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Borse asiatiche in calo: lo shock petrolifero scuote chip e bond

Borse asiatiche in calo: lo shock petrolifero scuote chip e bond
Devesh Kumar
13 lug 2026, 06:49 AM

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Acquista Treasuries USA a breve scadenza (SHY)

Il rialzo del petrolio riaccende le preoccupazioni sull'inflazione, ma la reazione immediata del mercato è risk-off: azioni in calo, dollaro in rialzo e rendimenti in aumento. La strategia è parcheggiare in strumenti a breve durata considerati sicuri finché la volatilità resta elevata in vista dei dati sull'inflazione USA di giugno e della testimonianza del presidente della Fed. Acquista iShares 1-3 Year Treasury Bond ETF (SHY) per beneficiare di eventuali shock sulla crescita e limitare i danni se i rendimenti raggiungono il picco e iniziano a invertire.

Rischio chiave: Le rilevazioni sull'inflazione restano elevate e la Fed mantiene un orientamento restrittivo, spingendo nuovamente i rendimenti più in alto e penalizzando SHY.

Vendi KOSPI (EWY)

Lo shock petrolifero + rendimenti in crescita stanno premendo l'esposizione azionaria asiatica più levereggiata e concentrata sui chip. Il KOSPI è già crollato ed è il barometro del sentiment sui chip per l'AI tramite Samsung/SK Hynix; quando aumentano i timori su tassi/inflazione, il mercato tende a ridurre prima l'esposizione sui semiconduttori. Vendi iShares MSCI South Korea ETF (EWY) per esprimere lo sgonfiamento delle scommesse a leva sui semiconduttori e il rischio che l'ottimismo sul capex AI superi utili e cash flow nel breve termine.

Rischio chiave: Il rischio petrolifero si attenua rapidamente e i rendimenti calano, permettendo un rimbalzo dei semiconduttori e di EWY.

  • Borse asiatiche in calo: lo shock petrolifero nello Stretto di Hormuz colpisce il KOSPI, fortemente esposto ai chip.
  • Il KOSPI scivola mentre la leva sui semiconduttori mette alla prova la fiducia nel rally dell'AI.
  • Dollaro e rendimenti in aumento mentre lo scatto del petrolio riaccende il rischio di rialzi dei tassi della Fed.

Le azioni asiatiche sono scese lunedì mentre il rinnovarsi dei combattimenti nel Golfo ha spinto il petrolio bruscamente al rialzo e ha allontanato gli investitori dal rischio.

L'Iran ha dichiarato di aver chiuso lo Stretto di Hormuz, mentre funzionari USA hanno detto che alcune imbarcazioni venivano ancora scortate attraverso la via di navigazione, lasciando i trader a prezzare il rischio di interruzione piuttosto che una chiusura completa confermata.

La mossa ha colpito più duramente i mercati a forte concentrazione di semiconduttori, con il KOSPI della Corea del Sud che ha prolungato la caduta della scorsa settimana mentre le scommesse a leva sul settore dei semiconduttori sono finite sotto pressione.

Il dollaro e i rendimenti obbligazionari sono saliti, mentre l'oro si è indebolito poiché i costi energetici più elevati hanno riavviato le preoccupazioni su inflazione e tassi della Fed.

Lo shock petrolifero colpisce l'appetito per il rischio

Il Brent è salito del 4,1% a $79.11 al barile, mentre il greggio USA è aumentato in misura simile a $74.37.

Il rialzo ha portato il Brent ben al di sopra del recente minimo vicino a $70 e ha ricordato agli investitori quanto rapidamente il conflitto nel Golfo possa riverberare sulle aspettative di inflazione globale.

Funzionari USA hanno detto che circa 20 imbarcazioni erano state scortate attraverso Hormuz nelle 24 ore precedenti, sebbene i dati di tracciamento navale indicassero un traffico molto limitato.

Quell'incertezza è stata sufficiente a mettere sotto pressione le azioni. I futures sull'S&P 500 sono scesi dello 0,4% e i futures del Nasdaq hanno perso lo 0,9%, mentre anche i futures europei si sono mossi al ribasso.

I dati sull'inflazione USA di giugno, in arrivo martedì, e la prima testimonianza davanti al Congresso del presidente della Fed Kevin Warsh nel suo nuovo ruolo assumono ora maggiore importanza.

I mercati discutono nuovamente se il rialzo del petrolio possa costringere la Fed a mantenere un orientamento restrittivo.

Il KOSPI diventa il test di stress per i chip

Il danno più netto alle azioni si è registrato in Corea del Sud. Il KOSPI è sceso del 5,4%, dopo aver perso quasi l'8% la settimana scorsa, mentre il fervente trade sui semiconduttori del mercato si è disinnescato ulteriormente.

L'indice è diventato un barometro globale del sentiment sui chip per l'AI grazie al ruolo sproporzionato di Samsung Electronics e SK Hynix.

Le azioni di SK Hynix quotate negli USA sono schizzate quasi del 14% nel loro debutto al Nasdaq venerdì dopo la vendita di ADR da 26,5 miliardi di dollari della società, ma quel successo non ha fermato le vendite a Seul.

Gli investitori ora si chiedono se il rally dell'AI non abbia anticipato utili e generazione di cassa.

Gli analisti di Bank of America hanno avvertito che il boom del capex per l'AI sta erodendo il free cash flow degli hyperscaler, pur mentre i fornitori di chip beneficiano della domanda.

Gli analisti di Citi continuano a favorire la tecnologia globale e le azioni USA, ma riconoscono che la volatilità legata all'AI potrebbe rimanere elevata.

Dollaro e yen restano al centro dell'attenzione

Lo scatto del petrolio ha portato i rendimenti dei Treasury a 2 anni al livello più alto dall'inizio del 2025 e ha mantenuto l'indice del dollaro solido intorno a 101.13.

L'euro è scivolato, riflettendo la maggiore dipendenza dell'Europa dall'energia importata.

Il dollaro è salito anche a circa 162.03 yen, invertendo parte del movimento di venerdì dopo che il ministro delle Finanze giapponese ha ipotizzato modi per incentivare i fondi pensione, incluso il GPIF, a detenere più attività domestiche.

Gli economisti della NAB ritengono che qualsiasi spostamento nelle allocazioni del GPIF potrebbe sostenere lo yen, sebbene i cambiamenti siano probabilmente graduali.