Le azioni di Guotai Junan salgono del 470% dopo l'approvazione della licenza crypto di Hong Kong
- Hong Kong svela il quadro LEAP per guidare la regolamentazione degli asset digitali.
- La licenza delle stablecoin e l'emissione di obbligazioni tokenizzate inizieranno da agosto.
- Anche China Merchants e Huatai cercano licenze per il trading di criptovalute a Hong Kong.
Guotai Junan International, un importante broker cinese sostenuto dallo Stato, ha ricevuto l'approvazione normativa per offrire servizi di trading di criptovalute a Hong Kong, innescando un forte rally del prezzo delle sue azioni.
L'annuncio arriva mentre Hong Kong raddoppia la sua ambizione di diventare il principale hub crypto dell'Asia, svelando il suo nuovo framework LEAP per far progredire la regolamentazione delle stablecoin, le offerte di asset tokenizzati e l'infrastruttura del mercato crypto.
Questo duplice sviluppo non solo segnala una crescente chiarezza normativa nella regione, ma consolida anche il ruolo di Hong Kong come terreno di prova per la finanza digitale, indipendentemente dalla posizione della Cina continentale.
Guotai Junan ottiene l'approvazione SFC per il trading di criptovalute
Mercoledì, Guotai Junan ha confermato di aver ricevuto una licenza di tipo 1 aggiornata dalla Securities and Futures Commission (SFC) di Hong Kong.
Precedentemente limitata alla negoziazione di titoli tradizionali, la licenza avanzata consente ora al broker di offrire un trading di asset digitali conforme attraverso una piattaforma crittografica regolamentata da SFC.
Dopo l'annuncio, le azioni di Guotai Junan sono salite intraday da HK$1,24 ($0,16) a HK$7,02 ($0,91), con un guadagno di quasi il 470%.
Al momento, le azioni di Guotai Junan sono scambiate a 0,35 euro, in calo dello 0,082% per la giornata.
Ciò riflette una certa volatilità in corso nel sentiment degli investitori dopo il rally iniziale.
Fonte: Google Finanza
Sebbene da allora i prezzi si siano stabilizzati a 3,54 dollari di Hong Kong (0,46 dollari), il titolo rimane ben al di sopra del livello di pre-approvazione, riflettendo il forte entusiasmo degli investitori per l'espansione delle criptovalute dell'azienda.
Guotai Junan, quotata a Hong Kong dal 2010 e controllata da un'impresa statale di Shanghai, è ora tra i primi broker cinesi tradizionali a ricevere l'approvazione per le operazioni crypto in città.
Il suo ingresso nello spazio degli asset digitali aggiunge peso istituzionale alle più ampie ambizioni di finanza digitale di Hong Kong.
Le aziende della Cina continentale puntano alle licenze crypto a Hong Kong
Con Hong Kong che opera sotto un regime legale separato dalla Cina continentale, i broker della Cina continentale stanno cercando sempre più di utilizzare la città come base per i servizi di asset digitali.
Si prevede che il successo di Guotai Junan incoraggerà mosse simili da parte di altre istituzioni.
Secondo il media statale cinese Securities Times, China Merchants Securities e Huatai International stanno attualmente perseguendo aggiornamenti della licenza SFC per offrire il trading di criptovalute a Hong Kong.
Questo crescente interesse arriva nonostante il continuo divieto generale della Cina sul trading di criptovalute al dettaglio.
Il percorso normativo fornito dalla SFC e lo status giurisdizionale distinto della città consentono a queste aziende di esplorare la tokenizzazione, l'emissione di stablecoin e lo sviluppo dell'infrastruttura Web3 in un ambiente più permissivo.
Hong Kong lancia il framework crypto LEAP
L'approvazione ha coinciso con la presentazione da parte del governo di Hong Kong del suo quadro LEAP, un progetto strategico che aggiorna la roadmap degli asset digitali della città per il 2022.
LEAP è l'acronimo di Chiarezza giuridica, Espansione dell'ecosistema, Focalizzazione sulle applicazioni e Sviluppo delle persone.
L'iniziativa è stata annunciata giovedì dai servizi finanziari e dall'Ufficio del Tesoro (FSTB) e da diversi regolatori finanziari. Gli elementi chiave includono un nuovo regime di licenze per gli emittenti di stablecoin garantiti da fiat, che verrà lanciato il 1° agosto.
In base a questo sistema, solo gli emittenti regolamentati saranno autorizzati a emettere e far circolare stablecoin a Hong Kong.
Il governo prevede inoltre di emettere regolarmente green bond tokenizzati e di promuovere ETF tokenizzati.
È incluso un chiarimento sul trattamento dell'imposta di bollo per i titoli digitali per facilitare il trading secondario.
Inoltre, Hong Kong incoraggerà la tokenizzazione di beni del mondo reale come pannelli solari e metalli preziosi.
Inoltre, le autorità finanziarie consentiranno il trading di derivati crypto per gli investitori professionali, a seguito di approvazioni preliminari per ETF spot su criptovalute, prodotti di staking e futures su criptovalute.
Obiettivi strategici e contrasto continentale
Il segretario finanziario Paul Chan ha affermato che la strategia LEAP cerca di dimostrare le applicazioni reali della tokenizzazione e di collegare l'economia digitale con una più ampia vita finanziaria e sociale.
La spinta normativa si basa sugli sforzi di Hong Kong per offrire chiarezza e sicurezza ai partecipanti al mercato delle criptovalute, consentendo al contempo l'innovazione e la partecipazione istituzionale.
Sebbene Hong Kong promuova l'adozione delle criptovalute attraverso un quadro politico strutturato, l'approccio rimane in netto contrasto con quello della Cina continentale.
Quest'ultimo continua a far rispettare severi divieti sul trading e sul mining di criptovalute.
Tuttavia, lo status distinto di Hong Kong le consente di fungere da sandbox per l'innovazione finanziaria, in particolare per le aziende cinesi legate allo Stato come Guotai Junan.
Con l'approvazione di Guotai Junan, Hong Kong è un passo avanti verso il suo obiettivo di diventare un hub globale di asset digitali, offrendo una piattaforma regolamentata per la finanza tokenizzata, l'infrastruttura crypto e l'adozione istituzionale.
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