Imprese edili UK in difficoltà: PMI segnala inflazione dei costi senza precedenti

Imprese edili UK in difficoltà: PMI segnala inflazione dei costi senza precedenti
Rivanshi Rakhrai
08 apr 2026, 13:08 PM
  • I costi dell'edilizia nel Regno Unito sono aumentati al ritmo mensile più rapido mai registrato.
  • Il conflitto con l'Iran e le interruzioni nelle forniture hanno colpito gli ordini e la fiducia delle imprese.
  • Il settore resta in contrazione nonostante un lieve miglioramento del PMI.

Le imprese edili britanniche hanno registrato a marzo un aumento senza precedenti dell'inflazione dei costi, segnando la crescita mese su mese più forte da quando sono iniziate le serie storiche nel 1997, secondo un'indagine pubblicata mercoledì.

I dati di S&P Global hanno mostrato che la misura dell'inflazione dei costi di input dell'UK Construction Purchasing Managers' Index (PMI) è salita a 70,5 a marzo, rispetto a 59,5 a febbraio.

Si tratta inoltre del livello più alto registrato da novembre 2022.

Questa impennata evidenzia l'intensificarsi delle pressioni sui costi in tutto il settore, aggravando le preoccupazioni economiche esistenti.

L'aumento segue tendenze simili osservate in altri settori, dopo che la scorsa settimana i produttori britannici hanno riportato l'incremento mensile più marcato degli oneri sui costi da ottobre 1992.

Domanda debole e calo dei nuovi ordini

Il settore ha anche subito un calo significativo della domanda. I nuovi ordini sono diminuiti al ritmo più rapido da novembre dell'anno scorso, riflettendo un indebolimento dell'attività economica.

Allo stesso tempo, i segnali di ottimismo precedentemente registrati sulle prospettive di produzione futura delle imprese edili si sono attenuati, indicando un orizzonte prudente.

Il PMI principale dell'edilizia di S&P Global è rimasto sotto la soglia critica di 50,0, che separa crescita e contrazione, per il quindicesimo mese consecutivo.

Tuttavia, l'indice è salito lievemente a 45,6 a marzo rispetto a 44,5 a febbraio, suggerendo un lieve rallentamento del ritmo della contrazione piuttosto che una ripresa.

I dati ufficiali più recenti hanno offerto un quadro in parte contrastante delle prestazioni del settore.

La produzione edilizia è aumentata dello 0,2% a gennaio, dopo una contrazione del 2% nell'ultimo trimestre del 2025.

Sebbene il modesto aumento indichi una certa stabilizzazione, non è stato sufficiente a compensare la più ampia debolezza della domanda e l'aumento delle pressioni sui costi.

Interruzioni nelle catene di approvvigionamento e pressioni economiche

Secondo Tim Moore, direttore economico di S&P Global Market Intelligence, alcuni segmenti, come le infrastrutture, in particolare i progetti legati all'energia, hanno mostrato segnali di miglioramento.

Tuttavia, ha osservato che il quadro complessivo a breve termine per il settore resta difficile.

Le imprese sono sempre più preoccupate per l'aumento dell'inflazione, le deboli prospettive economiche e l'inasprimento dei costi d'indebitamento.

Inoltre, le condizioni delle catene di approvvigionamento si sono deteriorate per la prima volta da metà 2025.

Ciò è stato in gran parte attribuito a ritardi nelle spedizioni legati alle interruzioni nello Stretto di Hormuz, che hanno rallentato le consegne di materiali e aumentato l'incertezza operativa.

Impatto del conflitto con l'Iran

Il conflitto in corso che coinvolge l'Iran ha ulteriormente aggravato le difficoltà per il settore edile, incidendo sia sulla fiducia sia sulla domanda.

L'impatto non si è limitato al solo settore edile.

Il PMI complessivo, che combina dati di manifattura e servizi, è sceso bruscamente a 49,9 a marzo, rispetto a 52,9 a febbraio.

Si tratta del livello più basso da settembre e segnala un rallentamento più ampio dell'attività economica nell'economia britannica.

Nel complesso, questi indicatori evidenziano un settore sotto pressione costante, con l'inflazione dei costi, le tensioni geopolitiche e l'indebolimento della domanda che continuano a gravare sulle imprese edili.