India e Nuova Zelanda firmano un Accordo di Libero Scambio mentre l'India spinge per aprire i mercati

India e Nuova Zelanda firmano un Accordo di Libero Scambio mentre l'India spinge per aprire i mercati
Ananthu C U
22 dic 2025, 07:41 AM
  • India e Nuova Zelanda siglano un accordo di libero scambio, riducendo o riducendo i dazi sul 95% delle esportazioni neozelandesi.
  • Il patto è il terzo accordo commerciale dell'India quest'anno, poiché mira ad abbassare le barriere e contrastare i dazi statunitensi.
  • I volumi degli scambi sono piccoli, ma l'accordo segnala la spinta dell'India ad espandere la propria impronta economica globale.

India e Nuova Zelanda hanno concluso un accordo di libero scambio, segnando il terzo patto di questo tipo firmato quest'anno da Nuova Delhi, nel mirare a ridurre le barriere commerciali e contrastare la crescente pressione sui suoi esportatori.

L'accordo arriva mentre i negoziati con partner più grandi come Stati Uniti e Unione Europea continuano a protrarsi.

Il ministro del commercio neozelandese ha definito l'accordo "storico", affermando che renderà il 95% delle attuali esportazioni del paese verso l'India esenti da dazi o soggette a dazi fortemente ridotti.

Più della metà di questi prodotti sarà esente da dazi dal primo giorno in cui il patto entrerà in vigore.

L'accordo elimina inoltre le tasse sulle esportazioni indiane verso la Nuova Zelanda e allenta le regole sulla mobilità per studenti e lavoratori indiani, secondo una dichiarazione rilasciata lunedì.

Terzo accordo commerciale in un anno

L'accordo sottolinea la recente spinta dell'India a liberarsi di un'immagine protezionista di lunga data abbassando sia le barriere tariffarie che quelle non tariffarie, che spesso hanno suscitato critiche da parte di investitori globali.

L'India ha già concluso accordi di libero scambio con il Regno Unito a maggio e con l'Oman la scorsa settimana, evidenziando un rinnovato focus sugli accordi commerciali bilaterali.

Questa spinta ha acquisito maggiore importanza dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto dazi del 50% sui prodotti indiani, il più alto imposto a qualsiasi economia asiatica.

La decisione ha pesato molto sugli esportatori indiani, in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera.

Sebbene funzionari di Nuova Delhi e Washington abbiano dichiarato che i colloqui per un potenziale accordo stanno proseguendo, non ci sono ancora chiarezza su quando potrebbe essere firmato un accordo per ridurre i dazi con gli Stati Uniti.

Volumi commerciali limitati, segnale strategico

Nonostante il significato politico e simbolico del patto India-Nuova Zelanda, gli economisti affermano che il suo impatto economico immediato sarà probabilmente modesto.

Il commercio totale tra i due paesi ha raggiunto 1,3 miliardi di dollari nell'anno finanziario 2024–25. L'India esportò merci per un valore di 711 milioni di dollari in Nuova Zelanda, mentre le importazioni dalla Nuova Zelanda ammontavano a 587 milioni di dollari.

Considerando questi volumi relativamente piccoli, l'accordo difficilmente porterà un grande impulso alla performance complessiva delle esportazioni indiane.

Tuttavia, offre agli esportatori neozelandesi un accesso migliorato al paese più popoloso del mondo e una base di consumatori in rapida espansione.

Il governo neozelandese ha dichiarato che il patto aiuterà i suoi esportatori a sfruttare la crescente classe media indiana e un'economia prevista per un valore di 12 trilioni di dollari neozelandesi (7 trilioni di dollari) entro il 2030.

Impronta economica più ampia

Per l'India, l'accordo si inserisce in una strategia più ampia volta ad espandere la propria presenza economica globale attraverso accordi bilaterali mirati, anche se i progressi con i partner commerciali più grandi restano lenti.

I funzionari hanno sostenuto che tali patti aiutano a integrare il paese più profondamente nelle catene di approvvigionamento globali e a inviare un segnale di apertura agli investitori stranieri.

L'accordo con la Nuova Zelanda evidenzia anche la disponibilità dell'India a negoziare la liberalizzazione commerciale oltre i suoi partner tradizionali.

Sebbene i guadagni a breve termine possano essere limitati, gli analisti affermano che l'effetto cumulativo di più accordi commerciali potrebbe aiutare a diversificare i mercati di esportazione indiani e ridurre la dipendenza da un singolo partner commerciale.