L'oro a massimo in 3 mesi: dollaro debole e scommesse sulla Fed mettono $4.700 nel mirino

L'oro a massimo in 3 mesi: dollaro debole e scommesse sulla Fed mettono $4.700 nel mirino
Devesh Kumar
24 ago 2026, 07:52 AM

offerto da

Invezz
Compra oro (XAU/USD)

L'oro sta rompendo e mantenendosi sopra $4,600 su un dollaro debole e una rinnovata domanda di asset reali a seguito delle azioni di riacquisto del Tesoro. Lo slancio indica $4,680 come obiettivo successivo, soprattutto se il PCE risulterà debole e Warsh non segnalerà una politica più restrittiva. Acquistare oro spot o un ETF liquido sull'oro (GLD) per cogliere la continuazione del movimento.

Rischio chiave: Il PCE risulta più caldo e Warsh segnala una politica più restrittiva, facendo salire i rendimenti reali e il dollaro — l'oro scende nuovamente sotto $4,600.

Compra Bitcoin (BTC)

L'articolo collega i timori sul potere d'acquisto del dollaro e le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito a una rotazione verso asset scarsi, citando esplicitamente il Bitcoin insieme al metallo. Se l'oro sostiene la rottura, il BTC tende a beneficiare della stessa narrativa sulla "credibilità della valuta" e della domanda di copertura risk-off. Acquisire esposizione spot su BTC (es. IBIT) per catturare il più ampio trade sugli asset reali.

Rischio chiave: Un netto rimbalzo del risk-on o una rally del dollaro guidata dalla politica che schiaccia la domanda per asset scarsi — il BTC scende anche se l'oro resta stabile.

  • L'oro raggiunge un massimo di tre mesi mentre un dollaro più debole riaccende la domanda da rifugio.
  • I dati sull'inflazione USA e il discorso di Warsh a Jackson Hole ora indirizzano le prospettive per l'oro.
  • Le sanzioni all'Iran aggiungono domanda da rifugio mentre i mercati ponderano rendimenti e rischi fiscali.

L'oro è salito lunedì al livello più alto da oltre tre mesi mentre un dollaro più debole ha esteso il potente rimbalzo del metallo prezioso di agosto, mentre gli investitori guardano ai dati sull'inflazione di questa settimana e al discorso di Kevin Warsh a Jackson Hole per il prossimo segnale di politica.

Il gold spot è salito di circa lo 0,8% a $4,641.27 l'oncia nelle contrattazioni asiatiche dopo aver toccato il livello più alto dal 15 maggio. I futures statunitensi sono avanzati a circa $4,697.70.

Il metallo ha guadagnato oltre il 5% la scorsa settimana mentre il dollaro si indeboliva e le preoccupazioni per l'intervento del Tesoro e la politica fiscale USA hanno alimentato la domanda di asset reali.

La debolezza del dollaro mantiene viva la corsa

Il dollaro è rimasto vicino ai minimi plurimensili lunedì dopo il forte calo della scorsa settimana.

La sua recente debolezza è seguita alla decisione del Tesoro di ampliare i riacquisti di titoli a scadenza più lunga, inizialmente pensati per migliorare la liquidità del mercato dopo un'impennata dei costi di finanziamento a lungo termine.

Per l'oro, il segnale si è esteso oltre l'effetto immediato sui rendimenti.

La mossa del Tesoro ha riacceso le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito e sul potere d'acquisto del dollaro, incoraggiando gli investitori a preferire asset scarsi come il metallo e il Bitcoin.

Marc Chandler, managing director di Bannockburn Global Forex, ha detto a Kitco News che la rottura dell'oro sopra $4.600 ha rafforzato la sua posizione tecnica.

Ritiene che un'estensione convincente oltre quel livello possa aprire la strada verso circa $4.680, pur avvertendo che lo slancio è diventato teso dopo l'avanzata rapida.

PCE e Warsh diventano la prossima prova

La corsa ora affronta un test macro più convenzionale.

Il Bureau of Economic Analysis pubblicherà mercoledì 26 agosto i dati su redditi e spese personali di luglio, compreso l'indice dei prezzi PCE. L'ultima lettura mostrava l'inflazione PCE headline al 3.7% a giugno, ancora ben al di sopra dell'obiettivo della Fed del 2%.

Warsh è previsto come relatore principale al Jackson Hole Economic Policy Symposium venerdì 28 agosto.

I suoi commenti saranno analizzati dopo che la riunione della Fed di luglio ha mostrato una maggiore preoccupazione per l'inflazione e un crescente sostegno a una politica più restrittiva.

I mercati continuano a privilegiare l'ipotesi che la Fed lasci i tassi invariati a settembre, sebbene i futures assegnino ancora una probabilità significativa a un aumento di un quarto di punto.

Tassi più elevati normalmente peserebbero sull'oro, che non rende interessi.

Lukman Otunuga di FXTM ha detto a Kitco News che il rapporto PCE e il discorso di Warsh potrebbero dettare il tono per l'oro in vista di settembre, con il dollaro che resta uno dei principali driver di breve termine per il metallo.

Le sanzioni all'Iran aggiungono un'ulteriore spinta da rifugio

La geopolitica fornisce un secondo livello di supporto. Washington sta preparando sanzioni più severe contro l'Iran e i suoi partner commerciali mentre le due parti restano in contrasto sullo Stretto di Hormuz.

I funzionari USA hanno presentato le misure in arrivo come una campagna finanziaria insolitamente aggressiva mirata a ridurre l'accesso di Teheran al commercio e ai finanziamenti.

Il petrolio è sceso lunedì mentre gli investitori prendevano profitto in vista dell'annuncio, ma la confrontazione rimane una fonte di rischio per l'inflazione e per i mercati.

L'argento si è mantenuto vicino a $69 l'oncia, mentre il platino è stato scambiato intorno a $1,879 e il palladio intorno a $1,350.

La prossima sfida per l'oro è se riuscirà a mantenersi sopra $4,600 una volta che l'attenzione passerà dalla debolezza del dollaro all'inflazione e alla politica della Fed.

Dati dei prezzi più deboli o un messaggio flessibile da parte di Warsh potrebbero rafforzare la corsa, mentre una nuova salita dei rendimenti reali metterebbe alla prova la solidità della rottura.