Richieste disoccupazione USA 210.000; mercato del lavoro si raffredda gradualmente

Richieste disoccupazione USA 210.000; mercato del lavoro si raffredda gradualmente
Vatsala Gaur
26 mar 2026, 15:12 PM
  • Le richieste di disoccupazione aumentano modestamente a 210,000, in linea con le aspettative.
  • Il mercato del lavoro resta stabile ma il ritmo delle assunzioni si indebolisce.
  • I rischi d'inflazione dovuti all'impennata del petrolio e ai dazi pesano sulle prospettive.

Le richieste di sussidio di disoccupazione negli USA sono aumentate leggermente la scorsa settimana, suggerendo che, sebbene le assunzioni si siano rallentate, i datori di lavoro stanno evitando tagli su larga scala in un contesto economico via via più incerto.

I dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro hanno mostrato che le richieste iniziali di indennità di disoccupazione sono salite a 210,000 nella settimana terminata il 21 marzo, rispetto a 205,000 una settimana prima.

La cifra ha coinciso con le aspettative degli economisti e si è mantenuta all'interno del relativamente stretto intervallo tra 201,000 e 230,000 osservato finora quest'anno.

Stable claims point to cautious employers

Il modesto aumento delle richieste indica un mercato del lavoro che si sta raffreddando ma non peggiora bruscamente.

I datori di lavoro sembrano restii a tagliare posti di lavoro in modo aggressivo, nonostante i segnali economici più ampi risultino più contrastanti.

Le continuing claims, che riflettono il numero totale di persone che ricevono indennità di disoccupazione, sono scese a 1.82 million nella settimana terminata il 14 marzo, rispetto a 1.85 million una settimana prima.

Si tratta del livello più basso della disoccupazione assicurata dalla fine di maggio 2024.

Tuttavia, gli economisti avvertono che il calo delle continuing claims può riflettere in parte il fatto che alcuni lavoratori esauriscono il diritto alle prestazioni, che nella maggior parte degli stati durano tipicamente fino a 26 settimane, piuttosto che un rapido miglioramento delle prospettive occupazionali.

Hiring momentum shows signs of weakness

Sebbene i licenziamenti restino contenuti, l'attività di assunzione si è notevolmente rallentata negli ultimi mesi.

Gli economisti attribuiscono ciò a una combinazione di incertezza politica e fattori strutturali che influenzano l'offerta di lavoro.

I posti di lavoro non agricoli nel settore privato hanno mediamente registrato solo 18,000 unità al mese nei tre mesi fino a febbraio, riflettendo una domanda di lavoratori contenuta.

Gli analisti richiamano l'impatto dei dazi d'importazione aggressivi del presidente Donald Trump, che hanno attenuato la fiducia delle imprese e i piani di assunzione.

Allo stesso tempo, politiche migratorie più stringenti hanno ridotto l'offerta di lavoro, aggiungendo un ulteriore vincolo alla crescita occupazionale.

Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha recentemente descritto l'attuale contesto come un “equilibrio a crescita occupazionale zero”, avvertendo che tale bilanciamento comporta rischi al ribasso.

Inflation concerns complicate outlook

Le prospettive del mercato del lavoro sono inoltre influenzate dall'aumento dei rischi d'inflazione, in particolare dopo l'escalation del conflitto tra USA e Israele con l'Iran.

I prezzi del petrolio sono aumentati di oltre il 30% da quando è iniziato il conflitto, suscitando preoccupazioni per pressioni sui prezzi più ampie.

Dati recenti hanno mostrato aumenti nei prezzi all'importazione e nei prezzi alla produzione a febbraio, e gli economisti prevedono che gli effetti di costi energetici e dei fertilizzanti più elevati si rifletteranno sull'inflazione al consumo nei prossimi mesi.

Di conseguenza, le previsioni sull'inflazione per quest'anno sono state riviste al rialzo, complicando il percorso di politica monetaria della Federal Reserve.

All'inizio di questo mese la banca centrale ha lasciato il tasso di riferimento invariato nella fascia 3.50% - 3.75%, segnalando al contempo un solo possibile taglio dei tassi quest'anno.

I mercati finanziari da allora hanno ridotto le aspettative di allentamento, riflettendo i timori che l'inflazione possa restare elevata.

Mixed signals keep markets on edge

Nonostante il lieve aumento delle richieste di disoccupazione, il quadro complessivo del mercato del lavoro resta di resilienza, seppur con segnali di tensione sotto la superficie.

Il tasso di disoccupazione è salito al 4.4% a febbraio dal 4.3% di gennaio, evidenziando un graduale indebolimento delle condizioni occupazionali.

Allo stesso tempo, alcuni segmenti della forza lavoro, come i neolaureati privi di una storia lavorativa sufficiente, non sono pienamente rappresentati nei dati sui sussidi di disoccupazione.

Economisti e investitori osserveranno da vicino se il recente aumento dei prezzi del petrolio e le tensioni geopolitiche in corso inizieranno a gravare più fortemente sulla crescita economica e, di conseguenza, sul mercato del lavoro.