La Corea del Sud pianifica una seconda ondata di regolamentazioni sulle criptovalute

La Corea del Sud pianifica una seconda ondata di regolamentazioni sulle criptovalute
Rony Roy
15 gen 2025, 14:04 PM
  • La Corea del Sud ha ufficialmente avviato discussioni sulla promozione delle normative in materia di criptovalute.
  • La fase successiva darà priorità alle linee guida commerciali, alla conformità dei fornitori di servizi e alla regolamentazione delle stablecoin.
  • La decisione di consentire conti crypto aziendali non è stata ancora presa.

I regolatori sudcoreani hanno iniziato a lavorare sulla seconda fase delle normative sulle criptovalute per colmare le varie lacune normative.

Durante la seconda riunione del Virtual Asset Committee, il vicepresidente della Financial Services Commission Kim So-young ha dichiarato che l'ente di regolamentazione ha avviato discussioni su larga scala in merito alla prossima fase delle normative sulle criptovalute, che si concentreranno sugli aspetti chiave dell'ecosistema degli asset digitali del Paese, secondo quanto riportato dai media locali il 15 gennaio.

Il primo set di regole sulla crittografia, definite dalla legge sulla protezione degli utenti di asset virtuali, è stato applicato a luglio 2024.

Si è concentrato sulla tutela dei depositi degli utenti, sulla regolamentazione delle pratiche commerciali sleali e sull'introduzione di sanzioni per le violazioni al fine di proteggere gli investitori.

La seconda fase delle normative sudcoreane sulle criptovalute

La seconda fase sarà incentrata su altri ambiti, tra cui le linee guida per la negoziazione, la mediazione, la custodia, la consulenza e la valutazione degli asset virtuali.

Per i fornitori di servizi, le normative stabiliranno i requisiti di ammissione, le linee guida operative e le misure per prevenire conflitti di interesse.

Verrà inoltre introdotta una normativa obbligatoria sui controlli interni per garantire la conformità.

Gli organi di vigilanza si concentreranno inoltre sulle transazioni in stablecoin e sulle attività commerciali correlate tramite un quadro separato.

Nel suo discorso di apertura, Kim ha sottolineato gli sviluppi normativi nelle principali economie come l'Unione Europea, Hong Kong e Singapore, sottolineando che la Corea del Sud deve tenere il passo delle tendenze globali e chiarire le normative sugli asset virtuali.

Una citazione tradotta del vicepresidente recita:

La FSC ha in programma di istituire gruppi di lavoro e sottocomitati con la partecipazione di agenzie correlate per esaminare a fondo le attività chiave identificate durante le discussioni del Comitato per gli asset virtuali.

Si prevede che la bozza sarà finalizzata entro la metà del 2025.

Nessuna decisione sui conti aziendali in criptovalute

Un altro argomento discusso durante l'incontro riguardava i conti aziendali in criptovalute, che rimangono di fatto limitati anche se non sono formalmente vietati.

Secondo il vicepresidente Kim, la questione è stata oggetto di un'ampia revisione, comprese discussioni in 12 sottocomitati e gruppi di lavoro, ma una decisione non è ancora stata finalizzata.

La comunità attendeva una risoluzione e le prime notizie suggerivano che gli enti regolatori l'avrebbero gradualmente autorizzata, poiché tali conti potrebbero aprire la strada agli investimenti aziendali in asset digitali.

Tuttavia, la questione non è stata posta in cima all'agenda nelle riunioni precedenti e gli organismi di regolamentazione si sono concentrati invece su questioni di politica più ampie.

Ritardi nella regolamentazione fiscale sulle criptovalute

Come riportato in precedenza da Invezz, la Corea del Sud ha anche ritardato l'attuazione di una legge fiscale sulle criptovalute che avrebbe imposto una tassa del 20% sui guadagni derivanti dalle criptovalute superiori a 2,5 milioni di won (circa 1.800 $), insieme a un'ulteriore imposta locale sul reddito del 2% sugli utili applicabili.

La normativa, inizialmente prevista per entrare in vigore nel 2021, ha incontrato una forte opposizione da parte delle parti interessate del settore e dei legislatori ed è stata ora rinviata al 2027.

Nonostante ciò, il Paese ha assistito a un aumento dell'adozione e degli investimenti in criptovalute, soprattutto da quando il presidente eletto Donald Trump ha ottenuto la vittoria nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2024.