno Unito e i dati deboli sui servizi hanno aggiunto pressione ai mercati.

Gli indici azionari di riferimento di Londra sono scesi martedì ai minimi di oltre una settimana, penalizzati dalla debolezza dei mercati globali, dalle crescenti aspettative di rialzi dei tassi e da una rinnovata incertezza politica in Gran Bretagna dopo le dimissioni del primo ministro Keir Starmer.

Il FTSE 100, indice delle blue chip, è sceso dello 0,7% alle 0919 GMT, raggiungendo il livello più basso dal 12 giugno, mentre il FTSE 250, più concentrato sul mercato nazionale, ha perso l'1,8%, toccando il livello più debole dal 10 giugno.

Il calo è avvenuto mentre gli investitori diventavano più cauti, in un contesto di prospettiva più restrittiva sui tassi sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito.

Il sentiment di mercato è stato inoltre appesantito dall'incertezza su chi guiderà il Regno Unito, con gli investitori che osservano da vicino gli sviluppi della politica interna.

I titoli minerari guidano i ribassi

I titoli minerari di maggiore capitalizzazione sono stati tra i peggiori della seduta, mentre i prezzi di oro, argento e rame sono scesi.

I produttori di metalli preziosi e quelli di metalli industriali sono entrambi scesi di circa il 5%, guidando le perdite settoriali sull'intero mercato londinese.

Tra i maggiori trascinatori al ribasso degli indici FTSE figuravano Antofagasta, che è scesa del 6,5%, e Fresnillo, che ha perso il 5,6%.

I cali riflettevano una debolezza più ampia dei titoli legati alle materie prime, poiché gli investitori hanno ridotto l'esposizione a settori sensibili al rischio.

La pressione sui titoli minerari si è sommata alla più ampia ondata di vendite sulle azioni, con i mercati globali che faticano a mantenere lo slancio mentre la prospettiva di una politica monetaria più restrittiva ha smorzato l'appetito per il rischio.

Le attese di rialzi dei tassi pesano sul sentiment di rischio

La cautela degli investitori si è intensificata dopo che i trader hanno aumentato le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi sotto il nuovo presidente della Federal Reserve USA, Kevin Warsh.

I mercati ora prezzano in larga misura circa due rialzi da 25 punti base entro la fine dell'anno, rispetto a uno all'inizio del mese.

In Gran Bretagna, i mercati si attendono anch'essi una politica più restrittiva.

I dati compilati da LSEG hanno mostrato che gli investitori prezzano almeno un aumento di 25 punti base da parte della Bank of England a dicembre.

La prospettiva di costi di finanziamento più elevati su entrambi i lati dell'Atlantico ha aggiunto pressione sui mercati azionari, in particolare sui settori strettamente legati alla crescita globale e all'attività economica.

Le aspettative di tassi crescenti tipicamente riducono l'appetito per attività più rischiose e possono pesare sulle valutazioni.

I settori difensivi sovraperformano

Nonostante la debolezza diffusa del mercato, alcune aree difensive sono riuscite a salire mentre gli investitori cercavano rifugi relativamente sicuri.

I titoli dei settori sanitario, farmaceutico e dei beni di prima necessità sono saliti tutti oltre l'1%, contrastando la tendenza generale.

Questi settori sono generalmente considerati più resilienti durante periodi di incertezza economica, poiché la domanda per i loro prodotti e servizi tende a rimanere più stabile anche quando la crescita rallenta.

I loro guadagni, tuttavia, non sono stati sufficienti a compensare le pesanti perdite altrove sul mercato.

L'incertezza politica resta al centro dell'attenzione

La politica interna è rimasta saldamente al centro dell'attenzione degli investitori dopo le dimissioni di Starmer di lunedì.

L'attenzione si è ora spostata sulla corsa alla leadership, con Andy Burnham che è ampiamente dato per favorito a diventare il prossimo primo ministro dopo che l'ex ministro della Salute Wes Streeting lo ha sostenuto.

Gli investitori sono particolarmente attenti alla posizione fiscale di Burnham in un momento in cui il debito pubblico britannico è salito a quasi il 100% del prodotto economico.

Questo contesto ha complicato l'azione politica per una successione di primi ministri britannici e resta una questione chiave per i mercati finanziari che valutano le prospettive della spesa pubblica e della disciplina fiscale.

L'incertezza politica arriva in un momento fragile per l'economia.

Dati freschi diffusi martedì hanno mostrato che il settore dei servizi britannico si è contratto a giugno al ritmo più veloce in quasi tre anni e mezzo, aggravando le preoccupazioni sulla dinamica economica interna.

Bunzl sale dopo il rialzo delle previsioni, Telecom Plus crolla

Tra i singoli titoli, il distributore di forniture aziendali Bunzl è stato uno dei maggiori rialzi del FTSE 100.

Le sue azioni sono salite del 3% dopo che la società ha rivisto al rialzo la previsione di crescita dei ricavi annui, citando una prima metà dell'anno forte sostenuta da una robusta domanda in Nord America e da aumenti selettivi dei prezzi.

Al contrario, Telecom Plus è precipitata del 24%, risultando tra i cali più pronunciati della giornata.

Il calo è avvenuto dopo che il gruppo dei servizi ha dichiarato che il nuovo piano di investimenti quinquennale ridurrà i profitti nel breve termine mentre risponde all'intensificarsi della concorrenza nel mercato britannico.

I movimenti contrastanti di Bunzl e Telecom Plus hanno evidenziato come gli aggiornamenti specifici delle società continuino a determinare forti oscillazioni nei singoli titoli, anche se le preoccupazioni macroeconomiche e politiche più ampie dominano la direzione complessiva del mercato.