Dow perde 450 punti mentre Fed e vendite di chip pesano sui titoli USA

Dow perde 450 punti mentre Fed e vendite di chip pesano sui titoli USA
Ananthu C U
29 lug 2026, 15:44 PM

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iShares Semiconductor ETF (SOXX)

Vendere SOXX. L'articolo segnala quattro sedute consecutive in calo, un declino settimanale di ~7% e crescenti dubbi sul fatto che la spesa in conto capitale per l'AI si tradurrà rapidamente in domanda di chip. SK Hynix ha mancato le aspettative elevate e la debolezza si sta estendendo ai semiconduttori statunitensi (Applied Materials, SanDisk). Si tratta di un riassestamento di momentum e fondamentali in attesa che gli utili delle Big Tech chiariscano i piani di spesa per l'AI.

Rischio chiave: Le Big Tech (Microsoft/Meta/Amazon/Apple) segnalano che la spesa per infrastrutture AI sta accelerando più rapidamente del previsto, scatenando un forte rimbalzo della domanda di semiconduttori.

Procter & Gamble (PG)

Vendere PG. Ha mancato le aspettative sui ricavi e ha prospettato una crescita dei ricavi più lenta, e il titolo è già sceso sensibilmente (~3,9%). Con i tassi ancora come elemento di freno e i consumatori che affrontano maggiore incertezza a causa dell'inflazione trainata dal petrolio, il mercato punirà qualsiasi revisione al ribasso della crescita nei beni di largo consumo.

Rischio chiave: PG alza le previsioni o mostra una chiara stabilizzazione di margini/volumi nel prossimo aggiornamento sugli utili, invertendo lo spauracchio sulla crescita.

  • Il Dow perde 450 punti mentre i mercati attendono la decisione di politica della Fed.
  • I titoli dei chip restano deboli in vista degli utili di Microsoft e Meta.
  • Il petrolio sale del 7% mentre le tensioni in Medio Oriente aumentano l'incertezza di mercato.

I titoli statunitensi hanno aperto in calo mercoledì mentre gli investitori attendevano l'ultima decisione sui tassi della Federal Reserve, monitorando al contempo il rinnovarsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e un altro ciclo di risultati delle grandi società tecnologiche.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di oltre 450 punti, in parte sotto pressione per la debolezza di Procter & Gamble dopo che la società di beni di consumo ha mancato le aspettative sui ricavi trimestrali.

L'S&P 500 è rimasto sostanzialmente invariato, mentre il Nasdaq Composite ha perso circa lo 0,19%.

I mercati sono rimasti concentrati sulla possibilità che la Federal Reserve lasci i tassi invariati e su eventuali segnali da parte del presidente Kevin Warsh sul percorso della politica monetaria.

Parallelamente, gli investitori hanno continuato a valutare se gli ingenti investimenti in infrastrutture per l'intelligenza artificiale da parte delle grandi società tecnologiche si tradurranno in ritorni finanziari più solidi.

I titoli dei chip restano sotto pressione in vista degli utili delle Big Tech

I titoli dei semiconduttori hanno continuato a faticare dopo diversi giorni di vendite, mentre gli investitori mettono in dubbio la sostenibilità della spesa in conto capitale legata all'AI e valutano la crescente concorrenza dalla Cina.

La debolezza si è estesa dall'Asia alle contrattazioni statunitensi dopo che la casa di chip sudcoreana SK Hynix ha riportato risultati trimestrali che non hanno soddisfatto le elevate aspettative degli investitori.

Le azioni quotate negli Stati Uniti di SK Hynix sono salite dello 0,56%, mentre Applied Materials è scesa di oltre l'1,7% e Sandisk ha perso oltre l'1,14%. Nvidia è scesa dello 0,32%, mentre Intel ha guadagnato lo 0,27%.

L'iShares Semiconductor ETF è rimasto sotto pressione dopo quattro sedute consecutive in calo ed è sceso di quasi il 7% nella settimana.

I titoli tecnologici sono stati appesantiti dalle preoccupazioni che miliardi di dollari investiti nelle infrastrutture per l'AI possano impiegare più tempo del previsto per generare ritorni.

Gli investitori attendono ora i risultati trimestrali di Microsoft e Meta Platforms dopo la chiusura di mercoledì, seguiti da Amazon e Apple più avanti nella settimana.

I loro risultati dovrebbero fornire nuovi elementi sulle strategie di investimento in AI e sulla domanda di infrastrutture per semiconduttori.

Nonostante la debolezza dei titoli tecnologici, Seagate Technology ha guadagnato il 5,6% dopo aver fornito indicazioni trimestrali superiori alle aspettative di mercato.

Ford Motor è salita del 4,3% dopo aver alzato le previsioni di utile per l'intero anno per la seconda volta in questo anno, mentre Procter & Gamble è scesa di oltre il 3,9% dopo aver previsto una crescita dei ricavi più lenta.

La stagione degli utili del secondo trimestre ha continuato a produrre risultati in generale positivi, con oltre l'85% delle società dell'S&P 500 che, tra quelle che hanno riportato utili, hanno superato le aspettative degli analisti, secondo i dati LSEG.

Questo confronto sale rispetto a una media storica di circa il 68%.

Decisione sulla politica della Fed e prezzi del petrolio restano al centro dell'attenzione

La Federal Reserve è prevista annunciare la sua decisione di politica mercoledì pomeriggio, con gli investitori che in larga misura si aspettano che i tassi rimangano invariati.

I futures sui Fed funds indicano che i mercati continuano ad assegnare un'alta probabilità che i responsabili politici mantengano i tassi fermi questa settimana, sebbene i trader si aspettino ancora almeno un rialzo di un quarto di punto più avanti nel corso dell'anno.

L'attenzione sarà inoltre rivolta ai commenti del presidente Kevin Warsh per trovare indizi su inflazione, condizioni economiche e sulla direzione futura della politica monetaria, in particolare mentre i prezzi energetici elevati continuano a influenzare le aspettative di inflazione.

I prezzi del petrolio sono saliti bruscamente dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero risposto agli attacchi contro le forze statunitensi in Medio Oriente.

Il West Texas Intermediate è salito di quasi il 7% fino a circa $89.90 al barile dopo che il Comando Centrale degli Stati Uniti ha riportato che più missili balistici lanciati verso le forze statunitensi sono stati intercettati.

L'aumento dei prezzi del petrolio ha aggiunto un ulteriore livello di incertezza per i mercati che già bilanciano i rischi d'inflazione con le aspettative sulla politica monetaria futura.