COIN, CRCL: perché le azioni crypto sono sotto pressione oggi?

COIN, CRCL: perché le azioni crypto sono sotto pressione oggi?
Wajeeh Khan
24 mar 2026, 18:45 PM
  • Le azioni crypto crollano per notizie su una significativa svolta nella politica sulle stablecoin.
  • Cosa potrebbe comportare per CRCL e COIN la proposta legislativa in arrivo.
  • Coinbase colpita dai rischi sui ricavi legati a USDC; il modello di Circle è sotto scrutinio.

I colossi degli asset digitali Coinbase (NASDAQ: COIN) e Circle (NYSE: CRCL) stanno affrontando una intensa ondata di vendite questo martedì mentre a Washington si avvicina una tempesta normativa.

Il calo repentino riflette la crescente ansia degli investitori per un potenziale cambiamento legislativo che potrebbe alterare in modo sostanziale il modo in cui le stablecoin – il vero “collante” dell’economia crypto – vengono gestite e monetizzate.

Da inizio anno, COIN e CRCL hanno seguito traiettorie nettamente divergenti: la prima è attualmente in calo di oltre il 25%, mentre la seconda resta in rialzo di circa il 100% rispetto al minimo da inizio anno.

Perché le azioni crypto sono crollate martedì?

La svendita odierna è principalmente alimentata da una proposta legislativa bipartisan volta a limitare i rendimenti e le ricompense legate alle stablecoin.

Secondo recenti report, i legislatori statunitensi mirano alla condivisione “indiretta” dei proventi da interessi con i clienti retail – una pratica che ha alimentato la crescita di token come USDC.

Il quadro normativo proposto mira a considerare alcuni programmi di ricompense come offerte di titoli non registrate, costringendo potenzialmente le piattaforme a smantellare strutture di incentivo diffuse.

Per un mercato che ha recentemente beneficiato di un periodo di relativa calma regolatoria, questa svolta improvvisa verso una “limitazione dei rendimenti” ha colto molti trader di sorpresa – innescando un’uscita generalizzata dalle azioni crypto.

Le azioni Coinbase affrontano una doppia minaccia per i ricavi

Coinbase ha fatto leva sulla partnership con Circle per rafforzare i ricavi da abbonamenti e servizi, che sono diventati un cuscinetto vitale contro la volatilità dei volumi di trading.

Condividendo gli interessi generati dalle riserve a supporto di USDC, è riuscita a garantire un flusso costante di utili anche durante le fasi di debolezza del mercato.

Se la nuova legislazione vietasse questi accordi di condivisione dei ricavi o proibisse l’iniziativa “Coinbase One”, una porzione significativa dei suoi ricavi ad alto margine potrebbe scomparire.

Gli analisti stanno già valutando il “caso ribassista” per COIN stock, osservando che la perdita degli incentivi legati a USDC potrebbe ridurre la fidelizzazione alla piattaforma e indurre la migrazione di asset verso entità offshore meno regolamentate.

Le azioni Circle affondano mentre il modello di business viene messo in discussione

Le azioni CRCL stanno registrando oggi ancora più volatilità, poiché gli investitori mettono in dubbio la “sostenibilità” a lungo termine del modello di business principale dell’azienda.

La redditività dell’azienda è “indissolubilmente” legata agli interessi che ottiene su miliardi di dollari in contanti e Titoli del Tesoro a sostegno di USDC.

La proposta normativa minaccia di interrompere la velocità di circolazione di USDC rendendolo meno attraente da detenere per gli utenti se gli incentivi vengono vietati.

Inoltre, qualsiasi mandato che richieda un “buffer di liquidità” più restrittivo o che limiti il modo in cui Circle può impiegare le sue riserve potrebbe comprimere i suoi margini netti d’interesse.

Nel suo percorso da azienda appena quotata, questo ostacolo regolamentare rappresenta un “test di stress” per la capacità di crescere in modo conforme ma redditizio.

Perché altro COIN e CRCL scivolano oggi?

Oltre ai corridoi del Congresso, diversi fattori macro stanno aggravando la situazione per gli investitori crypto oggi.

Persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno spinto il mercato verso un atteggiamento di avversione al rischio, privilegiando oro e petrolio rispetto agli asset digitali.

Inoltre, il mercato sta digerendo nuovi segnali secondo cui la Federal Reserve potrebbe mantenere i tassi d’interesse elevati più a lungo del previsto, fattore che spesso svaluta titoli orientati alla crescita come COIN e CRCL.

A complicare le cose, Coinbase ha segnalato ieri tardi una lieve latenza di rete e ritardi nei prelievi: un problema tecnico che, sebbene risolto, ha ricordato al mercato i rischi operativi insiti nell’espansione di infrastrutture digitali globali durante periodi di estrema volatilità.

In sintesi, mentre la battaglia legislativa sui rendimenti delle stablecoin si intensifica, gli investitori restano in allerta – in attesa di vedere se questi pionieri crypto riusciranno ad adattare i loro modelli di ricavo a una Washington più restrittiva.