I dazi di Trump dichiarati illegali dal tribunale degli Stati Uniti: ecco cosa significano e cosa succederà dopo

I dazi di Trump dichiarati illegali dal tribunale degli Stati Uniti: ecco cosa significano e cosa succederà dopo
Devesh Kumar
30 ago 2025, 10:29 AM
  • La Corte stabilisce che Trump ha superato l'autorità dell'IEEPA per la maggior parte delle tariffe globali.
  • Le tariffe rimangono in vigore fino al 14 ottobre in attesa dell'appello della Corte Suprema.
  • I mercati globali e i partner commerciali si trovano ad affrontare l'incertezza sulla politica economica degli Stati Uniti.

Una corte d'appello federale ha dichiarato illegali la maggior parte delle tariffe globali di Donald Trump, scuotendo il futuro dei poteri presidenziali sul commercio.

La decisione di giovedì della Corte d'Appello degli Stati Uniti per il Circuito Federale ha importanti conseguenze immediate e a lungo termine per il commercio, la diplomazia internazionale e il diritto interno degli Stati Uniti.

L'attuazione della sentenza è stata posticipata al 14 ottobre, dando all'amministrazione Trump il tempo di appellarsi alla Corte Suprema.

Perché le tariffe sono state dichiarate illegali?

La recente sentenza è incentrata sull'uso da parte di Trump dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), una legge del 1977 progettata per consentire ai presidenti di rispondere a "minacce insolite e straordinarie" all'economia e alla sicurezza degli Stati Uniti.

La corte ha ritenuto che Trump avesse forzato il significato della legge dichiarando una "emergenza nazionale" basata su persistenti deficit commerciali e usandolo come motivo per imporre tariffe a quasi tutti i partner commerciali esteri.

La decisione della corte, 7-4, ha dichiarato: "Nessuna di queste azioni comprende esplicitamente l'autorità di imporre tariffe, dazi o misure simili, né l'autorità di imporre tasse".

Le tariffe "reciproche" di Trump, comprese quelle contro Cina, Canada, Messico e paesi come l'India, sono state dichiarate non valide, ma le tariffe stabilite da altre autorità (come su acciaio e alluminio) non sono state influenzate per ora.

Due cause consolidate, una da parte delle imprese e una da parte degli Stati, avevano sfidato il potere del presidente, sostenendo che solo il Congresso può imporre tasse e tariffe come previsto dalla Costituzione.

Il caso è stato anche rinviato a un tribunale di grado inferiore per decidere in che misura la decisione si applica, sollevando incertezza per migliaia di aziende statunitensi e per il panorama del commercio globale.

Trump ha denunciato la sentenza come "un disastro totale per il Paese" e ha promesso di combatterla alla Corte Suprema.

Sulla sua piattaforma Truth Social, ha detto: "Se fosse permessa, questa decisione distruggerebbe letteralmente gli Stati Uniti d'America", esprimendo fiducia che l'Alta Corte si schiererà con lui.

Quali sono le prospettive per la politica commerciale degli Stati Uniti

Per ora, i dazi di Trump rimangono in vigore fino a metà ottobre, mentre il processo legale si svolge, mantenendo lo status quo commerciale per le imprese americane.

Ci si aspetta che l'amministrazione faccia appello alla Corte Suprema, avviando potenzialmente una battaglia storica sulla portata dei poteri presidenziali nei conflitti commerciali.

Se la Corte Suprema dovesse confermare la decisione della corte d'appello, impedirebbe ai futuri presidenti di imporre unilateralmente tariffe invocando leggi di emergenza, riaffermando l'autorità esclusiva del Congresso sulla tassazione e sui dazi doganali.

Ciò rovescerebbe decenni di flessibilità esecutiva sulle sanzioni economiche e sui negoziati commerciali, lasciando forse ai funzionari americani meno opzioni per fare pressione su rivali come la Cina o rinegoziare pratiche commerciali sleali.

L'incertezza è immediata: i mercati globali sono in attesa di segnali di cambiamento politico, gli alleati degli Stati Uniti stanno rivalutando i negoziati commerciali in corso e le industrie colpite dai recenti dazi stanno valutando la possibilità di una restituzione o di un sollievo.