Il Dow Jones crolla di oltre 600 punti, l'S&P 500 precipita con l'escalation delle tensioni commerciali; le azioni delle case automobilistiche calano, mentre NVIDIA continua la sua discesa.

  • I dazi statunitensi su Canada, Messico e Cina hanno innescato misure di ritorsione, portando a un forte calo delle azioni.
  • Le case automobilistiche, così come i titoli tecnologici come NVIDIA e Tesla, hanno subito forti cali a causa delle preoccupazioni relative ai dazi.
  • Gli investitori sono preoccupati per la possibilità di una prolungata guerra commerciale, che potrebbe causare volatilità sui mercati.

Le preoccupazioni degli investitori sull'economia sono aumentate martedì, a seguito dell'entrata in vigore dei dazi imposti dal presidente Donald Trump su Canada, Messico e Cina, che hanno innescato misure di ritorsione e causato un ulteriore calo delle azioni statunitensi.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 647 punti, segnando una diminuzione dell'1,5%.

Sia l'S&P 500 che il Nasdaq Composite hanno registrato cali, con il primo che ha perso l'1,5% e il secondo l'1,4%.

Il calo del Nasdaq ha portato l'indice, fortemente orientato al settore tecnologico, vicino alla zona di correzione, definita come una flessione del 10% rispetto a un recente massimo.

Martedì gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 25% su Canada e Messico e un ulteriore dazio del 10% sulle merci cinesi.

La Cina ha risposto con dazi fino al 15% su alcuni prodotti statunitensi, mentre il Canada imporrà un prelievo del 25% sulle merci statunitensi.

Il Messico annuncerà tariffe e altre misure di risposta questo fine settimana. Questi eventi hanno causato il calo del mercato di martedì.

Gli investitori avevano sperato che si potesse raggiungere un accordo dell'ultimo minuto per evitare le tasse complete su Messico e Canada, ma le perdite si sono aggravate lunedì dopo che Trump ha confermato l'arrivo delle tanto attese imposte.

La svendita di questa settimana ha portato l'S&P 500 in territorio negativo per il 2025 e il Dow Jones quasi in pareggio per l'anno.

“Sebbene i dazi di martedì siano confermati, rimane molto incerto per quanto tempo rimarranno in vigore”, ha dichiarato Clark Geranen, chief market strategist di CalBay Investments, a CNBC.

Le azioni delle case automobilistiche crollano a causa delle preoccupazioni sui dazi.

Le azioni delle principali case automobilistiche americane, tra cui Stellantis, Ford Motor e General Motors, hanno registrato un calo a seguito di una dichiarazione dell'American Automotive Policy Council (AAPC), un gruppo di pressione che rappresenta queste aziende.

L'AAPC ha esortato l'amministrazione Trump ad esentare dalle proposte di aumento dei dazi le aziende che aderiscono all'Accordo Stati Uniti-Messico-Canada (USMCA).

L'USMCA, firmato durante la presidenza Trump, ha sostituito l'Accordo nordamericano per il libero scambio (NAFTA).

L'AAPC sostiene che le aziende che rispettano il nuovo accordo commerciale non dovrebbero essere soggette a tariffe aggiuntive.

Gli investitori hanno reagito negativamente alla notizia, con Stellantis che ha registrato il calo più significativo, pari al 3,4%.

Anche GM e Ford hanno registrato cali superiori rispettivamente al 3% e al 2%.

Questo suggerisce che il mercato è preoccupato per il potenziale impatto dei dazi sull'industria automobilistica, in particolare per le aziende con catene di approvvigionamento e operazioni transfrontaliere significative.

La reazione del mercato riflette anche le preoccupazioni più ampie riguardo al potenziale di una guerra commerciale tra gli Stati Uniti e i suoi partner commerciali.

Un conflitto di questo tipo potrebbe interrompere le catene di approvvigionamento globali e portare a prezzi più alti per i consumatori.

NVIDIA continua a scendere.

Le azioni di NVIDIA hanno subito un calo del 3%, aggiungendosi al significativo ribasso di quasi il 9% registrato lunedì dal produttore di chip.

Questa traiettoria discendente è stata innescata dalla decisione di Trump di imporre dazi su Canada e Messico a partire da martedì.

Gli investitori sono sempre più preoccupati per le potenziali ripercussioni di queste tariffe e delle maggiori restrizioni all'esportazione sulle attività commerciali di NVIDIA in Cina.

La svendita di lunedì ha fatto precipitare il valore di mercato di NVIDIA a 2,79 trilioni di dollari, riportando le sue azioni allo stesso livello di prezzo dello scorso settembre.

Le crescenti tensioni commerciali e la possibilità di misure di ritorsione da parte della Cina hanno gettato un'ombra di incertezza sulle prospettive future di NVIDIA, in particolare per quanto riguarda i suoi flussi di entrate e la quota di mercato nel cruciale mercato cinese.

Tesla crolla.

Le azioni di Tesla hanno subito un calo del 7% a causa di una significativa diminuzione delle vendite in Cina.

I dati diffusi dalla China Passenger Car Association hanno rivelato che le vendite di veicoli Tesla prodotti in Cina sono crollate di quasi il 50% a febbraio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Questo segna una diminuzione sostanziale delle vendite per il produttore di veicoli elettrici, con vendite totali di veicoli Tesla di fabbricazione cinese che superano a malapena le 30.000 unità – la cifra più bassa in oltre due anni.

Questa flessione solleva preoccupazioni sulle prestazioni di Tesla nel cruciale mercato cinese, che negli ultimi anni è stato un importante motore di crescita per l'azienda.

Il calo delle vendite potrebbe essere attribuito a diversi fattori, tra cui l'aumento della concorrenza da parte dei produttori cinesi di veicoli elettrici, le interruzioni della catena di approvvigionamento e le mutevoli preferenze dei consumatori.