Il rilancio del Regno Unito e dell'Europa nel 2025: quali sono le conseguenze per le loro economie?

  • Il Regno Unito e l'Europa cercheranno di rafforzare i loro legami nel 2025, per la prima volta dopo la Brexit.
  • Il partito laburista cerca compromessi che consentano la crescita e mantengano il sostegno degli elettori.
  • L'opinione pubblica sostiene un rafforzamento dei legami tra Regno Unito e UE, con il 68% che si pronuncia a favore della libertà di movimento per i vantaggi commerciali.

Regno Unito e Unione Europea stanno prendendo misure per migliorare i loro tesi rapporti.

All'inizio del 2025, il primo ministro britannico Keir Starmer parteciperà a un vertice informale con i leader dell'UE, che sarà il primo invito del genere da quando le trattative sulla Brexit si sono concluse nel 2020.

L'incontro sarà incentrato sulla cooperazione in materia di difesa e sicurezza, in un momento in cui l'Europa deve affrontare molteplici sfide globali.

Poiché sia l'economia del Regno Unito che quella europea stanno attualmente lottando per ritrovare la propria stabilità, forse una rivisitazione del loro rapporto potrebbe offrire loro più vantaggi che svantaggi.

Cosa sta spingendo il rinnovato impegno?

L'instabilità geopolitica ha evidenziato gli interessi comuni tra Regno Unito e UE.

Le guerre in Ucraina e in Medio Oriente, insieme alle crescenti tensioni tra Cina e Corea del Nord, rappresentano minacce alla sicurezza regionale.

Inoltre, il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca solleva preoccupazioni sulla affidabilità della NATO e sulle nuove tariffe commerciali.

La Brexit ha lasciato l'UE senza una delle sue più grandi economie e eserciti più forti.

Per il Regno Unito, allontanarsi dall'UE ha ridotto la sua influenza sulla scena mondiale.

Il governo laburista, eletto a metà del 2024, considera il miglioramento delle relazioni con l'UE un modo per affrontare le principali sfide interne, come la migrazione, la ripresa economica e la politica di difesa.

Il piano del partito laburista per un "ambizioso rilancio"

L'agenda della politica estera del partito laburista dà priorità alle relazioni con l'UE, con il primo ministro Starmer che promette un "ambizioso rilancio".

I ministri chiave hanno intrapreso una diplomazia attiva. La cancelliera Rachel Reeves si è rivolta ai ministri delle finanze dell'UE, mentre il ministro degli Esteri David Lammy ha incontrato i suoi omologhi dell'UE.

Lo stesso Starmer si è recato a Bruxelles per incontrare la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Questi sforzi mirano a integrare il Regno Unito negli obiettivi europei più ampi senza riaprire le controverse questioni della Brexit.

Il governo Starmer cerca la collaborazione in settori come il commercio transfrontaliero e la sicurezza energetica, pur mantenendo l'autonomia normativa.

Quali sono le implicazioni economiche?

L'economia del Regno Unito ha dovuto affrontare sfide significative da quando il partito laburista è salito al potere.

Tra luglio e settembre 2024 la crescita del PIL è rimasta stagnante, secondo l'Ufficio per le statistiche nazionali.

Secondo le previsioni del CEBR, il Regno Unito rimarrà la sesta economia più grande del mondo entro il 2039, ma le prospettive a breve termine rimangono deboli.

Le politiche fiscali del partito laburista, tra cui un aumento di 25 miliardi di sterline dei contributi alla previdenza sociale, sono state criticate per il rischio di rallentare la ripresa economica.

Nonostante queste sfide, le prestazioni del Regno Unito potrebbero superare quelle dei suoi omologhi europei, come Germania e Francia, nei prossimi 15 anni.

Secondo le previsioni del CEBR, l'economia tedesca si ridurrà rispetto a quella britannica, con un divario che si ridurrà dal 31% al 20% entro il 2039.

Allo stesso modo, si prevede che il Regno Unito sarà il 25% più grande della Francia entro lo stesso anno.

Anche il governo laburista si è concentrato sulla stimolazione della crescita attraverso riforme di pianificazione e investimenti pubblici.

Le iniziative volte ad aumentare la costruzione di case e modernizzare le infrastrutture mirano a risolvere le inefficienze strutturali di lunga data nell'economia del Regno Unito.

Sicurezza e difesa: una priorità comune

La cooperazione in materia di difesa è fondamentale per il rilancio. Nel corso degli ultimi due anni il panorama della sicurezza europea è cambiato radicalmente.

La guerra della Russia in Ucraina continua, sostenuta da nazioni come l'Iran e la Corea del Nord.

