Futures Dow in calo per tensioni Iran: 5 punti prima dell'apertura a Wall Street

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Il Brent vicino a $90 e il greggio USA sopra $83 a causa del rinnovato rischio nello Stretto di Hormuz significano che l'energia è il fattore decisivo per il CPI e le probabilità sulle mosse della Fed. Acquista USO per catturare la prosecuzione del rialzo del petrolio fino a quando il CPI non confermerà una riaccelerazione dell'inflazione o le negoziazioni non miglioreranno. Contemporaneamente, monitora i rendimenti: se i tassi continuano a salire insieme al petrolio, il movimento è probabile che persista.
Rischio chiave: Una improvvisa de-escalation in Iran che faccia crollare il petrolio sotto i livelli di $90 per il Brent e $83 per il WTI.
I timori d'inflazione guidati dal petrolio stanno riportando in auge lo scenario "lancio della monetina" della Fed, che è negativo per le obbligazioni a lunga duration. Vendi TLT prima del CPI perché l'aumento dei costi energetici può spingere i rendimenti verso l'alto e comprimere il valore della duration anche se gli utili restano solidi. Si tratta di una scommessa diretta sul riprezzamento dell'inflazione descritto nell'articolo.
Rischio chiave: Il CPI risulta contenuto (il rincaro energetico non si ripresenta) e i rendimenti scendono, causando un forte rally nei Treasury a lunga scadenza.
- Il rally del petrolio riaccende i timori d'inflazione mentre Wall Street attende i dati CPI USA di luglio.
- L'emissione azionaria da $20 miliardi di Intel e l'accordo AI di Riot alimentano nuovi movimenti nel pre-market.
- Rocket Lab e Hims registrano cali mentre gli utili scatenano forti oscillazioni nel pre-market di oggi.
I futures azionari statunitensi sono rimasti contenuti martedì mentre gli investitori valutavano una nuova impennata del petrolio rispetto alle speranze che utili societari solidi possano mantenere intatta la corsa record di Wall Street.
I futures sul Dow sono scesi dello 0,1%, mentre i contratti sull'S&P 500 e sul Nasdaq 100 sono rimasti praticamente invariati o leggermente più alti.
Il tono cauto è seguito a una nuova escalation nello stallo tra Stati Uniti e Iran che ha spinto il Brent verso i $90 al barile e ha riacceso le preoccupazioni per l'inflazione a un solo giorno dal CPI di luglio.
Con la decisione della Federal Reserve di settembre ormai vicina a un vero e proprio "lancio della monetina", i trader stanno bilanciando il rischio geopolitico, valutazioni tecnologiche tese e un'ultima ondata di utili da parte di società legate all'IA, alla sanità e alla spesa dei consumatori.
5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street
1. Il petrolio è tornato al centro del dibattito della Fed
Brent è salito di oltre il 2% martedì dopo un'impennata nella sessione precedente mentre svanivano le speranze di una rapida riapertura dello Stretto di Hormuz.
Il rally ha portato il benchmark vicino a $90, mentre il greggio statunitense ha superato gli $83.
La recente escalation è seguita alla risposta del presidente Donald Trump alle richieste iraniane di risarcimento, che ha aggiunto un ulteriore ostacolo alle trattative sullo stretto strategico.
Il rialzo del greggio comincia a pesare oltre il mercato energetico, con i rendimenti dei Treasury che reagiscono mentre i trader rivedono le prospettive d'inflazione.
2. Il CPI di mercoledì potrebbe decidere lo scenario per settembre
Il Bureau of Labor Statistics pubblicherà il CPI di luglio alle 8:30 ET di mercoledì.
L'inflazione di giugno è rallentata al 3,5% su base annua, ma i mercati osservano ora se i costi energetici e altre pressioni sui prezzi ricompariranno.
La Fed, guidata dal presidente Kevin Warsh, ha ridotto il ricorso all'orientamento prospettico (forward guidance), rendendo i dati economici in arrivo più determinanti per le aspettative di politica monetaria.
Le quotazioni dei futures indicano ora una probabilità quasi pari tra un nuovo aumento a settembre e l'assenza di cambiamenti.
3. Nvidia si stabilizza dopo il ritracciamento di lunedì
Nvidia è salita marginalmente prima dell'apertura dopo il calo di lunedì, mantenendo il produttore di chip al centro del dibattito su se l'eccezionale spesa per infrastrutture AI possa continuare a sostenere le valutazioni tecnologiche.
Il dibattito si sta ampliando oltre le vendite di semiconduttori.
Gli investitori stanno esaminando sempre più come viene finanziata la costruzione di data center, la velocità di crescita dei ricavi cloud e se la generazione di cassa può tenere il passo con la spesa in conto capitale.
4. Intel e Riot mostrano due modalità per finanziare l'espansione AI
Intel è scesa prima dell'apertura dopo aver fissato il prezzo di un'offerta azionaria ampliata a 20 miliardi di dollari a $95 per azione. La società sta vendendo circa 210,5 milioni di azioni, con i sottoscrittori che ricevono un'opzione per azioni aggiuntive.
La transazione è stata aumentata rispetto all'offerta originariamente prevista di $15 miliardi.
Riot Platforms si è mossa nella direzione opposta, balzando di oltre il 20% dopo i resoconti secondo cui Anthropic avrebbe concordato un contratto di cloud computing della durata di 20 anni del valore di circa $9,1 miliardi.
5. Rocket Lab e Hims aumentano la volatilità delle singole azioni
Rocket Lab è scesa di oltre l'8% dopo aver riportato un fatturato record nel secondo trimestre di $234 milioni, in aumento del 62% rispetto a un anno prima, ma con una perdita per azione più ampia del previsto.
La direzione ha detto che Neutron resta in programma per un dispiegamento della piattaforma di lancio nel quarto trimestre, sebbene la probabilità di un volo d'esordio prima della fine dell'anno si sia ridotta.
Hims & Hers è scesa dopo aver riportato una perdita netta nel secondo trimestre di $86,3 milioni, a fronte di un utile di $42,5 milioni un anno prima, nonostante i ricavi siano aumentati del 38% a $753,2 milioni.
Con la maggior parte delle società dell'S&P 500 ormai oltre la stagione degli utili, l'attenzione si sposta dal valutare la solidità dei profitti al verificare se inflazione, petrolio e tassi di interesse permetteranno a quegli utili di sostenere valutazioni elevate.
Questo cambiamento conta anche per gli investitori che utilizzano piattaforme ETF per ottenere un'ampia esposizione all'S&P 500, al Nasdaq o ai settori tecnologici.

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