Le borse europee aprono in ribasso a causa delle tensioni tra Israele e Iran; I prezzi del petrolio aumentano

Le borse europee aprono in ribasso a causa delle tensioni tra Israele e Iran; I prezzi del petrolio aumentano
Deepali Singh
19 giu 2025, 09:56 AM
  • I mercati europei hanno aperto in ribasso giovedì a causa delle continue preoccupazioni per le tensioni tra Israele e Iran.
  • La maggior parte dei settori è diminuita, anche se il petrolio e il gas e le telecomunicazioni sono saliti.
  • Le azioni di Vodafone sono salite dell'1% dopo aver annunciato Pilar López di Microsoft come nuovo CFO a partire da ottobre.

Giovedì i mercati azionari europei hanno aperto ampiamente in ribasso, con l'indice regionale Stoxx 600 in ritirata, mentre gli investitori hanno continuato a fare i conti con le crescenti tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e l'incombente possibilità di un coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto.

Nonostante il sentiment generalmente negativo, il settore petrolifero e del gas, insieme alle telecomunicazioni, ha mostrato una certa resilienza.

La giornata di trading è iniziata con una nota decisamente cauta in tutto il continente.

L'indice paneuropeo Stoxx 600 è sceso dello 0,63% nelle prime contrattazioni, riflettendo un chiaro sentimento di avversione al rischio tra gli investitori globali.

Questa flessione è stata diffusa, con la maggior parte dei settori scambiati in territorio negativo, poiché gli operatori di mercato hanno monitorato attentamente la situazione volatile in Medio Oriente.

Le tensioni in corso, che hanno visto scambi diretti tra Israele e Iran, e le persistenti speculazioni su un potenziale intervento degli Stati Uniti, hanno tenuto i mercati finanziari in tensione.

Questa incertezza sta spingendo gli investitori a rivalutare il rischio e, in molti casi, a ridurre l'esposizione alle azioni.

Emergono punti positivi: energia e telecomunicazioni nuotano controcorrente

Nonostante la negatività generale, ci sono state alcune eccezioni degne di nota. I titoli energetici hanno continuato la loro traiettoria rialzista, con l'indice Stoxx Oil and Gas in rialzo dello 0,8%.

Questa forza nel settore energetico è una conseguenza diretta dell'aumento dei prezzi del greggio, che sono stati spinti al rialzo dai timori per le potenziali interruzioni dell'offerta derivanti dall'incertezza in Medio Oriente.

I futures del greggio ICE Brent sono stati scambiati in rialzo dello 0,83% a 77,33 dollari al barile, sottolineando la sensibilità del mercato agli sviluppi geopolitici nelle principali regioni produttrici di petrolio.

Anche il settore delle telecomunicazioni è riuscito a spingere leggermente al rialzo contro il più ampio calo del mercato. Un contributo significativo a questo è stato Vodafone, le cui azioni sono aumentate dell'1%.

Lo slancio positivo per il gigante delle telecomunicazioni è arrivato dopo l'annuncio che Pilar López si sarebbe unita all'azienda come nuovo direttore finanziario, a partire da ottobre.

López passerà a Vodafone da Microsoft, una nomina di alto profilo che sembra essere stata ben accolta dagli investitori.

La performance divergente, con settori difensivi come il petrolio e il gas in rialzo mentre la maggior parte degli altri è in calo, evidenzia la complessa interazione tra rischio geopolitico, dinamiche del mercato energetico e notizie specifiche per le società che stanno attualmente plasmando i mercati azionari europei.