I futures sul Dow crollano di 300 punti: 5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street oggi

I futures sul Dow crollano di 300 punti: 5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street oggi
Devesh Kumar
11 lug 2025, 13:27 PM
  • I futures sul Dow scendono di 305 punti dopo che Trump ha annunciato una tariffa canadese del 35% sulle importazioni.
  • Bitcoin supera i 117.000 dollari in vista della legislazione chiave sulle criptovalute al Congresso.
  • I mercati globali scendono a causa delle nuove tensioni commerciali; I rendimenti obbligazionari rimangono stabili.

I futures sul Dow sono scesi all'inizio di venerdì dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato una tariffa del 35% su tutte le importazioni canadesi, a partire dal 1° agosto.

I futures del Dow Jones Industrial Average sono scivolati di 305 punti, o circa lo 0,7%, mentre i futures dell'S&P 500 sono scesi dello 0,6% e i futures del Nasdaq 100 hanno perso lo 0,6%, mentre Wall Street si prepara a quello che potrebbe essere un nuovo capitolo delle tensioni economiche transfrontaliere.

La mossa di Trump segna una forte escalation nelle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Canada.

Ha citato le tariffe canadesi "ingiuste" sui prodotti lattiero-caseari statunitensi e ha accusato Ottawa di chiudere un occhio sul traffico di fentanil, accuse rapidamente respinte dal primo ministro canadese Mark Carney, che ha promesso di "difendere i posti di lavoro canadesi ad ogni costo".

La nuova tariffa non è limitata a un singolo settore, è di ampia portata e sembra far parte di uno sforzo più ampio per rinegoziare i termini con diversi partner commerciali degli Stati Uniti.

Trump ha anche avvertito che qualsiasi azione di ritorsione da parte del Canada sarebbe stata accolta con tariffe ancora più elevate.

La retorica ha posto le basi per quello che potrebbe essere un lungo stallo tra Washington e Ottawa, proprio mentre i mercati speravano in un periodo di calma.

5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street

1. Bitcoin ha infranto un altro massimo storico, superando i 117.000$ mentre gli investitori si sono riversati nelle criptovalute in vista della tanto attesa "Crypto Week" della prossima settimana al Congresso.

Si prevede che i legislatori discuteranno una legislazione radicale che potrebbe ridefinire il futuro degli asset digitali negli Stati Uniti.

Il rally suggerisce un rinnovato appetito per il rischio, anche se gli asset tradizionali vacillano sotto il peso delle tensioni commerciali e della più ampia incertezza geopolitica.

2. I mercati in Asia e in Europa sono scesi venerdì, dopo che gli investitori hanno reagito al nuovo annuncio dei dazi statunitensi.

Il Nikkei giapponese e il Kospi della Corea del Sud sono scivolati in rosso, mentre anche gli indici europei come il FTSE 100 e il DAX tedesco hanno risentito del caldo.

3. Questa settimana il Tesoro degli Stati Uniti ha messo all'asta con successo 39 miliardi di dollari in titoli a 10 anni, con rendimenti che si attestano intorno al 4,345%. Ciò è avvenuto anche se i verbali della Fed pubblicati mercoledì hanno mostrato divisioni tra i funzionari della banca centrale sulla tempistica dei futuri tagli dei tassi.

La relativa calma del mercato obbligazionario, nonostante le persistenti preoccupazioni per l'economia e le rinnovate tensioni tariffarie, segnala che gli investitori stanno ancora valutando attentamente come potrebbero evolversi le future decisioni della Fed.

4. Delta ha dato il via alla stagione degli utili con un forte successo, registrando risultati del secondo trimestre che hanno superato le previsioni. Il rapporto ottimista ha dato una spinta al più ampio settore dei viaggi e delle compagnie aeree, offrendo una rara dose di ottimismo in una settimana altrimenti traballante.

5. Tecnicamente, i grafici sembrano ancora forti. L'S&P 500 e il Nasdaq hanno entrambi chiuso a nuovi massimi, alimentati da guadagni incessanti nel settore tecnologico, con Nvidia che ha brevemente superato una capitalizzazione di mercato di 4 trilioni di dollari.

Anche il Dow è in rialzo, ora a solo l'1,4% dal suo massimo storico. Tuttavia, alcuni trader invitano alla cautela poiché le valutazioni si allungano e la volatilità ritorna.