Le spedizioni di colza canadese ripartono verso la Cina, ponendo una sfida alle esportazioni australiane

  • La Cina riprese le importazioni di colza canadese con un carico di 60.000 tonnellate dopo una sospensione a ottobre.
  • La Cina ridurrà i dazi sulla colza canadese dall'84% a circa il 15% entro il 1° marzo, secondo un accordo commerciale.
  • La ripresa del commercio canadese cambia le dinamiche dei semi oleosi, rappresentando una sfida competitiva per i fornitori australiani.

Un importante acquisto di colza canadese da parte di un importatore cinese, a seguito del recente viaggio del Primo Ministro Mark Carney a Pechino, ha dato nuova energia alle prospettive degli agricoltori canadesi, rappresentando al contempo una sfida competitiva per i fornitori australiani.

La Cina ha ripreso le importazioni di colza canadese, con un carico Panamax di circa 60.000 tonnellate metriche che rappresenta la prima spedizione da quando è stata imposta una sospensione in ottobre, secondo un rapporto Reuters.

Questo importante accordo segnala un potenziale disinnesamento delle tensioni commerciali legate all'oleagine tra i due paesi.

Il carico è previsto che venga spedito dopo marzo, secondo le informazioni di due commercianti direttamente coinvolti nella transazione.

Scongelamento commerciale e tagli tariffari

Questa ripresa rappresenta uno sviluppo cruciale per agricoltori ed esportatori canadesi, offrendo un rinnovato accesso a un importante mercato internazionale dopo un periodo di incertezza e flussi commerciali limitati.

Mark Carney, parlando venerdì, ha annunciato una significativa riduzione dei dazi cinesi sui semi di colza canadesi.

Come parte di un accordo commerciale iniziale tra le due nazioni, la Cina dovrebbe abbassare l'aliquota tariffaria combinata dall'attuale 84% a circa il 15% entro il 1° marzo.

Questo sostanziale taglio tariffario è un elemento chiave dell'accordo, che include anche concessioni reciproche, in particolare una riduzione dei dazi sui veicoli elettrici cinesi che entrano in Canada.

Questo sviluppo commerciale segnala un disgelo delle relazioni e si prevede che fornirà un grande impulso agli esportatori di colza canadesi.

Il Ministero del Commercio cinese aveva annunciato venerdì che intende "adeguare" le attuali misure antidumping contro il colza canadese.

Questa breve dichiarazione, tuttavia, non ha fornito dettagli specifici sulla natura di questi aggiustamenti, lasciando aperte domande sull'entità e sul tempismo del cambiamento di politica.

I dazi antidumping furono originariamente imposti come parte di una più ampia disputa commerciale tra le due nazioni.

La revisione pianificata suggerisce un possibile allentamento delle tensioni o una concessione da parte di Pechino, che potrebbe avere un impatto significativo sulle esportazioni agricole canadesi.

Cambiamenti nelle dinamiche commerciali

Il recente aumento delle importazioni cinesi di colza canadese segnala un cambiamento nella dinamica globale del commercio dei semi oleaginosi.

Questo sviluppo avviene nonostante gli sforzi dell'Australia per espandere le proprie esportazioni di colza verso la Cina, il più grande importatore mondiale.

La COFCO, di proprietà statale australiana, aveva precedentemente acquistato un volume significativo — circa 500.000 tonnellate — di colza australiana negli ultimi mesi, suggerendo una strategia di approvvigionamento diversificata da parte della Cina, secondo il rapporto.

Gli acquisti di colza da parte della Cina in Australia sono ripresi dopo una pausa di circa cinque anni.

Questa ripresa segue l'imposizione da parte della Cina di dazi antidumping sul Canada e arriva dopo che le restrizioni sulla biosicurezza avevano bloccato il commercio nel 2020.

Nel frattempo, le aspettative di un aumento dell'offerta hanno fatto scendere lunedì i futures sulla farina di colza di Zhengzhou, raggiungendo un minimo che non si vedeva da oltre un anno.

Fallimento delle importazioni cinesi di colza canadese

La Cina ha imposto dazi antidumping preliminari del 75,8% sulla colza canadese ad agosto, interrompendo di fatto le spedizioni.

Questa azione, che è seguita a un'indagine anti-dumping, fa parte di una più ampia disputa diplomatica e commerciale tra le due nazioni.

Per la prima volta almeno dal 2015, l'esteso settore della frantumazione della colza in Cina è stato completamente paralizzato a causa della sospensione delle spedizioni canadesi, secondo i dati della società di consulenza MySteel.

I dati commerciali indicano che le importazioni mensili cinesi di colza sono scese a zero in ottobre—la prima volta in due decenni che ciò accade.

Di conseguenza, MySteel riporta che le scorte degli impianti di frantumazione sono state completamente esaurite.

È attesa una sentenza definitiva da parte di Pechino nella sua indagine antidumping riguardante la colza canadese, con una scadenza fissata prima del 9 marzo.

La canola, conosciuta anche come colza, viene lavorata per produrre olio da cucina e vari altri prodotti. La farina ricca di proteine risultante viene utilizzata come mangime per il bestiame.