Dow scende di 270 punti mentre Wall Street chiude in calo per le tensioni con l'Iran

Sentiment IA: 28/100 Ribassista
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Buy XLE. La scadenza del cessate il fuoco con l'Iran e il blocco dei colloqui stanno spingendo WTI/Brent verso l'alto, il che tipicamente aumenta i flussi di cassa delle società integrate e dei servizi petroliferi e mantiene il settore energetico un rifugio relativo mentre il resto del mercato si raffredda. L'energia mostra già forza nonostante la debolezza generalizzata, quindi momentum e fondamentali sono allineati.
Rischio chiave: Una rapida de-escalation che schiaccia i prezzi del petrolio al di sotto dell'intervallo attuale.
Buy TBT. Il rialzo del petrolio sta già portando il rendimento a 30 anni ai massimi dal 2007, e i timori d'inflazione guidati dall'energia di solito mantengono sotto pressione i rendimenti a scadenze lunghe. Se le minute della Fed non calmeranno le preoccupazioni sull'inflazione, il rischio di duration aumenterà e TBT ne beneficerà.
Rischio chiave: Il messaggio della Fed diventa chiaramente accomodante e i rendimenti a lungo termine cadono nonostante il petrolio rimanga elevato.
- Il Dow scende di 272 punti mentre i titoli statunitensi calano per le tensioni con l'Iran.
- Il petrolio sale mentre i colloqui USA-Iran si arenano e il cessate il fuoco scade.
- Micron guadagna il 4% mentre i titoli legati all'AI e ai chip di memoria registrano un rally.
I titoli USA hanno chiuso in calo lunedì mentre gli investitori valutavano la rinnovata incertezza sui negoziati tra USA e Iran e il rialzo dei prezzi del petrolio.
Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 272.63 punti, ovvero dello 0.51%, a 53,459.78, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno anch'essi registrato perdite.
L'aumento dei prezzi del greggio ha aumentato la pressione sul mercato mentre il cessate il fuoco tra USA e Iran è scaduto e i negoziati sono rimasti bloccati.
Dow, S&P 500 e Nasdaq in calo
Lo S&P 500 è sceso dello 0.52% a 7,745.06, mentre il Nasdaq Composite ha registrato un calo dello 0.32% a 26,644.91.
La maggior parte degli 11 settori principali dell'S&P 500 ha chiuso in ribasso, con i servizi di comunicazione, i beni di prima necessità e i beni di consumo discrezionali tra i peggiori.
I cali sono arrivati dopo che l'S&P 500 ha raggiunto un massimo storico la scorsa settimana, a seguito di una forte stagione degli utili.
Gli investitori ora si trovano davanti a una settimana più tranquilla per i catalizzatori economici, anche se le minute dell'ultima riunione della Federal Reserve sono attese per mercoledì.
I risultati del settore retail saranno inoltre al centro dell'attenzione. Home Depot dovrebbe pubblicare i risultati martedì, seguito da Lowe's mercoledì e Walmart giovedì.
I risultati dovrebbero fornire ulteriori indicazioni sulla salute dei consumatori USA dopo i dati più deboli sulle vendite al dettaglio e sull'occupazione di luglio.
Il petrolio sale mentre permangono le tensioni USA-Iran
I prezzi del petrolio sono saliti mentre gli investitori valutavano la scadenza del cessate il fuoco tra USA e Iran e la mancanza di progressi nei negoziati tra i due Paesi.
I future sul West Texas Intermediate sono saliti del 2.7% chiudendo a $84.69 al barile, mentre i future sul Brent hanno guadagnato il 2.6% a $90.84 al barile.
L'aumento dei prezzi del petrolio ha sostenuto i titoli energetici nonostante la maggior parte degli altri settori fosse in calo.
Lo Stretto di Hormuz è rimasto al centro dell'attenzione dei mercati per i timori di possibili interruzioni alle forniture energetiche.
L'Iran ha avvertito che potrebbe passare a una postura offensiva se gli sforzi diplomatici con gli USA dovessero fallire.
I prezzi del petrolio più elevati hanno inoltre spinto il rendimento del Treasury a 30 anni al livello più alto da giugno 2007. Gli investitori continuano a monitorare il potenziale impatto dei prezzi dell'energia sull'inflazione e sulle condizioni finanziarie più ampie.
Micron avanza mentre resta al centro il trade sull'AI
Micron Technology è stata tra i titoli con le migliori performance, con le sue azioni in rialzo del 4% durante la sessione di lunedì.
Il movimento è seguito a rapporti secondo cui l'amministrazione Trump non supporta l'acquisto da parte di Apple di chip di memoria dalla Cina, mentre altri rapporti indicavano una forte crescita dei ricavi presso la società di AI Anthropic.
Il settore tecnologico è rimasto volatile, riflettendo la continua incertezza degli investitori sui rendimenti derivanti dai massicci investimenti in intelligenza artificiale.
I guadagni nei titoli dei semiconduttori hanno contribuito a compensare i cali tra le società software.
Gli investitori guardano inoltre ai risultati trimestrali di Nvidia la prossima settimana.
Il produttore di chip è la società più preziosa al mondo e i suoi risultati potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulla domanda di infrastrutture per l'AI e sulla sostenibilità del rally tecnologico.
La combinazione di rischi geopolitici, prezzi dell'energia più elevati e prossimi risultati societari ha reso gli investitori cauti mentre Wall Street si allontanava dai massimi record della scorsa settimana.

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