L'India punta al carbone coké mongolo per porre fine alla dipendenza australiana e affronta ostacoli logistici

  • L'India, secondo maggior produttore di acciaio greggio, dipende all'85% dalle importazioni di carbone di coke dall'Australia.
  • La Mongolia senza sbocco sul mare offre carbone coké di alta qualità e a basso costo, ma affronta importanti ostacoli logistici di transito.
  • I rischi geopolitici rendono la rotta di transito cinese non praticabile per l'India, e le prime spedizioni di prova sono state ritardate.

L'India sta valutando la fattibilità di importare carbone di coke dalla Mongolia, con l'obiettivo di diversificare la propria approvvigionamento di questo ingrediente siderurgico cruciale nonostante le difficoltà logistiche, ha rivelato un rapporto Reuters.

L'India, attualmente detenendo la posizione di secondo produttore mondiale di acciaio greggio, si trova ad affrontare una significativa dipendenza dalle importazioni per il carbone di coke.

La nazione si affida ai mercati internazionali per circa l'85% delle sue esigenze di carbone coke.

Questa dipendenza è fortemente concentrata, con più della metà del volume importato totale proveniente dall'Australia, evidenziando una notevole vulnerabilità nella catena di approvvigionamento.

Domanda

La domanda interna di acciaio, e di conseguenza di carbone per il coke, è prevista in un notevole aumento nei prossimi anni, trainata da ambiziosi progetti infrastrutturali e da una crescita economica complessiva.

Questo previsto aumento della domanda sta mettendo pressione sia sul governo che sui principali produttori di acciaio affinché affrontino proattivamente la sicurezza a lungo termine dell'approvvigionamento di carbone di coke.

Riconoscendo la necessità strategica ed economica di diversificare le proprie approvvigionamenti, il governo indiano, in collaborazione con gli stakeholder dell'industria siderurgica, ha avviato uno sforzo concertato per individuare e attingere a nuovi fornitori internazionali.

Questa strategia mira a mitigare i rischi associati all'eccessiva dipendenza da una singola fonte principale come l'Australia, rafforzare la resilienza dell'industria siderurgica nazionale e garantire una crescita sostenibile della produzione di acciaio per soddisfare le future esigenze nazionali.

La ricerca di fonti alternative di carbone per coke è un elemento chiave della strategia più ampia dell'India per garantire l'autosufficienza delle materie prime e stabilizzare i costi di produzione nel suo cruciale settore siderurgico.

Opportunità e ostacoli logistici

La Mongolia, una nazione geograficamente senza sbocco sul mare, affronta sfide logistiche intrinseche nel suo commercio internazionale, in particolare per le sue esportazioni cruciali.

Per superare questo, il paese si affida a due principali corridoi commerciali, entrambi che attraversano i territori dei suoi vicini immediati e molto più grandi.

Il primo corridoio, un percorso più lungo, si estende verso nord attraverso la Federazione Russa.

La seconda via, spesso più diretta, attraversa verso sud la Repubblica Popolare Cinese.

L'utilizzo e l'efficienza di queste due rotte sono fattori cruciali per la stabilità economica della Mongolia e per la sua capacità di accedere ai mercati globali di materie prime come carbone, rame e altre risorse naturali.

La scelta tra le rotte russa e cinese è spesso dettata da fattori come il tipo di merce, il mercato di destinazione, le tariffe di transito, la qualità delle infrastrutture e il rapporto geopolitico con ciascun paese di transito in un dato momento.

Rischi di transito e stato di approvvigionamento

L'India considera la via della Cina un'opzione non sostenibile a lungo termine, secondo il rapporto Reuters.

Ciò è dovuto all'importanza strategica della Mongolia per Pechino come fonte di carbone e al rischio che Pechino possa limitare l'accesso.

Dopo uno scontro fatale al confine nel 2020 che ha portato a uno stallo militare prolungato, Nuova Delhi e Pechino stanno ora riprendendo timidamente le relazioni economiche.

I funzionari del settore suggeriscono che il carbone coké mongolo potrebbe offrire un'opzione di alta qualità a un costo relativamente inferiore.

Tuttavia, una sfida importante è la difficoltà logistica del trasporto del carbone.

Le spedizioni di prova di carbone mongolo verso l'India, previste all'inizio di quest'anno, non sono ancora state ricevute.

A maggio, i rapporti affermavano che la Steel Authority of India, di proprietà statale e importante produttore di acciaio, aveva richiesto una tonnellata metrica di carbone.

Russia e Stati Uniti contribuiscono ciascuna con circa il 15% delle importazioni totali di carbone cokificante dell'India, secondo il rapporto.