La Banca nazionale svizzera valuta il ritorno ai tassi negativi in un contesto di aumento dell'inflazione

La Banca nazionale svizzera valuta il ritorno ai tassi negativi in un contesto di aumento dell'inflazione
Diya Poddar
24 set 2025, 08:43 AM
  • La BNS medita di tornare a tassi negativi in un contesto di franco forte e inflazione modesta.
  • Goldman termina la chiamata all'allentamento; alcuni hanno scommesso sul taglio di dicembre.
  • La BNS processerà i riassunti post-decisione per motivi di trasparenza.

La Banca nazionale svizzera (BNS) è ancora una volta al centro dell'attenzione mentre valuta se rilanciare l'orientamento negativo sui tassi d'interesse, uno strumento politico utilizzato l'ultima volta tre anni fa.

Mentre i funzionari hanno ripetutamente affermato di essere pronti a ridurre i costi di prestito sotto lo zero, se necessario, la maggior parte degli economisti si aspetta che la banca centrale rimanga stabile questa settimana.

La decisione arriva in un momento in cui l'inflazione in Svizzera, anche se modesta, è in aumento e la forza della valuta sta mettendo sotto pressione gli esportatori. Il franco ha recentemente raggiunto un massimo decennale rispetto al dollaro e rimane vicino a un picco contro l'euro.

Pressione dovuta alla forza della valuta

La sfida principale per la BNS risiede nel valore del franco. Un franco più forte riduce i prezzi all'importazione, mantenendo bassa l'inflazione, ma danneggia anche gli esportatori che lottano contro i venti contrari del commercio globale.

I dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump del 39% sulle importazioni si sono aggiunti alle difficoltà, segnando il tasso più alto imposto a qualsiasi economia avanzata.

Per la BNS, il contenimento del franco è essenziale per sostenere la competitività commerciale, anche se il taglio dei tassi rischia di danneggiare il sistema finanziario.

L'elemento sorpresa ha spesso fatto parte della strategia della Banca nazionale.

Un'analisi di luglio di Morgan Stanley ha rilevato che la banca centrale svizzera tiene il minor numero di riunioni tra i principali concorrenti, ma diverge dalle aspettative del mercato più frequentemente quando agisce.

Gli economisti suggeriscono che il fattore shock di una mossa improvvisa potrebbe amplificare l'impatto sul franco, se i responsabili politici decidessero di agire questa settimana.

Percorsi politici globali divergenti

Il contesto internazionale aggiunge un ulteriore livello di complessità. La Federal Reserve statunitense ha effettuato il suo primo taglio dei tassi dal ritorno in carica di Trump all'inizio di questo mese, e la Riksbank svedese ha seguito con una riduzione questa settimana.

La BNS potrebbe avvertire la pressione di allinearsi a questi omologhi per evitare un ulteriore rafforzamento del franco.

Pantheon Macroeconomics ha osservato che le bollette elettriche più basse e l'effetto dei dazi statunitensi potrebbero pesare sull'inflazione nei prossimi trimestri, creando ulteriori motivi per prendere in considerazione un taglio.

Tuttavia, solo una piccola minoranza di previsori scommette su una mossa immediata. Goldman Sachs, che fino alla scorsa settimana vedeva un taglio come probabile, ha ora cambiato opinione, chiedendo la fine del ciclo di allentamento.

I mercati dei futures suggeriscono anche che gli investitori non si stanno preparando a una riduzione imminente. Mentre Bloomberg riferisce di non aspettarsi alcun cambiamento questa settimana, circa un quarto prevede un taglio a dicembre, quando l'impatto dei dazi potrebbe essere più chiaro.

Le condizioni interne rimangono stabili

In Svizzera, l'inflazione è ancora modesta allo 0,2%, ma è già più veloce delle precedenti previsioni della BNS.

La crescita dei prezzi è rimasta in territorio positivo per tre mesi consecutivi, rompendo lo schema di letture negative apparso brevemente a maggio.

Si prevede che i salari aumenteranno al di sopra della media, mentre le riduzioni degli affitti legate al calo dei benchmark dei mutui potrebbero fungere da contrappeso.

Anche la crescita economica è stata resiliente nonostante gli shock esterni. Per questo motivo, molti analisti sostengono che la BNS ha ancora molto da attendere prima di reintrodurre i tassi sotto lo zero.

Pur riconoscendo la disponibilità di tali misure, i responsabili politici ne hanno anche evidenziato gli svantaggi per le banche e gli investitori.

L'approccio attuale sembra essere quello di utilizzare gli interventi in modo selettivo, con la BNS che si concentra sul contenimento dell'apprezzamento estremo del franco piuttosto che sulla resistenza a ogni movimento del mercato.

Ciò riflette una strategia volta a conservare gli strumenti politici limitati, pur mantenendo la flessibilità.

Nuovo strumento di comunicazione per gli investitori

La BNS sperimenterà inoltre una nuova forma di comunicazione. Quattro settimane dopo la sua decisione, la banca pubblicherà una sintesi delle argomentazioni discusse dai responsabili politici, simile ai verbali rilasciati da altre banche centrali.

Questa è la prima volta che la Svizzera garantirà una tale trasparenza, anche se alcuni osservatori avvertono che il documento potrebbe semplicemente ampliare le dichiarazioni alla stampa piuttosto che rivelare nuove intuizioni.

Gli economisti ritengono che questo ulteriore dettaglio potrebbe aiutare gli investitori a comprendere meglio il ragionamento della banca, anche se l'utilità finale del comunicato deve ancora essere testata.

In prospettiva, l'orientamento della BNS sarà influenzato dalle tensioni commerciali e dall'andamento dell'inflazione.

Gli sforzi del governo per raggiungere un accordo con Washington sui dazi potrebbero allentare la pressione sulle esportazioni, ma la banca centrale continuerà a soppesare i cambiamenti globali rispetto alla stabilità interna prima di agire.