SoftBank potrebbe elevare il CEO di Arm, Rene Haas, nella strategia sull'IA

SoftBank potrebbe elevare il CEO di Arm, Rene Haas, nella strategia sull'IA
Devesh Kumar
09 apr 2026, 10:15 AM
  • Il CEO di Arm, Rene Haas, potrebbe presto ampliare il suo ruolo all’interno di SoftBank a livello globale.
  • Il dirigente manterrebbe la guida di Arm assumendo al contempo responsabilità di supervisione globale.
  • Il Project Izanagi di SoftBank sottolinea l’accelerazione dell’impegno di Son nei chip per l’IA.

Rene Haas dovrebbe sovrintendere gran parte dell’attività internazionale di SoftBank Group mantenendo al contempo la carica di amministratore delegato di Arm, secondo il Financial Times, che cita persone a conoscenza della questione.

La mossa conferirebbe a Haas un mandato operativo molto più ampio mentre il fondatore Masayoshi Son accelera la spinta del gruppo giapponese verso l’intelligenza artificiale e i chip avanzati.

Secondo il rapporto, Haas potrebbe ricevere un titolo aggiornato in SoftBank Group International.

Non dovrebbe invece sovrintendere ai veicoli di investimento gestiti dal Vision Fund né all’attività energetica di SoftBank, lasciando fuori dal suo mandato alcuni dei maggiori bacini di capitale del gruppo.

Anche così, la nomina sarebbe tra le acquisizioni di dirigenti esterni più significative effettuate da SoftBank e potrebbe porre Haas tra i più stretti collaboratori operativi di Son.

Mandato internazionale più ampio

Il ruolo ampliato sottolineerebbe l’importanza di Arm all’interno di SoftBank in un momento in cui Son cerca di riposizionare il gruppo attorno alle infrastrutture per l’IA.

Arm, il progettista britannico di chip controllato da SoftBank, è al centro di quella strategia perché la sua tecnologia è già ampiamente utilizzata negli smartphone, nel cloud computing e sempre più nelle applicazioni per i centri dati.

Mantenere Haas al timone di Arm aggiungendo la supervisione delle operazioni internazionali suggerirebbe inoltre che SoftBank desidera un’allineamento più stretto tra il suo asset chip più prezioso e le sue ambizioni estere più ampie.

Per Son, tornato a un’attività di dealmaking aggressiva dopo un periodo difficile per il Vision Fund, sembrano avere priorità la velocità e il coordinamento.

Il progetto Izanagi accelera

Le modifiche arrivano mentre SoftBank porta avanti il Project Izanagi, il suo sforzo interno per sviluppare chip in grado di gestire carichi di lavoro per l’IA negli smartphone e nei centri dati.

Il Financial Times aveva già riferito che Yusaku Yamamoto, che guida la divisione di trading automatizzato di SoftBank, era stato messo a capo di quell’iniziativa, evidenziando l’urgenza con cui Son sta perseguendo il progetto.

Quell’urgenza riflette un cambio più ampio di strategia.

Dopo che il Vision Fund è passato dal realizzare guadagni straordinari al registrare perdite pesanti, Son ha sempre più descritto l’IA come la prossima opportunità decisiva per SoftBank.

Costruire o sostenere chip progettati per carichi di lavoro dell’IA darebbe alla società un’esposizione più diretta a una delle aree a più rapida crescita del mercato tecnologico.

Cosa non coprirà il ruolo

Secondo il rapporto, il mandato prospettato per Haas dovrebbe fermarsi prima di includere la supervisione del Vision Fund e dell’unità energetica.

Questa distinzione è importante perché mantiene separate le operazioni di investimento di SoftBank dalle responsabilità più strategiche e operative che Haas è probabile assuma.

Anche con queste esclusioni, il ruolo farebbe comunque di Haas una figura centrale nella struttura globale di SoftBank.

Aiuterebbe di fatto a collegare le attività estere del gruppo con la sua agenda più ampia sull’IA, in un momento in cui Son cerca di creare scala su più livelli della catena del valore dell’IA.

Le ambizioni sull’IA di Arm

Arm ha già segnalato un ruolo più importante per sé nell’hardware per l’IA.

Il mese scorso la società ha svelato un chip specifico per l’IA destinato ai centri dati sviluppato con Graphcore, affermando che il progetto potrebbe alla fine aggiungere miliardi ai ricavi.

Le azioni di Arm sono salite di oltre il 10% dopo quell’annuncio, riflettendo l’ottimismo degli investitori sul fatto che la società possa catturare più valore dallo sviluppo dell’IA.

SoftBank è stata inoltre collegata — secondo alcune ricostruzioni dei media — a un piano di investimento da 30 miliardi di dollari in OpenAI tramite il Vision Fund 2.

Considerati insieme, la nomina riportata di Haas, il Project Izanagi e l’esposizione verso OpenAI puntano tutti allo stesso obiettivo: dare a SoftBank una posizione più forte nelle tecnologie che sosterranno la prossima fase di crescita dell’IA.

SoftBank e Arm non hanno commentato pubblicamente i presunti cambiamenti di gestione.

Se la mossa andrà avanti, l’influenza di Haas si estenderebbe ben oltre Arm, collocandolo al centro dello sforzo di Son per rimodellare SoftBank attorno all’IA.