Chevron e Quantum si alleano per ottenere i 22 miliardi di dollari degli asset internazionali di Lukoil: rapporto

Chevron e Quantum si alleano per ottenere i 22 miliardi di dollari degli asset internazionali di Lukoil: rapporto
Ananthu C U
07 gen 2026, 07:19 AM
  • Chevron e Quantum stanno facendo offerte per gli asset non russi di Lukoil per un valore di circa 22 miliardi di dollari.
  • L'accordo avrebbe diviso i beni e mantenuto sotto proprietà americana a lungo termine.
  • Qualsiasi transazione necessita dell'approvazione degli Stati Uniti, dando al presidente Trump un veto efficace.

Chevron e il gruppo di private equity Quantum Energy Partners stanno collaborando per un'offerta per acquisire gli asset internazionali del produttore petrolifero russo autorizzato Lukoil, ha riportato il Financial Times, citando persone a conoscenza della questione.

I beni sono valutati da Lukoil a circa 22 miliardi di dollari e includono la produzione di petrolio e gas, impianti di raffinazione e un'estesa rete di stazioni di servizio in Europa, Asia e Medio Oriente.

Se avranno successo, Chevron e Quantum prevedono di dividere il portafoglio tra loro e di mantenere gli asset a lungo termine, una struttura considerata più probabile che ottenga l'approvazione dell'amministrazione Trump.

L'offerta è guidata da Quantum, che collabora con la sua società londinese in portafoglio, Artemis Energy.

Offerta strategica per gli asset non russi di Lukoil

La transazione proposta prende di mira l'intero portafoglio internazionale di Lukoil, escluse le operazioni in Russia.

Questi beni hanno suscitato notevole interesse mentre i governi occidentali cercano di ridurre l'influenza russa sulle infrastrutture energetiche globali a seguito delle sanzioni imposte a Mosca.

Secondo le persone citate nel rapporto, l'impegno di Chevron e Quantum a mantenere la proprietà e gestire gli asset a lungo termine potrebbe rafforzare la loro posizione presso i responsabili politici statunitensi.

Un alto funzionario del governo statunitense ha dichiarato nel rapporto del Financial Times che Washington stava cercando una dismissione che avrebbe posto gli asset nelle mani di proprietari e operatori americani "ad infinitum", piuttosto che investitori che perseguissero una rivendita a breve termine.

Quantum è stata fondata dal magnate del petrolio texano Wil VanLoh e ha già avuto rapporti con funzionari dell'amministrazione Trump, sostenendo che la sua proposta consoliderebbe il controllo americano su asset energetici strategicamente importanti.

Aste competitive e ostacoli normativi

Chevron e Quantum sono gli ultimi entranti in un processo di asta competitivo per gli asset non russi di Lukoil.

Altri offerenti includono Carlyle Group e il conglomerato International Holding Company con sede ad Abu Dhabi, secondo un rapporto di Reuters.

Exxon Mobil, Midad Energy dell'Arabia Saudita e altri pretendenti hanno mostrato interesse.

Il processo di vendita è stato avviato a novembre dopo che il trader svizzero di materie prime Gunvor si è ritirato da un accordo precedentemente concordato con Lukoil.

Quella transazione è crollata dopo che il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato che avrebbe bloccato l'acquisto e ha descritto Gunvor come sotto l'influenza del Cremlino.

Gunvor, co-fondata da Gennady Timchenko, stretto alleato del presidente russo Vladimir Putin, ha negato qualsiasi attuale lego con il governo russo.

Il Tesoro degli Stati Uniti ha permesso alle aziende di negoziare con Lukoil fino al 17 gennaio.

Qualsiasi accordo finale richiederebbe l'approvazione delle autorità regolatorie statunitensi, concedendo di fatto al presidente Donald Trump un veto sulla transazione.

Interesse di Chevron e reazione del mercato

Chevron aveva precedentemente considerato di presentare una propria offerta per parti del business internazionale di Lukoil e potrebbe essere particolarmente interessata alla quota del 5% di Lukoil nel giacimento petrolifero di Tengiz in Kazakistan, che Chevron possiede e gestisce parzialmente.

La potenziale acquisizione avviene mentre Washington continua a inasprire le sanzioni sul settore energetico russo, avendo imposto misure in ottobre ai due maggiori produttori di petrolio del paese, Rosneft e Lukoil.

Per Chevron e Quantum, l'offerta rappresenta sia un'opportunità di investimento strategica sia una transazione politicamente sensibile che dipende dall'approvazione degli Stati Uniti.