Microsoft e Amazon affrontano un nuovo esame nel Regno Unito per il dominio del cloud del 70%

Microsoft e Amazon affrontano un nuovo esame nel Regno Unito per il dominio del cloud del 70%
Diya Poddar
31 lug 2025, 15:09 PM
  • La CMA del Regno Unito approfondirà l'indagine su Microsoft e Amazon per il dominio del mercato cloud ai sensi della nuova legge DMCC.
  • Tattiche di lock-in come le tariffe di uscita, i termini di licenza innescano il controllo del Regno Unito su Microsoft e Amazon.
  • Microsoft e Amazon detengono fino all'80% del mercato IaaS del Regno Unito; La CMA vede una minaccia all'innovazione e ai prezzi equi.

L'autorità di regolamentazione della concorrenza britannica è pronta ad approfondire la sua indagine nel mercato dei servizi cloud del Regno Unito, prendendo di mira Microsoft e Amazon per la loro posizione dominante combinata nel settore dell'infrastruttura come servizio (IaaS).

La Competition and Markets Authority (CMA) ha sollevato preoccupazioni sul fatto che la coppia detenga un "significativo potere di mercato unilaterale", reso possibile da elevate barriere all'ingresso e profitti sostenuti ben al di sopra dei costi di capitale.

L'autorità di vigilanza ritiene che queste condizioni stiano minando la concorrenza leale e danneggiando l'innovazione.

L'esame rientra nel nuovo Digital Markets, Competition and Consumers (DMCC) Act del Regno Unito, che autorizza le autorità a intervenire nei mercati controllati dalle cosiddette aziende "strategiche".

Effetti di lock-in e commutazione limitata al centro delle preoccupazioni

Secondo la CMA, diverse pratiche commerciali di Amazon e Microsoft stanno creando attriti per le aziende che cercano di cambiare fornitore.

Questi includono costose tariffe di uscita – addebiti per il trasferimento di dati dal cloud di un fornitore – e termini di licenza restrittivi, che secondo la CMA stanno portando a un "lock-in" del cliente.

L'autorità di regolamentazione ha segnalato in particolare la struttura delle licenze di Microsoft, in cui è più economico utilizzare Windows Server su Azure che su una piattaforma cloud rivale.

Questo, sostiene la CMA, restringe l'attrattiva e l'accessibilità delle offerte alternative.

Google, sebbene non sotto indagine diretta, ha sostenuto l'indagine.

In una dichiarazione pubblicata online giovedì, il vicepresidente EMEA di Google per l'ingegneria dei clienti ha definito la mossa un "momento spartiacque" per le aziende britanniche.

Ha aggiunto che un'azione rapida sarà essenziale per guidare l'innovazione e garantire prezzi equi.

Microsoft e Amazon controllano fino all'80% del mercato IaaS del Regno Unito

La CMA ha riferito che Microsoft e Amazon controllano ciascuna circa il 30-40% del mercato IaaS del Regno Unito, che include l'infrastruttura cloud di base come il networking, l'archiviazione dei dati e la potenza di calcolo.

Al contrario, Google Cloud detiene solo dal 5% al 10% della quota di mercato. L'IaaS costituisce il livello fondamentale del cloud computing e il predominio di queste due aziende conferisce loro un ruolo sproporzionato nel plasmare l'accesso e i prezzi dei servizi digitali in tutta l'economia.

La preoccupazione dell'autorità di regolamentazione è incentrata sull'enorme influenza creata da questa concentrazione.

Consente a queste aziende di estrarre profitti oltre i costi di investimento e di mantenere la base di clienti nonostante l'emergere di tecnologie alternative, comprese quelle guidate dall'intelligenza artificiale.

La CMA ritiene che questo potere di mercato radicato limiti la scelta dei clienti, rallenti l'adozione dell'innovazione e disincentivi altri attori dall'entrare nell'ecosistema cloud del Regno Unito.

La legge DMCC conferisce all'organo di vigilanza più potere d'azione

La nuova indagine raccomandata dalla CMA si svolgerà ai sensi del DMCC Act, che è diventato legge all'inizio di quest'anno.

La legge consente al governo del Regno Unito di designare le grandi aziende digitali come aventi uno "status di mercato strategico".

Una volta designate, queste imprese possono essere soggette a norme su misura volte a prevenire comportamenti anticoncorrenziali.

Ciò potrebbe includere l'interoperabilità obbligatoria, condizioni contrattuali più eque e misure per ridurre i costi di passaggio.

La CMA ha osservato che la risposta di Microsoft all'indagine ha contestato la posizione dell'autorità di regolamentazione, sostenendo che il mercato è più competitivo che mai a causa degli investimenti in corso e della trasformazione guidata dall'intelligenza artificiale.

Anche Amazon si è opposta alla mossa dell'autorità di regolamentazione, avvertendo che ulteriori indagini potrebbero danneggiare la competitività globale del Regno Unito.

Tuttavia, la CMA sostiene che l'attuale panorama offre a Microsoft e Amazon un vantaggio strutturale che deve essere affrontato.