Le esportazioni cinesi rallentano per la guerra in Iran: il PIL del Q1 ne risentirà?

Le esportazioni cinesi rallentano per la guerra in Iran: il PIL del Q1 ne risentirà?
Vatsala Gaur
14 apr 2026, 10:24 AM

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Rischio chiave: La crescita delle importazioni cinesi si inverte se la domanda globale si indebolisce e la politica si inasprisce, riducendo l'assorbimento di commodity nonostante il picco di marzo.

Esportatori cinesi (sell)

Vendi iShares MSCI China ETF (MCHI) e abbina una posizione long sull'iShares MSCI World ETF (URTH). Le esportazioni hanno decelerato a +2,5% a/a a marzo (da +22% a gen–feb) mentre la domanda da Stati Uniti e Medio Oriente si è indebolita; il surplus commerciale si è dimezzato a $51 miliardi. L'aumento dei prezzi alla produzione segnala pressioni sui margini dovute ai costi degli input legati al Medio Oriente, mentre la debolezza del settore immobiliare mantiene la Cina dipendente dalle esportazioni — pertanto qualsiasi rallentamento esterno prolungato colpisce rapidamente gli utili.

Rischio chiave: I costi geopolitici si rivelano totalmente trasferibili e le esportazioni si riaccelerano nel Q2 (la domanda regge nonostante lo shock in Iran).

  • La crescita delle esportazioni è rallentata al 2,5% a marzo dal 22%, mentre le importazioni sono salite del 28%.
  • Il surplus commerciale della Cina si è ridotto a $51 miliardi, rispetto a $103 miliardi un anno prima.
  • Gli analisti valutano le distorsioni dovute al Capodanno lunare rispetto ai rischi di un rallentamento più ampio.

Lo slancio delle esportazioni cinesi ha perso vigore a marzo, segnalando che le crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno cominciando a pesare sui flussi commerciali globali e su uno dei principali motori di crescita di Pechino.

Le spedizioni in uscita sono aumentate soltanto del 2,5% su base annua in termini di dollari, una netta decelerazione rispetto al balzo del 22% registrato a gennaio e febbraio, secondo i dati pubblicati martedì dall'ufficio doganale.

Il rallentamento è coinciso con un raffreddamento più ampio degli scambi con partner chiave, compresi gli Stati Uniti e il Medio Oriente.

Contemporaneamente, le importazioni sono salite del 28% a marzo, accelerando rispetto a un aumento del 20% nei primi due mesi dell'anno e segnando il ritmo di crescita più rapido dal 2021.

Il boom delle spedizioni in entrata ha ridotto il surplus commerciale della Cina a $51 miliardi, rispetto a $103 miliardi un anno prima.

Pressioni commerciali in aumento tra tensioni geopolitiche

I dati più recenti evidenziano come la guerra in Iran stia rimodellando le dinamiche del commercio globale.

Le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono diminuite del 26% a marzo, proseguendo una contrazione di più lungo periodo nel commercio bilaterale.

Nel frattempo, anche le spedizioni verso il Medio Oriente — una regione che era stata un'importante fonte di domanda — sono diminuite poiché il conflitto ha interrotto l'attività economica.

La Cina ha fatto sempre più affidamento sulle esportazioni per compensare la debole domanda interna, soprattutto mentre il settore immobiliare è in difficoltà.

Tuttavia, gli ultimi dati suggeriscono che tale dipendenza potrebbe diventare una vulnerabilità se la domanda globale si indebolisse ulteriormente.

Prezzi delle materie prime più elevati, legati a interruzioni delle forniture in Medio Oriente, stanno inoltre esercitando pressione.

Sebbene la Cina sia relativamente meno esposta agli shock energetici rispetto ad altre economie, l'aumento dei costi dei fattori produttivi potrebbe comprimere i margini dei produttori.

È significativo che i prezzi alla produzione siano aumentati a marzo per la prima volta in oltre tre anni, riflettendo queste pressioni sui costi.

L'economista capo di Pinpoint Asset Management, Zhiwei Zhang, ha affermato che il rallentamento era ampiamente previsto.

«Il mercato si aspettava già che la crescita delle esportazioni rallentasse a marzo», ha detto, attribuendo la debolezza in parte alla posticipazione del Capodanno lunare e al conflitto in corso in Medio Oriente.

Ha aggiunto che il surplus commerciale della Cina probabilmente si ridurrà quest'anno, poiché i maggiori costi energetici non possono essere completamente trasferiti agli acquirenti globali.

Stagionalità vs rallentamento strutturale

Alcuni analisti mettono in guardia dal trarre conclusioni eccessive da un dato mensile, indicando distorsioni stagionali.

Barclays ha detto che il rallentamento di marzo riflette in gran parte la stagionalità legata al Capodanno lunare piuttosto che un forte calo della domanda esterna.

Corrette per fattori stagionali, le esportazioni del primo trimestre sono rimaste relativamente solide, sostenute dalle spedizioni legate alle tecnologie green e all'intelligenza artificiale.

Gli analisti di Barclays hanno osservato che questi settori dovrebbero continuare a sostenere la crescita economica nonostante le avversità geopolitiche.

Altri, tuttavia, vedono rischi al ribasso in crescita.

Gli economisti di ING hanno avvertito che la riduzione del surplus commerciale, combinata con l'aumento dell'inflazione, potrebbe pesare sul PIL del primo trimestre.

Hanno affermato che "è anche possibile un rallentamento del PIL cinese del primo trimestre più ampio del previsto", aggiungendo che una crescita più debole potrebbe indurre ulteriori stimoli di politica economica.

Fattori che continuano a sostenere le esportazioni

Nonostante l'incertezza nel breve termine, alcuni economisti restano ottimisti sulla resilienza delle esportazioni cinesi.

Zichun Huang di Capital Economics ha detto che il rallentamento di marzo è stato in gran parte causato da interruzioni legate alle festività che si sono protratte nel mese.

Si aspetta che le esportazioni rimangano sostenute dalla forte domanda di semiconduttori e tecnologie green.

La competitività dei veicoli elettrici cinesi, in particolare mentre l'aumento dei prezzi dei carburanti ne aumenta l'attrattiva, è vista anch'essa come un importante vento favorevole.

Inoltre, una carenza globale di chip di memoria dovuta alla domanda legata all'intelligenza artificiale potrebbe spingere i prezzi dei semiconduttori al rialzo, offrendo ulteriore supporto ai valori delle esportazioni.

Tuttavia, le prospettive più ampie dipendono dall'andamento delle tensioni geopolitiche e dalla domanda globale.

Con l'economia interna della Cina che affronta sfide strutturali, qualsiasi rallentamento sostenuto delle esportazioni potrebbe avere implicazioni più ampie per la crescita.