Il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer avvia la revisione del governo a meno di 100 giorni dall'insediamento, in mezzo a sfide politiche

Il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer avvia la revisione del governo a meno di 100 giorni dall'insediamento, in mezzo a sfide politiche
Srinibas Rout
07 ott 2024, 18:23 PM
  • Per riprendere slancio, Starmer ha apportato cambiamenti radicali al suo team dirigenziale.
  • La ristrutturazione avviene in un momento in cui il partito laburista è alle prese con la necessità di presentare una piattaforma politica più solida.
  • Il partito laburista si è già impegnato a rispettare le linee guida fiscali stabilite dal precedente governo conservatore.

Il primo ministro britannico Keir Starmer sta per dare il via a un importante riassetto del governo, mentre affronta i primi 100 giorni del suo mandato, caratterizzati da passi falsi politici, critiche pubbliche e uno scandalo di "omaggi".

Per riprendere slancio, Starmer ha apportato cambiamenti radicali al suo team dirigenziale, tra cui l'allontanamento del capo dello staff Sue Gray, che è stata sottoposta a esame approfondito per il suo stile di gestione e le sue prestazioni.

Morgan McSweeney sostituisce Sue Gray

Starmer ha nominato Morgan McSweeney, la mente dietro la vittoria elettorale del partito laburista, come sostituto di Gray e ha aggiunto due vice capi di gabinetto per rafforzare il suo ufficio.

Per migliorare le strategie di comunicazione in seguito alle reazioni negative ai regali ricevuti da Starmer e da altri ministri anziani, anche il team delle relazioni con i media di Downing Street è stato rinnovato con la nomina di James Lyons, che in precedenza si occupava delle comunicazioni politiche di TikTok.

Questa ristrutturazione avviene in un momento in cui l'amministrazione laburista è alle prese con la necessità di presentare una piattaforma politica più solida e una direzione chiara, mentre gli analisti esprimono scetticismo circa l'adeguatezza di questi cambiamenti.

Tutti gli occhi puntati sul ministro delle Finanze Reeves

Mentre il governo si prepara al prossimo bilancio autunnale, la cui presentazione è prevista per il 30 ottobre, tutti gli occhi sono puntati sul ministro delle Finanze Rachel Reeves.

Si prevede che delineerà il suo piano di spesa, con l'obiettivo di infondere fiducia in un governo che ha avuto difficoltà a definire le proprie politiche fiscali.

Sia Starmer che Reeves hanno tentato di moderare la retorica negativa sull'economia del Regno Unito, lasciando intendere che all'orizzonte si profila un periodo di rinnovamento nazionale.

Reeves ha anche accennato alla possibilità di rivedere le proposte che potrebbero scoraggiare la ricchezza, tra cui la riconsiderazione degli aumenti delle tasse per i leader del private equity e i piani per eliminare il controverso status di non domicilio nel Regno Unito.

Inoltre, Reeves sta promuovendo iniziative per stimolare gli investimenti, tra cui un nuovo fondo nazionale per la ricchezza e potenziali modifiche alle normative pensionistiche, in risposta alle speculazioni riguardanti le modifiche alle norme fiscali del Regno Unito.

"Decisioni difficili"

In precedenza, il partito laburista si era impegnato a rispettare una linea guida fiscale stabilita dal precedente governo conservatore, che prevedeva che il debito nazionale dovesse ridursi in percentuale del PIL entro cinque anni.

Nonostante questi sforzi, il governo si trova ad affrontare una dura battaglia, mentre il sentimento negativo incombe sul Paese.

Il recente avvertimento di Starmer sulle "decisioni difficili" che verranno prese, insieme alla rivelazione da parte del Tesoro di un disavanzo fiscale di 22 miliardi di sterline (29 miliardi di dollari) presumibilmente ereditato dai conservatori, ha contribuito al malessere.

L’ex ministro delle Finanze Jeremy Hunt ha definito queste affermazioni come “fittizie”.

Alla luce di queste sfide, gli analisti di Citi hanno esortato il governo ad agire rapidamente sulla sua strategia di crescita.

Hanno avvertito che il Regno Unito si trova in una fase critica, affermando: "Una transizione dall'equilibrio di bassa crescita e bassi investimenti è sempre più urgente".

Una recente indagine condotta da KPMG e dalla Recruitment & Employment Confederation ha rivelato che le aziende britanniche hanno sospeso le assunzioni a causa dell'incertezza che circonda le politiche fiscali governative, la strategia industriale e i diritti dei lavoratori.

Anche la fiducia dei consumatori è crollata: i dati GfK indicano il calo più ampio dall'invasione russa dell'Ucraina, nonostante un calo dei tassi di interesse che ha in parte allentato la pressione sulle famiglie.