La Corea del Sud indaga sull'exchange di criptovalute Upbit per violazioni KYC

La Corea del Sud indaga sull'exchange di criptovalute Upbit per violazioni KYC
Rony Roy
15 nov 2024, 12:37 PM
  • Durante la revisione della licenza, gli enti regolatori sudcoreani hanno individuato violazioni KYC su Upbit.
  • Se confermate, le violazioni potrebbero comportare multe salate.
  • Upbit ha continuato i suoi sforzi di espansione in background.

L'Unità di informazione finanziaria (FIU) della Corea del Sud sta indagando su Upbit, uno dei più grandi exchange di criptovalute del paese, per possibili violazioni del sistema Know Your Customer (KYC).

Secondo un rapporto del 14 novembre, la FIU, una divisione della Financial Services Commission (FSC) della Corea del Sud, ha identificato tra 500.000 e 600.000 potenziali violazioni KYC sulla piattaforma durante una revisione del rinnovo della licenza commerciale.

La Corea del Sud ha introdotto protocolli KYC obbligatori nel gennaio 2018 per regolamentare le operazioni di scambio di criptovalute.

Come parte di queste misure, da un po' di tempo il trading di criptovalute è consentito solo tramite conti bancari intestati a persone reali, per aumentare la trasparenza e ridurre i rischi di reati finanziari.

Ben presto è stato introdotto un sistema di registrazione obbligatorio per i fornitori di servizi di asset virtuali (VASP), che obbliga gli exchange a garantire la piena conformità alle linee guida KYC e AML.

Si sospetta che Upbit consenta agli utenti di aprire conti utilizzando documenti di identità con dati personali sfocati o incompleti, tra cui nomi e numeri di registrazione.

Ciò avrebbe reso difficile per le autorità verificare correttamente i titolari dei conti, come richiesto dalle leggi KYC e antiriciclaggio (AML) della Corea del Sud.

Se confermate, le violazioni potrebbero compromettere le operazioni di Upbit e comportare sanzioni pari a 100 milioni di won coreani (71.500 $) per ogni violazione.

La Corea del Sud tiene sotto controllo il trading di criptovalute

Il quadro normativo della Corea del Sud per gli exchange di criptovalute è uno dei più rigorosi a livello mondiale. Ai sensi del Virtual Asset User Protection Act, gli exchange sono tenuti a sottoporsi a valutazioni regolari, a pagare commissioni di supervisione e a soddisfare rigorosi standard di due diligence.

Queste misure garantiscono conformità, trasparenza e solide misure di tutela degli investitori per evitare incidenti come il crollo dell'ecosistema Terra, che ha causato ingenti perdite agli investitori sudcoreani.

La legge richiede inoltre agli exchange locali di valutare le criptovalute quotate in base a criteri specifici, tra cui la tracciabilità on-chain, le metriche di circolazione e la conformità alle normative nazionali.

Gli emittenti devono divulgare informazioni dettagliate, come white paper e codici di smart contract, e le criptovalute non devono aver subito violazioni della sicurezza in passato.

Gli asset non qualificati vengono rimossi dalla quotazione.

Il mercato delle criptovalute della Corea del Sud ha registrato una forte crescita, nonostante le rigide normative.

Come precedentemente riportato da Invezz, nella seconda metà del 2023 il numero di investitori in criptovalute è aumentato del 21%, raggiungendo quota 7,8 milioni.

Anche i volumi di scambio giornalieri hanno registrato un forte aumento, salendo del 67% a 4,4 miliardi di dollari.

Inoltre, il valore complessivo del mercato è cresciuto del 27% su base annua, raggiungendo una capitalizzazione totale di 40 miliardi di dollari, a dimostrazione del crescente interesse per le risorse digitali in tutto il Paese.

Upbit continua ad espandersi nonostante il controllo

Nel frattempo, le recenti accuse contro Upbit seguono di poco un'indagine separata condotta a ottobre su potenziali violazioni delle norme anti-monopolio.

Le autorità hanno recentemente esaminato attentamente lo stretto rapporto dell'exchange con K-Bank, un istituto finanziario fortemente esposto alle transazioni in criptovaluta.

I rapporti indicavano che il 70% dei depositi di K-Bank era collegato a Upbit, sollevando preoccupazioni circa la posizione dominante sul mercato e la concentrazione del rischio.

Fondata nel 2017, Upbit è cresciuta fino a diventare uno dei principali exchange di criptovalute in Corea del Sud e a livello mondiale.

Secondo CoinGecko, la piattaforma vanta un volume di scambi giornalieri pari a 7,6 miliardi di dollari.

Nonostante gli intoppi legali, l'exchange ha continuato ad espandere la sua presenza e la sua offerta a livello globale.

Nel 2024, la filiale di Upbit con sede a Singapore ha ricevuto una licenza di importante istituto di pagamento dalla Monetary Authority of Singapore, che le consente di fornire servizi secondo il quadro normativo di Singapore.

L'exchange è stato attivo anche nell'inserimento di nuove criptovalute, determinando significativi aumenti di prezzo per questi token.

Ad esempio, il token W di Wormhole è aumentato di oltre il 20% dopo la sua quotazione su Upbit in ottobre, mentre il token CKB di Nervos Network ha registrato un balzo del 110% dopo il suo debutto a settembre.