Per il Regno Unito e l'UE è essenziale rafforzare le partnership militari.

Il Regno Unito rimane una delle poche potenze militari europee in grado di dispiegarsi in modo significativo a livello internazionale. Ciò lo rende un partner fondamentale per le iniziative di sicurezza guidate dall'UE.

La partecipazione di Starmer al vertice di febbraio segnala la volontà del Regno Unito di contribuire agli sforzi di difesa collettiva, soprattutto perché il futuro della NATO appare incerto.

Il ruolo della riforma normativa

Il partito laburista punta anche a superare gli ostacoli normativi per stimolare la crescita economica.

Il governo ha chiesto agli enti regolatori come Ofgem, Ofwat e FCA di presentare proposte di riforma entro gennaio.

Queste riforme mirano a creare un ambiente "pro-crescita" nel rispetto dell'indipendenza degli organismi di regolamentazione.

Starmer ha criticato la burocrazia eccessiva, definendola un ostacolo agli investimenti.

Nel suo discorso agli investitori internazionali, ha promesso di eliminare le normative obsolete che ostacolano l'attività economica.

Tuttavia, i critici sostengono che alcune regole considerate ostacoli sono necessarie per la stabilità del mercato.

Opinione pubblica e libertà di movimento

I sondaggi suggeriscono che i cittadini sia del Regno Unito sia dell'UE sono più entusiasti del rafforzamento dei legami rispetto ai loro governi.

Un recente sondaggio condotto da YouGov e Datapraxis per il Consiglio europeo delle relazioni estere ha rivelato che il 50% degli intervistati nel Regno Unito ritiene che un maggiore coinvolgimento con l'UE sia il modo migliore per stimolare l'economia e il 68% è favorevole alla reintroduzione della libera circolazione in cambio dell'accesso al mercato unico.

Allo stesso modo, la maggioranza in Germania e Polonia sostiene l'offerta di un accesso speciale al mercato unico al Regno Unito per approfondire la cooperazione in materia di sicurezza.

Sebbene il governo laburista insista sul fatto che non tornerà alla libera circolazione o al mercato unico, gli accordi settoriali offrono una via di mezzo.

Ad esempio, gli schemi di mobilità giovanile potrebbero consentire ai giovani tra i 18 e i 30 anni di lavorare o studiare dall'altra parte della Manica.

Il Regno Unito potrebbe accettare questa proposta in cambio di vantaggi pratici, come il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali o una maggiore mobilità per gli artisti e gli intrattenitori britannici.

Inoltre, le trattative sui diritti di pesca potrebbero anche essere utilizzate come moneta di scambio per ottenere vantaggi economici, come accordi commerciali semplificati per il commercio alimentare.

Perché è importante ripristinare i rapporti tra Regno Unito e UE?

Il riavvio delle relazioni tra Regno Unito e UE comporta sia opportunità che rischi.

Da un lato, legami più stretti potrebbero aiutare entrambe le parti ad affrontare sfide comuni, dalle barriere commerciali all'instabilità geopolitica.

Una migliore cooperazione potrebbe anche giovare alla ripresa economica del Regno Unito e rafforzare l'influenza globale dell'UE.

D'altro canto, ci sono dei limiti a quanto ciascuna parte è disposta a scendere a compromessi.

È improbabile che il Regno Unito rientri nel mercato unico o nell'unione doganale, mentre l'UE potrebbe esitare a concedere concessioni significative in materia di commercio o migrazione.

La spinta del partito laburista per un "ripristino" dell'UE è strettamente legata alla sua agenda interna.

La crescita economica, la gestione delle migrazioni e il miglioramento dei servizi pubblici dipendono, in misura variabile, dal successo di queste negoziazioni.

Tuttavia, il partito laburista deve affrontare rischi politici interni, tra cui lo scetticismo dei sostenitori della Brexit, che potrebbero considerare qualsiasi concessione all'UE come un tradimento.

Il compito del partito laburista è difficile, perché deve presentare qualsiasi compromesso come una vittoria per gli interessi britannici, evitando al contempo le reazioni negative degli elettori contrari all'influenza percepita dell'UE.

Azione anziché retorica

Nonostante la buona volontà da entrambe le parti, per ottenere progressi significativi sono necessarie chiare priorità e la volontà di scendere a compromessi.

Lo scetticismo dell'UE sulle intenzioni del Regno Unito e l'esitazione del governo laburista nel delineare pienamente i compromessi potrebbero bloccare le trattative.

Per avere successo, il "reset" deve andare oltre i gesti simbolici e portare benefici tangibili nella cooperazione commerciale, nella difesa e nell'energia.