Il titolo Micron crolla dopo la grande uscita dalla Cina: ecco cosa significa

Il titolo Micron crolla dopo la grande uscita dalla Cina: ecco cosa significa
Devesh Kumar
17 ott 2025, 17:23 PM
  • Micron uscirà dal mercato cinese dei chip per server dopo non essere riuscita a riprendersi dal divieto di Pechino del 2023.
  • Le azioni scendono fino al 4% mentre gli investitori soppesano la perdita di ricavi e le crescenti tensioni tecnologiche tra Stati Uniti e Cina.
  • Gli analisti alzano gli obiettivi a 240-245 dollari, citando la forte domanda di memoria AI e la crescita a lungo termine.

Le azioni Micron (NASDAQ: MU) sono crollate venerdì, dopo che Reuters ha riferito che il produttore di chip statunitense ha deciso di abbandonare il mercato cinese dei chip per server dopo non essere riuscito a riprendersi dal divieto di Pechino del 2023 sui suoi prodotti.

Il titolo è sceso di circa il 4% nel trading pre-mercato prima di moderarsi a circa il 2,5% in meno durante le ore regolari, poiché sono aumentate le preoccupazioni degli investitori sull'impatto sui ricavi di questo ritiro strategico.

Il gigante dei chip di memoria con sede in Idaho, che ha generato 3,4 miliardi di dollari o circa il 12% delle sue entrate totali dalla Cina continentale nel suo precedente anno fiscale, prevede di cessare la fornitura di chip per server ai data center in tutta la Cina.

Perché le azioni Micron sono in calo oggi

Il calo delle azioni riflette le preoccupazioni degli investitori per la perdita permanente di un flusso di entrate sostanziale e le implicazioni più ampie dell'intensificarsi delle tensioni tecnologiche tra Stati Uniti e Cina.

Il divieto della Cina del 2023 ha di fatto escluso Micron dal massiccio boom di espansione dei data center del paese, guidato dagli investimenti nell'intelligenza artificiale.

Nonostante i tentativi dell'azienda di recuperare e mantenere la conformità a tutte le normative applicabili, l'azienda non ha mai riguadagnato una trazione significativa nel mercato cinese dei chip per server.

La tempistica di questo annuncio è particolarmente delicata, in quanto arriva in un periodo in cui le autorità doganali cinesi hanno intensificato la repressione delle importazioni di chip prodotti negli Stati Uniti, con Pechino che promuove attivamente la sua strategia "AI plus" che enfatizza l'autosufficienza nell'intero stack tecnologico dell'intelligenza artificiale.

I chip per server rimangono componenti fondamentali per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale a causa del loro ruolo essenziale nei data center che alimentano applicazioni di intelligenza artificiale avanzate, rendendo questo segmento di mercato particolarmente prezioso.

I concorrenti sudcoreani Samsung Electronics e SK Hynix hanno beneficiato dell'assenza di Micron, conquistando quote di mercato nei data center cinesi insieme ai produttori di chip cinesi come YMTC e CXMT, che si stanno espandendo con il sostegno del governo.

Questo svantaggio competitivo ha reso la posizione di Micron in Cina sempre più insostenibile, costringendo infine alla decisione strategica di uscita.

Cosa dicono gli analisti

Nonostante le notizie sull'uscita dalla Cina, gli analisti di Wall Street rimangono in gran parte rialzisti sulle prospettive a lungo termine di Micron, con il rating di consenso che si attesta a "Strong Buy" sulla base di 27 rating Buy e solo tre raccomandazioni Hold.

L'obiettivo di prezzo medio degli analisti si attesta a circa 200-207 dollari, rappresentando un potenziale rialzo anche dopo il notevole aumento del 134% del titolo da inizio anno.

Diverse aziende di alto livello hanno alzato i loro obiettivi di prezzo su Micron questa settimana, con Citigroup e Mizuho che hanno alzato i loro obiettivi a 200-240 dollari dai livelli precedenti, con un rialzo del 18,5% rispetto ai recenti prezzi di chiusura.

UBS ha alzato il suo obiettivo a 245 dollari da 225 dollari, mentre Joseph Moore di Morgan Stanley ha aggiornato il titolo da equal weight a overweight con un obiettivo di 220 dollari, osservando che "più trimestri di aumenti di prezzo a due cifre possono portare a una capacità di guadagno sostanzialmente più elevata".

Gli analisti sottolineano che i fondamentali di Micron rimangono solidi al di fuori della Cina, trainati dalla domanda esplosiva di prodotti di memoria legati all'intelligenza artificiale e dall'inasprimento delle condizioni di offerta di DRAM che si estendono fino al 2026.