I titoli delle energie rinnovabili scendono a causa delle tasse imposte da Trump sui componenti cinesi

I titoli delle energie rinnovabili scendono a causa delle tasse imposte da Trump sui componenti cinesi
Ananthu C U
30 giu 2025, 18:02 PM
  • I titoli dell'energia pulita sono scesi dopo che un progetto di legge del Senato ha proposto di porre fine ai crediti d'imposta chiave dopo il 2027.
  • Il disegno di legge tasserà anche i progetti che utilizzano componenti cinesi.
  • Gli analisti avvertono che il disegno di legge potrebbe ritardare o ridurre i progetti rinnovabili, aumentando i rischi e i costi di esecuzione.

Le azioni delle energie rinnovabili sono scese lunedì dopo che il nuovo disegno di legge del presidente degli Stati Uniti Donald Trump taglia gli incentivi e aggiunge tasse per le aziende.

Nel disegno di legge, il governo degli Stati Uniti aggiungerà una tassa sui progetti solari ed eolici che utilizzano materiali cinesi.

Inoltre, anche i crediti di investimento e di produzione di energia elettrica che queste aziende otterrebbero saranno gradualmente eliminati più rapidamente di quanto previsto nella versione precedente del disegno di legge.

Questo sviluppo legislativo ha introdotto un nuovo livello di incertezza per un settore che ha visto una crescita considerevole negli ultimi anni.

NextEra Energy, il più grande sviluppatore di energia rinnovabile negli Stati Uniti, ha visto le sue azioni scendere di quasi il 5%.

Anche i titoli solari come Nextracker, Array Technologies ed Enphase sono scesi tra il 3% e il 9% durante la sessione.

Modifiche legislative e preoccupazioni del settore

Il Senato è attualmente impegnato in un voto sulla legislazione che, se approvata, porrebbe fine ai due crediti d'imposta primari a sostegno dei progetti solari ed eolici che vengono messi in servizio dopo il 2027.

Questa tempistica rappresenta un notevole cambiamento rispetto alle precedenti iterazioni del disegno di legge.

Le versioni precedenti, come evidenziato in una nota di lunedì di Goldman Sachs, offrivano una maggiore flessibilità consentendo ai progetti che hanno iniziato la costruzione prima del 2027 di qualificarsi per i crediti d'imposta sugli investimenti e sulla produzione di energia elettrica.

Questo cambiamento nei criteri di qualificazione è un punto centrale di contesa per molti nel settore.

Impatti operativi e tempistiche del progetto

Si prevede che le modifiche legislative proposte avranno effetti tangibili sullo sviluppo e sull'esecuzione dei progetti.

L'analista di Bank of America Dimple Gosal ha osservato lunedì che le tempistiche riviste "comprimono le tempistiche dei progetti e aggiungono un rischio di esecuzione significativo".

Gosal ha inoltre spiegato che "gli sviluppatori con grandi pipeline del '25 potrebbero avere difficoltà a rispettare le nuove scadenze, ritardando o ridimensionando potenzialmente gli investimenti pianificati".

Ciò suggerisce che le aziende con progetti in fase avanzata di pianificazione potrebbero dover affrontare sfide significative per adattarsi alle nuove regole.

Ad aumentare la complessità, la legislazione del Senato propone anche una tassa sui progetti solari ed eolici che diventeranno operativi dopo il 2027 se incorporano componenti fabbricati in Cina.

Questa disposizione è in linea con gli sforzi più ampi per ridurre la dipendenza dalle catene di approvvigionamento estere, ma introduce un ulteriore fattore di costo per gli sviluppatori.

L'analista di Morgan Stanley Andrew Percoco ha commentato in una nota domenicale che "l'ultima bozza al Senato è diventata più restrittiva per la maggior parte degli operatori rinnovabili, muovendosi verso un risultato peggiore per il solare e l'eolico, con alcuni miglioramenti per i sottosettori al margine".

Questa analisi suggerisce una prospettiva generalmente meno favorevole per il più ampio panorama delle energie rinnovabili nell'attuale bozza.

Risultati misti per i sottosettori

Nonostante il sentiment complessivamente negativo che colpisce gli sviluppatori di energia eolica e solare su larga scala, alcuni segmenti del mercato dell'energia pulita sembrano sperimentare risultati più favorevoli dalla legislazione proposta.

L'industria del solare sui tetti, in particolare, è vista da Wall Street come un beneficiario relativo.

Le azioni di Sunrun sono aumentate di oltre il 14% lunedì e anche SolarEdge ha registrato un aumento di oltre l'8%.

Secondo Goldman Sachs, la legislazione sembra consentire che i crediti d'imposta per i sistemi di tetto in leasing rimangano in vigore fino alla fine del 2027, una disposizione non presente nelle versioni precedenti del disegno di legge.

Inoltre, First Solar, produttore di moduli solari, ha visto le sue azioni aumentare di oltre il 9%.

L'analisi di Bank of America suggerisce che la legislazione potrebbe consentire a First Solar di rivendicare crediti sia per i componenti che per i prodotti finali, offrendo potenzialmente un vantaggio competitivo.

Queste diverse reazioni del mercato indicano che, sebbene la nuova legislazione ponga sfide per alcuni segmenti del settore delle energie rinnovabili, potrebbe presentare opportunità o minori impatti negativi per altri, in particolare quelli che si concentrano sulla produzione nazionale o su nicchie di mercato specifiche come il solare residenziale.