Rapporto di mercato: le ambizioni di Google per i chip AI, gli Stati Uniti mantengono chiamate con Giappone e Cina in mezzo alle tensioni

Rapporto di mercato: le ambizioni di Google per i chip AI, gli Stati Uniti mantengono chiamate con Giappone e Cina in mezzo alle tensioni
Ananthu C U
25 nov 2025, 07:19 AM
  • Google si spinge più a fondo nei chip di intelligenza artificiale, puntando a un'adozione più ampia delle TPU.
  • Le criptovalute aumentano a causa delle crescenti aspettative di taglio dei tassi da parte della Fed a dicembre.
  • Le tensioni tra Giappone e Cina aumentano nonostante le chiamate con il presidente Trump.

I mercati globali hanno aperto la settimana con un'ondata di sviluppi che spaziano tra tecnologia, criptovalute e geopolitica.

Google ha avanzato le sue ambizioni di intelligenza artificiale con nuovi sforzi per ampliare la portata dei suoi chip personalizzati, mentre Bitcoin e le principali altcoin hanno aumentato la fiducia che la Federal Reserve taglierà i tassi d'interesse a dicembre.

Allo stesso tempo, le tensioni diplomatiche tra Giappone e Cina si sono intensificate nonostante le telefonate consecutive con il presidente statunitense Donald Trump.

Le ambizioni di Google nel mercato dei chip AI

Google sta cercando di rafforzare la propria posizione nel panorama dei semiconduttori IA proponendo che i principali clienti implementino le proprie unità di elaborazione tensoriale (TPU) direttamente all'interno dei propri data center, secondo The Information.

L'azienda avrebbe contattato Meta Platforms e diverse istituzioni finanziarie per estendere l'uso delle TPU oltre i suoi servizi Google Cloud.

L'iniziativa segna la spinta di Google ad ampliare l'adozione dell'hardware AI e a ridurre la dipendenza da Nvidia, il principale attore nel settore.

La mossa arriva mentre l'azienda accelera la sua strategia di IA, evidenziata dalla nuova partnership annunciata con la NATO e dalla recente presentazione del suo ultimo modello di IA, Gemini 3.

Larry Page diventa la seconda persona più ricca del mondo

Il co-fondatore di Alphabet, Larry Page, ha superato Larry Ellison di Oracle diventando la seconda persona più ricca al mondo, spinta da un forte rally delle azioni Alphabet lunedì.

Il patrimonio netto di Page è aumentato di 8,7 miliardi di dollari in una singola sessione, arrivando a circa 255 miliardi, secondo Forbes.

La ricchezza di Page è più che quadruplicata negli ultimi cinque anni, raggiungendo quasi i 261 miliardi di dollari.

Ha recentemente superato il fondatore di Amazon Jeff Bezos e il cofondatore di Google Sergey Brin, mentre Elon Musk rimane la persona più ricca del mondo con 475,5 miliardi di dollari.

Il mercato crypto salta su ottimismo per i tagli dei tassi, notizie sugli ETF

Bitcoin e le principali altcoin hanno raggiunto il 25 novembre, con Bitcoin che è salita a 88.071 dollari e diverse altcoin di primo piano, tra cui Bonk, Kaspa, Sui, XRP ed Ethebna, che hanno guadagnato oltre il 5% in 24 ore.

La capitalizzazione di mercato crypto globale è salita oltre i 3 trilioni di dollari.

L'aumento è guidato in gran parte dalle crescenti aspettative che la Federal Reserve taglierà i tassi a dicembre.

I dati di Polymarket, Kalshi e dello strumento CME FedWatch mostrano che la probabilità di un taglio dei tassi a dicembre salirà tra il 78% e l'82%, a seguito di commenti dovish di alti funzionari della Fed, tra cui John Williams, Christopher Waller e Mary Daly.

Altri fattori che sostengono il rally includono il calo dei livelli di SOFR, l'espansione dell'offerta monetaria globale e la notizia che Upbit, il più grande exchange della Corea del Sud, sta considerando un'IPO a New York.

L'ingresso di nuovi ETF altcoin ha contribuito anche al sentiment rialzista, con gli ETF XRP di Grayscale e Franklin's che hanno attirato 67 milioni di dollari e 27 milioni di dollari in flussi di primo giorno.

Gli analisti, tuttavia, avvertono che questa mossa potrebbe rappresentare un temporaneo "dead-cat bounce" a meno che i token principali non superino gli indicatori tecnici chiave.

USA, Giappone e Cina trattengono chiamate in mezzo all'aumento delle tensioni

Le telefonate consecutive tra il presidente Trump e i leader di Giappone e Cina hanno fatto poco per alleviare l'escalation delle tensioni tra Tokyo e Pechino.

Il Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi ha parlato con Trump martedì dopo la sua telefonata con il Presidente cinese Xi Jinping.

La disputa nasce dai recenti commenti di Takaichi su come il Giappone potrebbe rispondere a un attacco cinese a Taiwan.

La Cina ha chiesto che ritratti la dichiarazione, cosa che gli analisti dicono non possa fare senza costi politici.

Pechino ha intensificato la pressione economica sul Giappone attraverso avvisi di viaggio, restrizioni all'importazione e avvertimenti pubblici.

Gli analisti avvertono che, sebbene la probabilità di conflitto militare rimanga bassa, è probabile che le tensioni diplomatiche persistano, riecheggiando le precedenti campagne di pressione economica cinesi contro Corea del Sud e Australia.

Pechino ha segnalato che "non c'è margine per compromessi", suggerendo che lo stallo potrebbe prolungare per un po'.