Borse USA aprono in rosso: S&P -0,4%, Dow -400 punti

Borse USA aprono in rosso: S&P -0,4%, Dow -400 punti
Utkarsh Roshan
05 mar 2026, 15:58 PM
  • I titoli sono scesi mentre i prezzi del petrolio sono balzati dopo l'attacco a una petroliera.
  • Il WTI è salito oltre $77, il Brent ha superato $83.
  • I mercati si sono fermati dopo il rally guidato dalla tecnologia del giorno precedente.

Le azioni statunitensi sono calate giovedì mentre gli investitori hanno fatto una pausa dopo i forti guadagni della sessione precedente e hanno monitorato un nuovo balzo dei prezzi del petrolio in mezzo alle tensioni in Medio Oriente.

L'S&P 500 è sceso dello 0,4%, mentre anche il Nasdaq Composite ha registrato un calo nella stessa misura.

Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 398 punti, pari allo 0,8%, riflettendo un rinnovato atteggiamento di cautela sui mercati.

La correzione è arrivata mentre i prezzi del greggio sono saliti dopo che l'Iran ha dichiarato di aver colpito una petroliera con un missile, sollevando nuove preoccupazioni sulla sicurezza delle spedizioni energetiche globali.

Il petrolio in rialzo per l'attacco alla petroliera

I futures sul West Texas Intermediate (WTI) sono saliti del 4% scambiando oltre $77 al barile, mentre i futures sul Brent — il benchmark internazionale — hanno guadagnato oltre il 3% portandosi sopra $83 al barile.

Lo scatto ha riacceso i timori che l'escalation delle tensioni nella regione possa interrompere le forniture di petrolio e gas, in particolare attraverso lo Stretto di Hormuz, una via di transito energetico globale cruciale.

Circa il 20% dell'offerta mondiale di petrolio transita attraverso lo stretto, rendendo qualsiasi minaccia all'attività di navigazione un rischio chiave per i mercati energetici globali e le aspettative sull'inflazione.

I mercati si fermano dopo il rally guidato dalla tecnologia

Il calo di giovedì ha seguito una forte seduta il giorno precedente.

Mercoledì i titoli sono saliti, sostenuti dai guadagni delle società tecnologiche e dei produttori di semiconduttori.

Il Dow ha interrotto una striscia negativa di tre sedute durante quella sessione, mentre sia l'S&P 500 sia il Nasdaq Composite hanno registrato solide avanzate.

I prezzi del petrolio si erano inoltre stabilizzati mercoledì dopo i rialzi precedenti.

I futures WTI hanno chiuso in rialzo di appena lo 0,13%, mentre i futures sul Brent hanno terminato la seduta sostanzialmente invariati.

La sicurezza di Hormuz resta al centro dell'attenzione

All'inizio della settimana i timori di gravi interruzioni alle forniture energetiche regionali si erano in parte attenuati dopo che il presidente Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti si stavano preparando a fornire assicurazioni contro i rischi e scorte navali per le navi che transitano nel Golfo Persico.

La misura mira a garantire che le navi possano continuare a transitare attraverso lo Stretto di Hormuz nonostante l'aumento delle tensioni geopolitiche.

Tuttavia, la Casa Bianca non ha fornito una tempistica su quando lo stretto sarà completamente sicuro per le petroliere.

I mercati energetici condizionano il sentiment

I movimenti dei prezzi del petrolio sono diventati un fattore centrale del sentiment di mercato mentre gli investitori valutano le più ampie implicazioni economiche dell'aumento dei costi energetici.

Prezzi del greggio più elevati possono spingere l'inflazione verso l'alto e complicare le aspettative sulla politica dei tassi di interesse, aggiungendo un ulteriore livello di incertezza per i mercati azionari che già affrontano rischi geopolitici.

Con i prezzi del greggio nuovamente in aumento dopo il presunto attacco iraniano a una petroliera, gli investitori restano concentrati sulla possibilità che le tensioni nella regione si intensifichino ulteriormente o che le misure per proteggere le rotte di navigazione stabilizzino i mercati energetici.

Per ora, la volatilità del petrolio continua a modellare la direzione delle azioni globali, mantenendo i trader cauti anche dopo i brevi rally del mercato più ampio.