Trump concede all'Iran 10 giorni mentre la crisi di Hormuz porta la regione sull'orlo

Trump concede all'Iran 10 giorni mentre la crisi di Hormuz porta la regione sull'orlo
Diya Poddar
27 mar 2026, 08:56 AM
  • Israele uccide il capo navale dei Guardiani della Rivoluzione Alireza Tangsiri in un attacco a Bandar Abbas.
  • L'Iran continua gli attacchi di rappresaglia in Israele e nelle regioni del Golfo.
  • La proposta di pace statunitense incontra resistenze mentre persistono i divari diplomatici.

Il presidente statunitense Donald Trump ha concesso all'Iran una nuova finestra di 10 giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz, estendendo il suo precedente termine al 6 aprile mentre i colloqui diplomatici proseguono parallelamente all'intensificarsi delle azioni militari.

In un post su Truth Social giovedì, Trump ha dichiarato che avrebbe sospeso per 10 giorni gli attacchi pianificati alle infrastrutture energetiche iraniane, affermando che i negoziati stavano procedendo bene.

Ha poi detto che l'Iran aveva richiesto una pausa più breve, ma ha scelto una finestra più lunga, presentando la mossa come parte degli sforzi in corso per raggiungere un accordo.

L'estensione arriva mentre un conflitto della durata di quasi un mese, che coinvolge Usa, Israele e Iran, continua ad ampliarsi in tutto il Medio Oriente, con entrambe le parti che mantengono la pressione sul terreno pur mantenendo aperti i canali diplomatici.

I colloqui proseguono nonostante l'ampliarsi del conflitto

Washington ha spinto per una soluzione negoziata pur segnalando la disponibilità a intensificare se i colloqui dovessero fallire.

Trump ha esortato Teheran ad abbandonare le sue ambizioni nucleari e militari, pur indicando incertezza sul fatto che un accordo possa essere raggiunto.

L'inviato statunitense Steve Witkoff ha presentato un quadro in 15 punti per porre fine al conflitto attraverso intermediari, incluso il Pakistan.

I funzionari riferiscono che emergono segnali di disponibilità dell'Iran a dialogare, sebbene le posizioni di entrambe le parti restino molto distanti.

L'Iran ha criticato la proposta come ingiusta, insistendo su condizioni che includono la cessazione degli attacchi statunitensi e israeliani, l'ottenimento di riparazioni e il riconoscimento della sua autorità sullo Stretto di Hormuz.

Gli attacchi si intensificano in Iran e Israele

L'attività militare è proseguita parallelamente ai negoziati. Israele ha dichiarato di aver ucciso il comandante navale dei Guardiani della Rivoluzione, Alireza Tangsiri, in un attacco su Bandar Abbas, mentre ulteriori attacchi sono stati segnalati nei pressi di siti militari chiave a Isfahan.

L'Iran ha risposto con attacchi missilistici e con droni contro Israele e le regioni del Golfo che ospitano asset statunitensi. Sono state segnalate esplosioni in più città israeliane mentre i sistemi di difesa aerea intercettavano gli attacchi in arrivo.

Il conflitto è iniziato con attacchi congiunti USA e israeliani alla fine di febbraio e da allora si è ampliato, coinvolgendo diversi Paesi e innescando ripetuti cicli di rappresaglie.

Le interruzioni allo Stretto di Hormuz sollevano preoccupazioni energetiche

Lo Stretto di Hormuz rimane centrale nella crisi. La via d'acqua veicola una quota significativa delle spedizioni petrolifere mondiali, rendendo qualsiasi interruzione un rischio importante per i mercati energetici.

Trump ha affermato che l'Iran aveva permesso il transito di diverse petroliere attraverso lo stretto come gesto di buona volontà durante i negoziati, sebbene ciò non sia stato confermato in modo indipendente.

Con il traffico marittimo attraverso Hormuz limitato, rotte alternative di esportazione hanno guadagnato importanza, inclusi i corridoi del Mar Rosso.

Tuttavia permangono rischi che un'ulteriore escalation possa interrompere anche queste rotte, soprattutto se gruppi regionali diventassero più direttamente coinvolti.

Aumentano le vittime mentre la diplomazia affronta ostacoli

La guerra ha causato migliaia di vittime in Iran, Libano e Israele, con spostamenti di popolazione diffusi nelle aree colpite.

Nonostante i colloqui in corso, gli analisti affermano che il divario tra le richieste di USA e Iran resta ampio, rendendo improbabile una risoluzione rapida. I mediatori hanno indicato che entrambe le parti continuano a mantenere posizioni ferme, anche mentre i negoziati procedono.

Trump ha suggerito che ulteriori azioni militari restano un'opzione qualora l'Iran non si conformi, incluse potenziali operazioni contro infrastrutture critiche.

Allo stesso tempo, la finestra estesa di 10 giorni segnala che Washington sta ancora perseguendo una via diplomatica, anche mentre il conflitto si approfondisce.