La Banca Centrale del Brasile spinge il tasso Selic al 15%, il più alto dal 2006

La Banca Centrale del Brasile spinge il tasso Selic al 15%, il più alto dal 2006
Noris Soto
19 giu 2025, 19:36 PM
  • Il Selic raggiunge il 15%, il livello più alto dal 2006, e si prevede che vi rimarrà fino al 2026.
  • Il Copom mette in pausa i rialzi dei tassi, ma segnala che potrebbe riprendere l'inasprimento se l'inflazione persiste.
  • I rischi di inflazione includono aspettative non ancorate e un continuo deprezzamento della valuta.

La Banca centrale brasiliana ha aumentato il tasso di interesse di riferimento, il Selic, al 15%, il più alto dal 2006, suggerendo una posizione ferma contro le pressioni inflazionistiche in corso.

La decisione, presa a seguito dell'ultima riunione del Comitato di politica monetaria (Copom), ha rappresentato il settimo aumento consecutivo, questa volta di 0,25 punti percentuali.

Secondo il media locale Money Times, mentre il comitato ha accennato a una sospensione dei rialzi dei tassi nella prossima riunione di fine luglio, ha sottolineato che l'attuale posizione restrittiva sarà mantenuta "per un periodo molto lungo".

Itaú Unibanco prevede che il tasso Selic rimarrà costante fino al 2025, con una possibile diminuzione di 200 punti base a partire dall'inizio del 2026.

Questo prolungamento del plateau illustra l'atteggiamento cauto della Banca centrale di fronte a un'inflazione persistente oltre il suo intervallo obiettivo.

Le aspettative di inflazione guidano le decisioni politiche

La decisione di mantenere il ciclo di inasprimento nasce dalle crescenti preoccupazioni per le aspettative di inflazione non ancorate e i rischi economici.

Le previsioni di inflazione per il 2025 e il 2026 rimangono elevate, rispettivamente al 5,2% e al 4,5%, superando entrambe l'obiettivo della Banca centrale.

Anche la previsione della Banca per il 2026, l'attuale orizzonte chiave per la politica monetaria, è del 3,6%, che è ancora al di sopra della metà della sua fascia obiettivo di inflazione.

Diverse minacce inflazionistiche rimangono sotto i riflettori.

Tra queste figurano la possibilità che le aspettative di inflazione rimangano disancorate per un periodo prolungato, un settore dei servizi più resiliente a seguito di un divario ridotto tra prodotto effettivo e potenziale e le azioni di politica interna e internazionale che possono alimentare l'inflazione, come un periodo prolungato di deprezzamento dei tassi di cambio.

Al contrario, i rischi al ribasso, come una recessione interna più marcata del previsto, le cattive condizioni economiche globali o il calo dei prezzi delle materie prime, potrebbero causare pressioni disinflazionistiche. Tuttavia, questi hanno poca influenza sulla valutazione attuale.

Un lungo plateau prima dell'allentamento monetario

I modelli storici indicano che, una volta interrotto un ciclo di inasprimento monetario, la Banca centrale tiene normalmente diverse sessioni, di solito quattro o cinque, prima di invertire la rotta.

Alla luce di questa storia, e a meno di un cambiamento significativo delle condizioni economiche, è improbabile che i tagli dei tassi siano effettuati prima del 2026.

Tuttavia, Itaú suggerisce che una valuta brasiliana più forte potrebbe portare a un allentamento più rapido riducendo l'inflazione.

D'altro canto, una crescita economica più forte del previsto potrebbe posticipare l'inizio di un ciclo di taglio dei tassi.

L'attuale tasso Selic del 15% dimostra la determinazione della Banca Centrale ad ancorare le aspettative di inflazione e ripristinare la stabilità dei prezzi.

Estendendo il periodo di alti tassi di interesse, i funzionari sperano di tenere sotto controllo l'inflazione e di riportarla verso l'intervallo obiettivo ufficiale, anche se ciò significa sacrificare la crescita economica a breve termine.

Prospettive: stabilità ora, incertezza futura

La decisione della Banca Centrale apre la strada a un lungo periodo di elevati costi di finanziamento in Brasile, con conseguenze di vasta portata per gli investimenti, la spesa dei consumatori e la disponibilità di credito.

Nonostante le potenziali conseguenze economiche, i funzionari monetari del paese contano su una mano ferma per riportare l'inflazione in carreggiata.

Mentre si prevede che la prossima riunione del Copom manterrà costanti i tassi di interesse, i movimenti futuri saranno fortemente influenzati dalle statistiche economiche, in particolare dall'inflazione e dalla stabilità valutaria.

Fino a quando non emergeranno prove di un calo prolungato dell'inflazione, il contesto di tassi d'interesse elevati del Brasile sembra destinato a durare, almeno per i prossimi 18 mesi.