Azioni USA all'apertura: S&P 500, Nasdaq e Nvidia hanno toccato massimi storici

Azioni USA all'apertura: S&P 500, Nasdaq e Nvidia hanno toccato massimi storici
Utkarsh Roshan
30 giu 2025, 10:59 AM
  • L'indice S&P 500 è salito a un nuovo massimo storico venerdì, coronando un notevole rimbalzo per le azioni statunitensi.
  • Anche il Nasdaq Composite è salito dello 0,3% a circa 20.218, segnando un nuovo record.
  • Nvidia è salita dello 0,9% toccando un altro massimo storico, mentre anche Microsoft ha raggiunto un massimo storico prima di crollare.

L'indice S&P 500 è salito a un nuovo massimo storico venerdì, coronando un notevole rimbalzo per le azioni statunitensi quest'anno, nonostante le persistenti tensioni commerciali e l'incertezza geopolitica.

L'ottimismo sugli imminenti accordi commerciali, in particolare con la Cina, ha contribuito a guidare l'ultimo progresso.

L'S&P 500 ha guadagnato lo 0,3% chiudendo a 6.156,80, superando il precedente massimo storico di 6.147,43 stabilito il 19 febbraio.

Anche il Nasdaq Composite è salito dello 0,3% a circa 20.218, segnando un nuovo record.

Il Dow Jones Industrial Average ha aggiunto 156 punti, pari allo 0,4%.

Nvidia è salita dello 0,9% toccando un altro massimo storico, mentre anche Microsoft ha raggiunto un massimo storico prima di crollare.

Il rally ha fatto seguito ai commenti del segretario al Commercio Howard Lutnick, che giovedì scorso ha dichiarato a Bloomberg News che è stato finalizzato un quadro commerciale con la Cina.

Lutnick ha anche indicato che a breve sono previsti accordi con altri 10 partner commerciali.

Il presidente Donald Trump ha rafforzato questa opinione, affermando giovedì che "abbiamo appena firmato con la Cina ieri".

L'S&P 500 è salito di oltre il 20% dal minimo dell'8 aprile ed è aumentato di quasi il 5% da inizio anno.

Gli investitori sono rimasti resilienti di fronte all'aumento dei prezzi del petrolio dovuto al conflitto tra Israele e Iran e all'aumento dei rendimenti obbligazionari dovuto ai timori per il deficit.

Finale dell'accordo Cina-USA

Gli Stati Uniti e la Cina hanno confermato i termini di un quadro commerciale volto a consentire le esportazioni di terre rare e ad allentare le restrizioni relative alla tecnologia, secondo una dichiarazione rilasciata venerdì dal Ministero del Commercio cinese.

Nell'ambito del quadro, la Cina esaminerà e approverà le domande di esportazione per gli articoli soggetti alle sue normative sul controllo delle esportazioni.

In cambio, gli Stati Uniti ritireranno una serie di misure restrittive esistenti precedentemente imposte a Pechino. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli.

L'annuncio segue le osservazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump giovedì, in cui ha dichiarato in un evento alla Casa Bianca che "abbiamo appena firmato con la Cina ieri".

Un funzionario della Casa Bianca ha successivamente chiarito che i due paesi avevano raggiunto "un'ulteriore intesa su un quadro per attuare l'accordo di Ginevra".

Lo sviluppo arriva sulla scia di un recente round di negoziati di alto livello tenutosi a Londra, in cui il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent e il vice premier cinese He Lifeng hanno concordato i passi per attuare il consenso di Ginevra dopo due giorni di colloqui.

Si avvicina la scadenza dei dazi di Trump

La Casa Bianca ha indicato giovedì che la scadenza dell'8 o 9 luglio per i paesi per finalizzare accordi commerciali ed evitare tariffe più elevate imposte dal presidente Donald Trump potrebbe essere flessibile.

L'addetto stampa Karoline Leavitt ha detto ai giornalisti che la finestra di 90 giorni, stabilita ad aprile quando Trump ha temporaneamente interrotto l'attuazione delle sue "tariffe reciproche", "non è critica".

La dichiarazione suggerisce che potrebbe esserci spazio per la negoziazione, riducendo potenzialmente il rischio di una rinnovata volatilità del mercato guidata dalle tensioni commerciali.