Il sogno di "Trump 2028" è finito? Il presidente degli Stati Uniti ammette di non potersi candidare per un terzo mandato

Il sogno di "Trump 2028" è finito? Il presidente degli Stati Uniti ammette di non potersi candidare per un terzo mandato
Diya Poddar
29 ott 2025, 08:57 AM
  • Le sue osservazioni sono arrivate dopo che il presidente della Camera Mike Johnson ha escluso qualsiasi percorso legale per l'estensione.
  • Il 22° emendamento limita ogni presidente a due mandati elettivi.
  • Steve Bannon ha accennato a possibili "alternative" per sfidare il limite di due mandati.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riconosciuto che la Costituzione gli impedisce di candidarsi per un terzo mandato, nonostante abbia ripetutamente accennato all'idea negli ultimi mesi.

Parlando ai giornalisti a bordo dell'Air Force One mercoledì, Trump ha detto che era "abbastanza chiaro" che non gli era permesso di cercare un altro mandato, descrivendolo come una "cosa triste" dato il suo attuale livello di sostegno pubblico.

La dichiarazione ha fatto seguito alle osservazioni del presidente della Camera Mike Johnson il giorno prima, che ha affermato di non vedere alcun percorso costituzionale per Trump per servire oltre i due mandati.

I commenti segnano la fine di mesi di speculazioni sul fatto che Trump avrebbe sfidato il limite di due mandati fissato dal 22° emendamento.

La Costituzione rende irraggiungibile il terzo mandato

In base al 22° emendamento, ratificato nel 1951 dopo la presidenza di Franklin D. Roosevelt, nessuna persona può essere eletta alla carica di presidente più di due volte.

Johnson ha osservato che la modifica della Costituzione richiederebbe anni, richiedendo un voto di due terzi in entrambe le camere del Congresso e la ratifica da parte di tre quarti degli Stati Uniti.

"Non vedo il percorso per questo", ha detto Johnson, aggiungendo che l'amministrazione continuerà comunque il suo slancio politico nonostante la barriera legale.

La concessione di Trump conferma ciò che i costituzionalisti hanno a lungo sostenuto: che il quadro giuridico non offre un modo immediato per estendere una presidenza oltre i due mandati.

Cappelli "Trump 2028" e speculazioni

Nonostante questi limiti, Trump ha alimentato le speculazioni su una potenziale terza candidatura mostrando cappelli "Trump 2028" all'inizio di questo mese durante un incontro con i leader del Congresso sullo shutdown del governo.

I cappelli hanno scatenato il dibattito pubblico sul fatto che intendesse testare i confini costituzionali o semplicemente energizzare i sostenitori in vista del prossimo ciclo elettorale.

L'idea è stata sostenuta anche dall'alleato di lunga data Steve Bannon, che ha recentemente dichiarato all'Economist che le persone dovrebbero "accomodarsi" alla possibilità di un terzo mandato.

Ha suggerito che potrebbero esserci "diverse alternative" per sfidare il 22° emendamento. Le sue osservazioni hanno intensificato l'attenzione dei media e la discussione politica sulle future ambizioni di Trump.

Trump esclude una soluzione alternativa per la vicepresidenza

All'inizio di questa settimana, Trump ha respinto una soluzione teorica che alcuni sostenitori hanno lanciato online: candidarsi alla vicepresidenza e poi assumere l'incarico se il presidente eletto si fosse dimesso.

Ha definito il suggerimento "troppo carino" e ha sottolineato che il Partito Repubblicano ha diversi candidati capaci, tra cui il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio.

La sua risposta ha di fatto messo a tacere le ultime voci rimaste sui possibili percorsi per una presidenza prolungata.

La squadra di Trump, nel frattempo, dovrebbe reindirizzare i suoi sforzi per garantire il dominio repubblicano al Congresso in vista del prossimo ciclo elettorale.

L'attenzione politica si sposta sull'influenza della campagna elettorale del 2028

La popolarità di Trump all'interno della base repubblicana rimane alta, posizionandolo come un kingmaker per il 2028 piuttosto che come un contendente. Gli analisti suggeriscono che il suo potere di approvazione potrebbe plasmare i risultati delle primarie e influenzare la futura leadership del partito.

Con i percorsi costituzionali e legislativi chiusi, è probabile che il ruolo di Trump si evolva da candidato a stratega nel plasmare la politica repubblicana e la selezione dei candidati per il prossimo decennio.