Le esportazioni auto cinesi aumentano del 73,7% nonostante le tensioni regionali

  • Le esportazioni di auto cinesi sono balzate significativamente nonostante i disagi nelle spedizioni globali.
  • Le vendite auto interne sono calate per il sesto mese consecutivo in un contesto di domanda debole.
  • Il rallentamento degli EV e la pressione delle scorte gravano sul mercato auto cinese.

L'industria automobilistica cinese ha registrato a marzo una netta accelerazione della crescita delle esportazioni nonostante i disagi causati dal conflitto in Medio Oriente.

I costruttori automobilistici cinesi sono diventati sempre più dipendenti dai mercati globali per compensare il prolungato calo della domanda interna.

Secondo i dati diffusi giovedì dalla China Passenger Car Association, le esportazioni sono aumentate del 73,7% su base annua, raggiungendo quasi 700.000 veicoli a marzo.

Si tratta di un incremento significativo rispetto alla crescita del 54,1% registrata nei primi due mesi dell'anno, a indicare un forte slancio della domanda estera.

Cui Dongshu, segretario generale dell'associazione, ha sottolineato l'entità di questa espansione, dichiarando: «Le esportazioni di auto sono entrate in una fase di crescita altissima, superando le nostre aspettative.»

Il mercato interno affronta un calo persistente

Se le esportazioni hanno rappresentato un elemento positivo, le vendite interne hanno continuato a indebolirsi.

Le vendite di veicoli in Cina sono diminuite del 15,2% su base annua, a 1,67 milioni di unità a marzo, segnando il sesto calo consecutivo mensile.

Il calo riflette una combinazione di fattori, tra cui l'aumento dei prezzi dei carburanti, che ha ridotto la domanda di veicoli a combustione interna.

Allo stesso tempo, le vendite di veicoli elettrici sono state colpite dalla riduzione degli incentivi governativi e da un più ampio rallentamento della ripresa economica.

Le vendite di veicoli con motore a combustione sono calate del 15,7% a marzo, un calo più pronunciato rispetto al 13,4% registrato nel periodo gennaio-febbraio.

Sebbene la Cina abbia limitato gli aumenti dei prezzi dei carburanti interni per mitigare l'impatto dell'impennata del prezzo del petrolio causata dal conflitto in Medio Oriente, la misura non è stata sufficiente a rilanciare la domanda.

Rallentamento degli EV e pressioni sull'inventario pesano sul mercato

Il mercato interno deve anche affrontare crescenti pressioni dovute all'aumento delle scorte.

Secondo quanto riportato dai media, i dealer faticano a smaltire le scorte invendute, come riflette un indice dei livelli di inventario che è salito leggermente il mese scorso.

L'interesse dei consumatori per l'acquisto di nuovi EV si è indebolito, in particolare dopo la riduzione degli incentivi, compresa la scadenza dell'esenzione dall'imposta d'acquisto.

I dati indicano che le vendite di veicoli a nuova energia, compresi gli EV e i veicoli ibridi plug-in, sono diminuite del 14,4% su base annua a marzo.

Questo rallentamento avviene in un contesto di intensa concorrenza nel mercato interno, comprimendo ulteriormente i margini e i volumi di vendita.

BYD registra crescita all'estero nonostante le sfide sul mercato domestico

In questo contesto difficile, il principale produttore di EV BYD ha registrato a marzo il suo settimo calo mensile consecutivo delle vendite domestiche.

L'azienda è stata colpita dal più ampio rallentamento della domanda di EV in Cina.

Tuttavia, l'azienda continua a beneficiare di una forte crescita nei mercati esteri, in particolare in Europa, dove l'aumento dei prezzi dei carburanti ha sostenuto la domanda di veicoli elettrici.

I dirigenti di BYD hanno espresso fiducia nella strategia di espansione internazionale, affermando di prevedere di vendere oltre 1,5 milioni di veicoli all'estero quest'anno.

La forza delle esportazioni compensa la debolezza interna

Complessivamente, il settore automobilistico cinese fa sempre più affidamento sui mercati d'esportazione per sostenere la crescita, mentre la domanda interna resta sotto pressione.

Il forte aumento delle esportazioni sottolinea la capacità dell'industria di sfruttare la domanda globale, anche in presenza di interruzioni geopolitiche e di sfide logistiche.

Allo stesso tempo, i cali persistenti delle vendite interne, unitamente all'accumulo di scorte e alla riduzione del sostegno politico agli EV, suggeriscono che la ripresa del settore a livello domestico potrebbe richiedere più tempo per concretizzarsi.