Perché il sell-off di venerdì nell'S&P 500 non è stato sorprendente e cosa accadrà dopo

Perché il sell-off di venerdì nell'S&P 500 non è stato sorprendente e cosa accadrà dopo
Wajeeh Khan
02 ago 2025, 11:59 AM
  • Venerdì le azioni statunitensi sono state vendute a causa delle preoccupazioni sui dazi e dei dati deludenti sull'occupazione.
  • Ecco perché il pullback potrebbe essere un'opportunità di acquisto per gli investitori a lungo termine.
  • L'S&P 500 è ancora in rialzo di quasi il 25% rispetto al minimo da inizio anno all'inizio di aprile.

Le azioni statunitensi hanno iniziato agosto con un forte calo, dopo che l'amministrazione Trump ha annunciato tariffe reciproche su diversi paesi, con prelievi che vanno dal 10% al 41%.

I deludenti dati mensili sull'occupazione (luglio) che rivelano la continua debolezza del mercato del lavoro hanno ulteriormente aggravato le preoccupazioni degli investitori, innescando un notevole calo fino al 2,0% dell'indice di riferimento S&P 500.

Sebbene queste notizie abbiano scosso i mercati finanziari venerdì, il quadro generale rimane sufficientemente positivo da consentire agli investitori di non essere eccessivamente preoccupati.

In effetti, ci sono validi motivi per considerare questo calo come una pausa salutare, forse anche un'opportunità di acquisto per la seconda metà del 2025.

L'S&P 500 era destinato al consolidamento

In vista del sell-off di venerdì, l'indice di riferimento S&P 500 è salito di quasi il 27% rispetto al minimo di aprile, segnando uno dei suoi rally più aggressivi nella storia recente.

A seguito di guadagni così rapidi, un raffreddamento a breve termine non solo è previsto, ma è anche costruttivo.

Gli analisti tecnici notano che l'indice ha cavalcato un'ondata di slancio rialzista dalla primavera e ha avuto bisogno di tempo per stabilizzarsi prima di riprendere la sua traiettoria rialzista.

Frank Cappelleri di CappThesis, ad esempio, ha descritto la recente impennata come "digestiva", suggerendo che tutto ciò che l'indice di riferimento ha fatto venerdì è stato ricalibrarsi per sbloccare la sua "prossima gamba più alta".

In poche parole, il suddetto calo delle azioni statunitensi potrebbe essere dovuto meno alla debolezza e più alla sostenibilità.

Agosto tende ad essere debole per l'indice S&P 500

Storicamente, sia agosto che settembre tendono ad essere lenti per le azioni statunitensi. La debolezza stagionale è ben documentata e riflette la cautela degli investitori in vista del calo degli utili e degli sviluppi macroeconomici.

Secondo Andrew Thrasher, fondatore di Thrasher Analytics, il mercato ha visto pochissime grandi oscillazioni giornaliere nelle ultime settimane, il che può porre le basi per la volatilità quando finalmente arriverà una mossa dell'1,0%.

In una recente nota ai clienti, Ari Wald di Oppenheimer ha aggiunto che l'ampiezza del mercato interno si è ridotta al recente picco, con un minor numero di titoli che hanno partecipato al rally. La configurazione, combinata con i venti contrari stagionali, non sorprende che l'indice di riferimento S&P 500 abbia registrato un modesto calo venerdì.

Gli investitori che hanno familiarità con questi modelli sanno che la debolezza a fine estate non fa necessariamente deragliare il più ampio scenario rialzista.

Oppenheimer vede l'S&P 500 salire al livello di 7.100

Nonostante le recenti turbolenze, Oppenheimer rimane rialzista sulla traiettoria a lungo termine dell'S&P 500.

La società di investimento ha attualmente un obiettivo di fine anno di 7.100 sull'indice di riferimento, il che implica un potenziale rialzo di un altro 14% rispetto ai livelli attuali.

Ari Wald, responsabile dell'analisi tecnica, ha riconosciuto le vulnerabilità a breve termine dei titoli a bassa capitalizzazione e value nella sua ultima nota di ricerca, ma ha sottolineato la forza dei titoli growth a grande capitalizzazione.

Si aspetta che il consolidamento stagionale continui nel terzo trimestre, ma lo vede come una preparazione per nuovi guadagni.

Per gli investitori con un orizzonte a lungo termine, questo rafforza l'idea che il sell-off di venerdì sia più un pit stop che una deviazione.