Taiwan intensifica la sensibilizzazione dei media verso gli influencer allineati a Trump tra le pressioni della Cina

Taiwan intensifica la sensibilizzazione dei media verso gli influencer allineati a Trump tra le pressioni della Cina
Diya Poddar
23 ott 2025, 15:03 PM
  • Taiwan coinvolge i media conservatori statunitensi per influenzare la posizione di Trump prima dei colloqui chiave sulla Cina.
  • Taipei spera che l'apertura delle piattaforme di destra assicuri un maggiore sostegno degli Stati Uniti.
  • La mossa segna un cambiamento pragmatico nella diplomazia di Taiwan in mezzo alle crescenti tensioni con la Cina.

Taiwan sta adottando una strategia diplomatica non convenzionale mentre aumentano le tensioni sul suo futuro.

Preoccupata che i prossimi colloqui di Donald Trump con il presidente cinese Xi Jinping possano compromettere la sua posizione, l'isola autogovernata si sta rivolgendo alle piattaforme mediatiche conservatrici statunitensi e agli influencer allineati con l'ex presidente per rafforzare la sua visibilità.

La mossa riflette la crescente preoccupazione di Taipei che i canali tradizionali di impegno potrebbero non essere sufficienti per garantire il sostegno di Washington se Pechino spinge per concessioni sull'indipendenza di Taiwan.

Taiwan si rivolge ai media conservatori statunitensi per avere visibilità

Secondo un rapporto di Bloomberg, i funzionari di Taipei hanno intrapreso una campagna deliberata per coinvolgere i media statunitensi di destra e i podcaster vicini alla base politica di Trump.

Il presidente di Taiwan Lai Ching-te e alti funzionari sono apparsi in diversi popolari spettacoli conservatori negli ultimi mesi, tra cui The Clay Travis e Buck Sexton Show, dove Lai ha evidenziato i rischi della crescente influenza della Cina e ha esortato gli Stati Uniti a salvaguardare i propri interessi stando al fianco di Taiwan.

L'iniziativa mira a raggiungere indirettamente la cerchia ristretta di Trump, utilizzando piattaforme che si rivolgono ai suoi principali sostenitori.

Taipei spera che, enfatizzando i valori democratici condivisi e la cooperazione economica, possa posizionarsi come un partner vitale degli Stati Uniti nell'Indo-Pacifico, anche se le politiche commerciali e di difesa più ampie cambieranno sotto la guida di Trump.

Anche l'ambasciatore di Taiwan a Washington, Alexander Yui, si è rivolto a testate conservatrici di alto profilo.

Apparendo nel podcast War Room di Steve Bannon, Yui ha discusso di come i diplomatici di Taiwan stessero "combattendo duramente" per mantenere la visibilità globale.

In seguito è apparso su Fox News e ha partecipato a incontri con l'ex Navy SEAL Shawn Ryan, il cui podcast con Trump l'anno scorso ha attirato più di 4,6 milioni di visualizzazioni.

Pechino aumenta la pressione con l'avvicinarsi dei colloqui Trump-Xi

Bloomberg afferma che la nuova spinta mediatica arriva mentre Trump si prepara a incontrare Xi Jinping la prossima settimana, con Pechino che starebbe facendo pressione su Washington per dichiarare che "si oppone" all'indipendenza di Taiwan.

Una tale dichiarazione segnerebbe una significativa vittoria diplomatica per la Cina e potrebbe capovolgere decenni di ambiguità strategica degli Stati Uniti sulla questione.

I funzionari taiwanesi temono che le richieste di Pechino, combinate con lo stile diplomatico transazionale di Trump, possano mettere da parte gli interessi di sicurezza di Taiwan.

La loro preoccupazione è cresciuta dopo che l'ex presidente ha annullato un pacchetto di aiuti militari da 400 milioni di dollari per Taiwan all'inizio di quest'anno e ha rifiutato una richiesta di Lai di transitare per New York.

In risposta, la leadership di Taiwan ha aumentato il suo raggio d'azione verso il pubblico conservatore americano, assicurando che il suo messaggio raggiunga coloro che hanno maggiori probabilità di influenzare la posizione politica di Trump.

Durante le sue apparizioni sui media statunitensi, Lai ha sottolineato che l'annessione di Taiwan da parte della Cina rafforzerebbe il dominio globale di Pechino e minaccerebbe gli interessi americani.

Il presidente taiwanese ha persino suggerito che Trump potrebbe vincere un premio Nobel per la pace se si schierasse fermamente con Taipei.

Equilibrio tra ideologia e pragmatismo

Mentre il Partito Democratico Progressista di Taiwan sostiene cause progressiste come il matrimonio tra persone dello stesso sesso, la sua ultima opera di sensibilizzazione verso i gruppi allineati a Trump sottolinea un approccio pragmatico alla diplomazia.

Gli analisti affermano che questo equilibrio riflette il riconoscimento del governo che garantire il sostegno bipartisan degli Stati Uniti è vitale in un contesto di incertezza globale.

Secondo Bloomberg, gli sforzi di Taiwan non sono passati inosservati a Washington.

Un ex funzionario dell'amministrazione Trump ha confermato che le agenzie statunitensi hanno incoraggiato i leader taiwanesi a impegnarsi con i "veri americani" attraverso canali mediatici alternativi piuttosto che affidarsi esclusivamente alle élite politiche tradizionali.

Il funzionario ha aggiunto che questa strategia non è un'indicazione di preoccupazioni politiche, ma un segno di come Taiwan cerchi di adattare il suo stile di comunicazione alle mutevoli realtà politiche.

Un test della nuova strategia diplomatica di Taiwan

I risultati di questo approccio non convenzionale rimangono incerti.

Taiwan vede il suo coinvolgimento basato sugli influencer come un adattamento necessario a un panorama mediatico globale in evoluzione.

Con i legami diplomatici formali dell'isola limitati e gli alleati tradizionali sempre più cauti, sfruttare i nuovi canali di comunicazione consente a Taipei di amplificare la propria voce in vista di uno degli incontri USA-Cina più importanti degli ultimi anni.

Le prossime settimane potrebbero determinare se questa strategia guidata dai media riuscirà a garantire che Taiwan rimanga al centro del pensiero strategico degli Stati Uniti, o se rischia di essere messa in ombra nei più ampi negoziati di Trump con Pechino.