L'oro doveva beneficiare dell'inflazione più bassa: perché sta scendendo?

Sentiment IA: 58/100 Rialzista
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Acquistare su breakout: andare long su XAU/USD (o GLD) solo in caso di chiusura sostenuta al di sopra di $4,425, con obiettivo un ritorno verso $5,000. Le notizie hanno ridotto le probabilità di un rialzo a settembre, e gli afflussi fisici negli ETF (3 miliardi di dollari a luglio; +23 tonnellate) indicano domanda reale. La chiave è riconquistare la zona di resistenza $4,400–$4,425, che il mercato ha appena fallito nel mantenere.
Rischio chiave: Le vendite al dettaglio e il sentiment arrivano robusti, riportando in aumento le probabilità di rialzo della Fed e vanificando il tentativo di breakout.
Acquistare i miner come leva sul prossimo impulso dell'oro: long su GDX con lo stesso trigger (riconquista di $4,400–$4,425 per l'oro). Se l'oro riprende la salita, i miner tendono a sovraperformare perché i margini e il sentiment migliorano più rapidamente del prezzo del metallo. Gli afflussi negli ETF e il rinnovato valore opzionale da bene rifugio (rischio blocco navale Iran) supportano l'intero comparto.
Rischio chiave: L'oro oscilla lateralmente o retrocede sotto i $4,400, causando sottoperformance dei miner a causa di maggiore volatilità e presa di profitto.
- L'oro scivola sotto $4,330 mentre la presa di profitto limita il suo rimbalzo post-inflazione.
- L'inflazione USA più debole riduce le probabilità di un rialzo Fed a settembre a circa una su tre.
- Per rilanciare la possibilità di una nuova corsa verso $5,000, l'oro deve riguadagnare i $4,400.
Venerdì l'oro è sceso e si è diretto verso una perdita settimanale, mentre gli investitori incassavano i profitti dopo che un'inflazione statunitense più debole aveva già spinto il metallo a livelli record da oltre due mesi.
L'oro spot è scivolato dello 0,5% a $4,326.75 l'oncia alle 3:36 GMT, mentre i futures statunitensi di dicembre sono calati di quasi l'1% a $4,382.50.
Giovedì il metallo ha brevemente raggiunto il livello più alto dal 5 giugno prima di invertire bruscamente, mostrando che le sole aspettative di tassi più bassi della Federal Reserve non erano sufficienti a sostenere il superamento della soglia dei $4,400.
L'inflazione più debole è in gran parte scontata
L'oro ha beneficiato di una serie favorevole di dati statunitensi questa settimana.
A luglio l'inflazione dei consumatori è scesa al 3,4% annuo dal 3,5% di giugno, mentre i prezzi alla produzione sono rimasti invariati sul mese e hanno rallentato al 4,7% annuo dal 5,5%.
Combinati con il debole rapporto sull'occupazione di luglio, quei dati hanno ridotto la probabilità implicita di un aumento dei tassi della Fed a settembre a circa il 35%, rispetto al circa 55% di una settimana prima.
Tassi attesi più bassi solitamente sostengono l'oro riducendo il costo opportunità di detenere un asset che non rende interessi.
Il problema per i rialzisti è che gran parte di quel miglioramento è già scontato nei prezzi.
Ilya Spivak, stratega macro di Tastylive, interpreta l'ultimo calo come investitori speculativi che monetizzano i guadagni dopo un rapido rimbalzo, piuttosto che come un peggioramento fondamentale delle prospettive dell'oro.
Non avendo un catalizzatore altrettanto potente all'orizzonte, il mercato potrebbe aver bisogno di tempo per assorbire l'avanzata recente.
Il livello dei $4,400 diventa l'ostacolo tecnico chiave
L'incapacità dell'oro di mantenersi sopra i $4,400 ha trasformato quell'area nel test immediato per il prossimo movimento rialzista.
Analisi tecnica recente ha individuato resistenze intorno a $4,365-$4,425, con una rottura sostenuta al di sopra della zona necessaria per confermare che l'avanzata di agosto si sta trasformando in un recupero più ampio piuttosto che in un altro rimbalzo temporaneo.
Spivak ritiene che una mossa decisiva oltre i $4,400 potrebbe alla fine riportare $5,000 in gioco entro la fine dell'anno.
Anche UBS è costruttiva sul lungo periodo, prevedendo l'oro a $5,000 nella prima metà del 2027.
La domanda d'investimento fornisce un certo supporto al mercato.
Gli ETF auriferi fisicamente garantiti a livello globale hanno attirato 3 miliardi di dollari a luglio, invertendo due mesi consecutivi di deflussi, mentre le consistenze sono aumentate di 23 tonnellate fino a 4.068 tonnellate.
Il rischio Iran e i dati sui consumi USA mantengono aperta la prossima mossa
La geopolitica resta di supporto dopo che Washington ha detto di poter mantenere indefinitamente il blocco navale contro l'Iran, mentre le trattative per il cessate il fuoco sono rallentate. La domanda di bene rifugio potrebbe quindi tornare rapidamente se la confrontazione si intensificasse.
Ma venerdì ci sarà una prova diversa. I dati sulle vendite al dettaglio negli USA e le rilevazioni preliminari del sentiment dei consumatori dell'Università del Michigan offriranno una nuova indicazione su se le famiglie si stanno indebolendo insieme al mercato del lavoro.
Per l'oro, dati sui consumatori più deboli potrebbero rinforzare il caso per una pausa della Fed a settembre. Tuttavia, una spesa forte potrebbe ricordare agli operatori che la Fed ha ancora motivi per restare prudente.
Il quadro più ampio rimane quindi costruttivo, ma i $4,400 sono diventati la linea di demarcazione tra consolidamento e un nuovo tentativo verso i massimi.

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