I dazi dell'UE sull'alcol potrebbero costare 2 miliardi di dollari e 25.000 posti di lavoro

  • Una coalizione di gruppi di alcolisti ha detto a Trump che i dazi del 15% dell'UE potrebbero costare 2 miliardi di dollari in vendite e 25.000 posti di lavoro.
  • I principali operatori dell'industria europea e statunitense hanno firmato una lettera a sostegno di un migliore accordo commerciale.
  • Le tariffe sono una preoccupazione per l'industria della ristorazione e dei locali notturni negli Stati Uniti, soprattutto prima delle festività natalizie.

Una coalizione di 57 gruppi dell'industria degli alcolici ha avvertito il presidente Donald Trump in una lettera che una tariffa del 15% sulle merci dell'UE potrebbe ridurre le vendite di alcolici negli Stati Uniti di quasi 2 miliardi di dollari e mettere a repentaglio 25.000 posti di lavoro americani.

La lettera ha raccolto le firme dei principali attori dell'industria europea delle bevande, tra cui importanti produttori come Diageo e Pernod Ricard, secondo un rapporto di Reuters.

Ha anche ricevuto il sostegno dei produttori statunitensi di whisky e vino, oltre che di fornitori di vetro, rivenditori e ristoranti.

Il mese scorso, Washington e Bruxelles hanno concluso con successo i negoziati per l'attuazione di una tariffa all'importazione del 15% sulla maggior parte delle merci originarie dell'Unione Europea.

Questo accordo rappresenta un risultato diplomatico cruciale, in quanto ha effettivamente dimezzato il tasso tariffario inizialmente minacciato, evitando così una guerra commerciale potenzialmente molto più estesa e dannosa tra le due potenze economiche.

Nonostante le industrie del vino e degli alcolici abbiano sostenuto un'esenzione, i negoziati non hanno prodotto il risultato desiderato.

Minaccia significativa per l'industria statunitense

La Toasts Not Tariffs Coalition, che comprende associazioni di categoria principalmente dei settori del vino e degli alcolici, ha inviato la lettera a Trump. La coalizione ha sollecitato un accordo commerciale più favorevole che garantisca "un commercio equo e reciproco" per le loro industrie.

Secondo la lettera, la tariffa del 15% rappresenta una minaccia significativa per l'industria della ristorazione e dei locali notturni negli Stati Uniti, mettendo a rischio 25.000 posti di lavoro e quasi 2 miliardi di dollari di vendite.

Questo impatto è particolarmente preoccupante in quanto arriva poco prima dell'alta stagione del settore, da ottobre a dicembre. La lettera, tuttavia, non ha fornito dettagli su come sono state calcolate queste cifre.

La lettera recitava:

Rappresenterebbe anche una vittoria per i lavoratori, le imprese e i consumatori americani, afferma inoltre la lettera.

I rappresentanti dell'industria hanno affermato che le tariffe aumenterebbero i prezzi dei menu, danneggerebbero le imprese americane e peggiorerebbero i problemi e le sfide esistenti.

Cambiamento nel mercato delle bevande alcoliche

Il mercato delle bevande alcoliche sta attualmente vivendo cambiamenti significativi, con una notevole pressione sia sul vino che sugli alcolici.

Il vino, in particolare, ha perso costantemente quote di mercato a favore di altre categorie.

Questa tendenza non è nuova, poiché negli ultimi anni gli alcolici hanno notevolmente superato la birra per diventare una forza dominante nel settore.

Le ragioni alla base di questi cambiamenti sono molteplici e vanno dall'evoluzione delle preferenze dei consumatori e dai cambiamenti demografici alle strategie di marketing innovative da parte di diversi segmenti dell'industria degli alcolici.

Poiché i consumatori sono sempre più alla ricerca di varietà ed esperienze innovative, le categorie tradizionali come il vino stanno trovando difficile mantenere il loro dominio storico contro la crescita dinamica degli alcolici e di altre opzioni di bevande emergenti.

Anche la vita costosa e la crescente preferenza per stili di vita più sani stanno scoraggiando i clienti in queste aree.

Gli Stati Uniti sono il mercato principale per numerosi produttori europei di vino e liquori, e l'Europa funge da mercato di esportazione chiave per gli alcolici americani, come il bourbon.

L'UE ha rinviato di sei mesi le misure di ritorsione su alcuni prodotti alcolici statunitensi, nonostante in precedenza li avesse elencati come potenziali obiettivi.