I future azionari statunitensi mostrano segnali di ripresa dopo il forte calo di mercoledì

I future azionari statunitensi mostrano segnali di ripresa dopo il forte calo di mercoledì
Utkarsh Roshan
19 dic 2024, 13:30 PM
  • I future del Dow Jones sono saliti di oltre 190 punti, ovvero dello 0,6%, mentre i future di S&P 500 e Nasdaq sono aumentati di quasi lo 0,5%.
  • I cali di mercoledì sono stati causati dalla revisione delle previsioni della Federal Reserve.
  • Giovedì i mercati di tutto il mondo hanno dovuto affrontare le conseguenze della riunione della Fed statunitense.

Giovedì i futures azionari statunitensi si sono stabilizzati dopo il forte calo registrato a Wall Street il giorno precedente.

I future del Dow Jones sono saliti di oltre 190 punti, ovvero dello 0,6%, mentre i future di S&P 500 e Nasdaq sono aumentati di quasi lo 0,5%.

Tesla ha registrato un balzo del 2,79% nelle contrattazioni pre-mercato, offrendo un po' di sollievo in mezzo alle preoccupazioni più ampie del mercato.

Mercoledì un bagno di sangue nei mercati americani

Mercoledì il Dow Jones Industrial Average è crollato di 1.123,03 punti, pari al 2,58%, segnando la decima giornata consecutiva di perdite, la serie più lunga dal 1974.

Anche l'indice S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno registrato un forte calo, perdendo rispettivamente il 2,95% e il 3,56%.

I cali sono stati innescati dalla revisione delle previsioni della Federal Reserve, che ha indicato un numero inferiore di tagli dei tassi nel 2025 rispetto a quanto inizialmente previsto.

Il taglio di un quarto di punto dei tassi da parte della Federal Reserve era atteso, ma le sue proiezioni riviste hanno suscitato preoccupazione.

La banca centrale ora prevede solo due tagli dei tassi nel 2025, rispetto ai quattro previsti in precedenza.

Questa decisione ha turbato gli investitori, che speravano in riduzioni più frequenti dei tassi. La notizia ha fatto registrare al S&P 500 la peggiore performance di "Fed Day" degli ultimi quattro anni.

La decisione della Fed di ridurre la portata dei tagli ai tassi ha creato incertezza sulle future condizioni economiche.

Poiché i costi di prestito potrebbero rimanere elevati per più tempo, gli investitori stanno rivedendo le loro aspettative di crescita e di guadagni.

Poiché il mercato reagisce alla cautela della Fed, è probabile che la volatilità persista nei prossimi giorni.

Gli investitori seguiranno attentamente i prossimi risultati per ulteriori segnali su come le aziende si stanno adattando all'ambiente dei tassi più elevati.

I mercati asiatici chiudono in calo dopo la riunione della Fed

Giovedì i mercati asiatici hanno dovuto affrontare le conseguenze della riunione della Fed statunitense.

L'indice composito di Shanghai è sceso dello 0,36% a 3.370,03 a causa delle crescenti tensioni commerciali, in particolare per quanto riguarda il possibile divieto statunitense sui router TP-Link per motivi di sicurezza informatica.

Nel frattempo, l'indice Hang Seng di Hong Kong è riuscito a recuperare le perdite iniziali, chiudendo con un rialzo dello 0,56% a 19.752,51.

In Giappone i mercati hanno chiuso in rialzo dopo il deprezzamento dello yen e la minima oscillazione dei titoli di Stato, in seguito alla decisione della Banca del Giappone di non aumentare i tassi di interesse.

Il Nikkei ha perso lo 0,69% a 38.813,58, mentre l'indice più ampio Topix è sceso dello 0,22% a 2.713,83.

La Borsa di Seul ha registrato un forte calo, con il Kospi sceso dell'1,95% a 2.435,93, trainato al ribasso dalle principali azioni tecnologiche.

Samsung Electronics ha perso il 3,3% e SK Hynix il 4,6%.

Anche i mercati australiani hanno registrato forti perdite, dovute al calo delle azioni bancarie e di quelle legate alle materie prime.

L'indice S&P/ASX 200 è sceso dell'1,70% a 8.168,20, mentre l'indice più ampio All Ordinaries ha chiuso in calo dell'1,68% a 8.415.

Le azioni indiane sono crollate bruscamente giovedì, registrando per il quarto giorno consecutivo perdite.

L'indice di riferimento Sensex ha chiuso in calo di 964,15 punti, pari all'1,20%, a 79.218,05.

Anche i mercati europei hanno aperto in tono cupo giovedì, con i principali indici in calo.