Dollaro in calo dopo il rallentamento dell'occupazione USA, minori attese per la Fed
Sentiment IA: 35/100 Ribassista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
offerto da
Operazione: assumere esposizione long sullo yen giapponese tramite posizioni long. Il WisdomTree Japan Hedged Equity Fund (DXJ) non rappresenta un'esposizione FX diretta; usare invece strumenti FX: put su USDJPY in posizione long o una semplice posizione long in JPY. Lo yen è vicino ai minimi da 40 anni e il rischio di intervento è in aumento; anche se l'intervento fosse temporaneo, la volatilità e la reversione alla media favoriscono la forza dello yen.
Rischio chiave: Il Giappone non interviene (o l'intervento è inefficace) e i rendimenti USA continuano a salire, spingendo nuovamente USDJPY verso l'alto.
Operazione: vendere l'esposizione all'indice del dollaro USA tramite una posizione corta sull'Invesco DB US Dollar Index Bullish Fund (UUP) o, come proxy, una posizione long sul ProShares Short Euro (EUO). Una crescita occupazionale più debole riduce le probabilità di nuovi rialzi della Fed, mantenendo il dollaro vicino ai minimi recenti e mettendo sotto pressione l'intero complesso USD rispetto a EUR/GBP.
Rischio chiave: I dati USA accelerano nuovamente e i mercati rivedono al rialzo le attese per più rialzi della Fed, invertendo la vendita del dollaro.
- Il dollaro si indebolisce dopo il rallentamento della crescita occupazionale USA che riduce le attese di rialzi Fed.
- Lo yen resta vicino ai minimi da quarant'anni mentre i timori di intervento mantengono gli operatori cauti.
- Euro e sterlina restano solide mentre le valute asiatiche mostrano performance contrastanti.
Il dollaro statunitense si è stabilizzato vicino ai minimi delle due settimane lunedì, mentre gli investitori riconsideravano le aspettative di ulteriori restrizioni monetarie da parte della Federal Reserve.
Dati sul mercato del lavoro più deboli dagli Stati Uniti hanno spinto gli operatori a ridurre le scommesse su un ulteriore rialzo dei tassi quest'anno.
Nel frattempo, lo yen giapponese è rimasto vicino ai minimi da 40 anni nei confronti del dollaro statunitense.
La debolezza della valuta ha continuato a mantenere gli operatori di mercato concentrati sulla possibilità di un intervento da parte delle autorità giapponesi.
Il dollaro si mantiene vicino ai minimi recenti
Nelle prime contrattazioni l'euro era a $1.1435.
La moneta unica è rimasta vicina al suo livello più alto in due settimane.
Anche la sterlina ha tenuto, ultima quotazione a $1.3351 contro il dollaro statunitense.
L'indice del dollaro, che confronta la valuta statunitense con un paniere di sei valute principali, era a 100.9 durante le prime contrattazioni.
L'indice è rimasto sotto pressione dopo aver registrato il suo calo settimanale più marcato da aprile.
Il debolimento del dollaro è seguito al rapporto sui payrolls statunitensi della scorsa settimana.
I dati hanno mostrato che la crescita dell'occupazione è rallentata bruscamente a giugno.
Il rapporto ha spinto gli investitori a ridurre le attese che la Federal Reserve alzasse nuovamente i tassi d'interesse entro quest'anno.
Il cambiamento delle aspettative di mercato ha inciso sul valore della valuta statunitense.
Gli investitori hanno interpretato il rallentamento della creazione di posti di lavoro come un segnale che il mercato del lavoro potrebbe raffreddarsi.
Gli strategisti OCBC vedono il mercato del lavoro ancora teso
Nonostante il rapporto sui payrolls più debole, gli strategisti di OCBC hanno affermato che il calo del tasso di disoccupazione statunitense continua a indicare un mercato del lavoro teso.
Secondo gli strategisti, il tasso di disoccupazione più basso dovrebbe contribuire a mantenere vive le attese di ulteriori strette da parte della Federal Reserve.
La loro valutazione suggerisce che i mercati potrebbero comunque dover considerare la possibilità di ulteriori azioni di policy da parte della banca centrale statunitense nonostante la crescita occupazionale più debole.
Le diverse interpretazioni degli ultimi dati sul mercato del lavoro hanno messo in evidenza l'incertezza che circonda la prossima mossa di politica della Federal Reserve.
Lo yen resta al centro dell'attenzione mentre persistono timori di intervento
Lo yen giapponese è rimasto una delle valute più seguite sul mercato.
È stato scambiato a 161.57 per dollaro statunitense.
Non lontano dal minimo del 1986 di 162.84 toccato la scorsa settimana.
Gli operatori hanno continuato a monitorare la possibilità di interventi da parte delle autorità giapponesi. I timori si sono intensificati dopo che un'improvvisa ondata di acquisti ha temporaneamente rafforzato lo yen giovedì.
Nonostante l'attenzione del mercato su una possibile azione ufficiale, gli analisti hanno messo in dubbio se un intervento da parte di Tokyo fornirebbe un sostegno duraturo allo yen.
La continua debolezza dello yen ha mantenuto gli investitori cauti mentre valutavano la probabilità di ulteriore volatilità nel mercato dei cambi.
Il won sudcoreano inaugura una fase storica di negoziazione
Il won sudcoreano si è rafforzato leggermente nel primo giorno della storica negoziazione onshore spot dollaro-won 24 ore su 24.
La valuta era scambiata a 1,534 per dollaro statunitense.
Lo sviluppo ha segnato l'inizio della negoziazione spot onshore 24 ore su 24 per il mercato dollaro-won.
Contemporaneamente, i movimenti valutari più ampi hanno continuato a essere guidati dalle aspettative sulla politica monetaria statunitense e dagli sviluppi in Giappone.
Nel complesso, i mercati valutari sono rimasti concentrati sulle aspettative riguardo alle banche centrali e sulle azioni di policy ufficiali.
Il dollaro statunitense è rimasto sotto pressione a seguito dei dati sull'occupazione più deboli, mentre lo yen giapponese ha continuato a scambiare vicino a minimi pluridecennali, con gli investitori intenti a osservare da vicino eventuali segnali di intervento da Tokyo.
La sterlina prosegue il rally settimanale mentre calano le attese di nuovi rialzi Fed
Il rally del dollaro USA ha appena trovato il suo più grande ostacolo da mesi?
USD/JPY: i trader si preparano a un intervento sullo yen
USD/ZAR: prospettive del rand sudafricano dopo accenni di rialzi dal governatore SARB
Valute globali sotto pressione: il dollaro si rafforza e lo yen si indebolisce
Nessun risultato trovato
Caricamento articoli...
Failed to load articles. Please try again.